Redatto l’11 novembre ed aggiornato il 12 novembre 2021
L’11 novembre 2013, Alibaba, nell’unico giorno dei Single’s Day, aveva fatturato 5,8 miliardi di $.
Nel 2021, nonostante il pesante calo del valore del titolo di Alibaba (-42% da inizio anno) , il Single’s day è andato molto bene, con fatturati stratosferici (Leggi : Alibaba : il Single’s day vale 84,5 miliardi di $ transati).
Oltre alla fotografia della progressione dell’e-commerce in Cina in questo articolo si aggiunge una riflessione sulla silver economy, in Cina, in Italia e in Spagna.

Economia Consumi (Repubblica 10 dicembre 2021)
Aziende a caccia dell’esercito dei single
Per il Single’s day hanno speso in Cina 139 miliardi di dollari. I più “ricercati” sono quelli tra i 50 e i 55 anni che investono in viaggi, cosmesi e sport
Il mondo è del single? Magari non proprio, ma certo ne stanno conquistando una bella fetta. E soprattutto piacciono al mercato perché amano spendere come dimostra il recente Singles Day: gli acquirenti cinesi hanno speso 139,1 miliardi di dollari durante la stravagante festività, battendo il record dell’anno scorso anche se la spesa dei consumatori è rallentata a causa dell’incertezza economica causata dalla pandemia.
Ma quanti sono questi irriducibili solitari che infiammano le aziende? Un terzo delle persone dell’Unione Europea vive da sola e senza figli. Negli Stati Uniti, dove i single tra i 25 e i 54anni costituiscono il 38% della popolazione, il 28% dei nuclei familiari è composto da un solo componente.
In Cina si prevede che il numero di adulti che vivono da soli raggiunga i 92 milioni nel 2022.
In Spagna, una famiglia su quattro ha un solo inquilino più della metà ha meno di 65 anni.
Quasi nove milioni sono i single in Italia. Un esercito che aumenta in modo costante: secondo l’lstat, negli ultimi vent’anni le famiglie unipersonali sono cresciute di oltre 10 punti, dal 21,5% al 33%, fino a diventare un terzo del totale delle famiglie italiane.
Conviene o no (economicamente) essere single? Tradizionalmente sembra essere uno svantaggio. «Lo staus di single possiamo dire che è costoso» spiega a El Pais Vicent Borràs, professore di sociologia all’Università Autonoma di Barcellona. Gli fa eco Sanz Joan Llull, professore di Economia presso l’Università Autonoma di Barcellona: «Uno degli aspetti in cui è più palpabile lo svantaggio è nell’alloggio, la spesa di bilancio più cara, che se è affrontata da una sola persona diventa ancora più onerosa». Conclude Juan Carlos Martinez Lazaro, professore alla IE University: «Sembra che la società sia progettata e favorisca la vita di coppia, basti pensare alle tassazioni, i sistemi fiscali, l’imposta sul reddito delle persone fisiche che sono pensati più per le famiglie che per chi vive da solo». Ma nei fatti molte cose stanno cambiando: il single investe molto per sé stesso e stuzzica le aziende perché ha una capacità di spesa che spesso manca alle famiglie occupate a risparmiare tra scuole, corsi di lingue e sport dei figli.
E soprattutto c’è un tipo di single che piace al mercato: quelli tra i 50 e i 55 anni, vicini alla cosiddetta silver economy. Sono un gruppo importante con una notevole capacità di risparmio perché destinano molte risorse alla cura personale, allo sport, a una dieta più equilibrata, ai viaggi. Diverso, almeno in Italia , il discorso per i single junior: tenendo conto delle stime di costi fissi e variabili mensili, un single spende in Italia al mese dai 970 ai 1.600 euro. L’importo dipende molto dalla città di residenza, dalla regione e dalle abitudini del giovane ma tenendo conto che uno stipendio base per un soggetto di età inferiore ai 30 anni è di 1.400 euro i dettagli diventano fondamentali. Avere una casa di proprietà o l’aiuto dei genitori nel pagamento dell’affitto è determinante nella scelta di vivere da soli.
Un esempio della capacità di spesa è dato dall’eccezionale boom del Single’s Day che da giornata dedicata agli sconti- lampo è diventato un periodo di undici giorni, dal primo all’11 novembre. In questo arco di tempo lo shopping ha raggiunto un totale dì 139.1miliardi di dollari, con un balzo di oltre 1’8% rispetto al 2020, tramite le piattaforme più popolari, Alibaba e Jd.com.
E anche in Europa, dove la festa è decisamente meno nota, la percentuale dl crescita del Singles Day è in proporzione molto più elevata rispetto al più diffuso Black Friday in cui le vendite sono più, elevate.


