Ortofrutta biologica: nel 2025 crescita dei consumi del 13 per cento in volume: nonostante la crescita, i volumi rimangono ancora del -5% inferiori al 2021, quando avevano superato le 625 mila tonnellate; in valore, invece, il mercato si colloca su livelli nettamente superiori rispetto a cinque anni prima, anche per effetto di un prezzo medio cresciuto di circa il +20%.
Guardando al lungo periodo emerge il progressivo consolidamento del biologico nel carrello degli italiani, nel 2016 rappresentava l’8,4% dei volumi complessivi di ortofrutta, mentre nel 2025 la quota raggiunge il 12,2%, il livello più elevato della serie considerata…
I valori del sistema bio per ciascun attore della filiera infatti sono:
Ecosistemi
Le scelte di applicare il metodo biologico generano benefici misurabili per gli ecosistemi. La più ampia revisione sistematica disponibile, condotta da 21 autori su 463 studi e 2.141 confronti tra sistemi biologici e convenzionali in clima temperato, documenta:
- una minore dispersione dei nitrati dal suolo verso le falde acquifere (-26%), principale causa dell’inquinamento delle acque sotterranee;
- una contaminazione delle acque da prodotti fitosanitari (insetticidi, erbicidi, fungicidi, etc.) più bassa nel 92% dei confronti;
- una maggiore biodiversità espressa attraverso vari indicatori (specie vegetali, +95%; lombrichi, +78%; uccelli, +35%; impollinatori, +23%);
- consumi energetici ridotti del 45% (Sanders et al., 2025; Dongo, 2025).
La rassegna pubblicata da FiBL per il ministero tedesco dell’Agricoltura conferma la riduzione del 50% dei nitrati nelle falde e dei consumi energetici (Dongo, 2024a).
Agricoltori
Per gli agricoltori, il metodo biologico consente di ridurre la dipendenza da input esterni e i consumi di energia, così l’esposizione alla volatilità dei relativi prezzi: secondo la Commissione europea, le aziende bio risparmiano il 75-100% dei costi per ettaro in prodotti fitosanitari e il 45-90% in fertilizzanti rispetto alle convenzionali e, pur con rese inferiori del 5-30%, ottengono un reddito per lavoratore simile o superiore, grazie ai prezzi più alti e al sostegno UE dedicato (European Commission, 2023).
L’analisi di France Stratégie su sei sistemi agroecologici ha indicato il bio come l’unico sistema capace di garantire, a conversione compiuta, un margine del 25% al netto degli aiuti PAC (Strinati, 2020). Le aziende bio sono inoltre più grandi della media e guidate da imprenditori più giovani (European Commission, 2023).
Nei piani strategici PAC 2023-2027 il biologico dispone di circa 19 miliardi di euro, in media 148 euro per ettaro (European Commission, 2025). La proposta della Commissione per la PAC 2028-2034 riserva agli agricoltori almeno 300 miliardi di euro per il sostegno al reddito (European Commission, 2025a), senza purtroppo dedicare una quota al biologico: spetta ora a Parlamento europeo e Consiglio introdurla e, in subordine, agli Stati membri nei piani di partenariato nazionali e regionali.
Consumatori
I vantaggi del biologico per i consumatori sono: garanzia dell’assenza di pesticidi di sintesi, la minimizzazione dei residui di farmaci veterinari nei prodotti di origine animale, gli additivi alimentari ridotti al minimo e la tracciabilità certificata di ogni passaggio, dal campo allo scaffale, con indicazione obbligatoria di origine delle materie prime agricole in etichetta di tutti i prodotti. I dati ufficiali confermano che nel 2023 l’80% dei 7.074 campioni bio analizzati nell’UE non conteneva residui quantificabili di pesticidi, contro il 58% del totale dei campioni, e solo lo 0,9% superava i limiti di legge, contro il 3,7% complessivo (EFSA et al., 2025).
Una revisione sistematica di 21 studi associa il consumo di alimenti biologici a una minore esposizione ai pesticidi e a un ridotto rischio cardiometabolico, tra cui obesità, diabete e ipertensione (Poulia et al., 2025). Diversi studi scientifici hanno altresì dimostrato la maggior presenza — in alcune categorie di alimenti biologici, a raffronto con quelli convenzionali — di composti fenolici e altri fitocomplessi nonché microrganismi favorevoli alla salute (Dongo & Della Penna, 2021; Dongo & Ferrucci, 2019)…


