Tre le notizie che mi hanno colpito recentemente :
- 1 “Conad vs Selex: che sfida!” (GdoNews 12 gennaio 2026). Con le quote non so chi vinca, mi interessa solo il titolo.
- 2 Lo aveva già fatto negli Stati Uniti, ora però Amazon lancia anche nel Regno Unito Amazon Now, il nuovo servizio di consegna ultra-rapida che promette di recapitare migliaia di prodotti grocery e beni per la casa in circa 30 minuti o meno
- 3 “Nel paese senza negozi il Comune porta i nonni in gita al supermarket” (Repubblica 24 gennaio 2026).
Ma concentriamoci un attimo su Amazon: Il progetto Amazon Now in Gran Bretagna prende il via in fase di test in alcuni codici postali di Southwark, a Londra, con un’estensione ad altre aree prevista nei prossimi mesi.
Amazon Now è disponibile sette giorni su sette tramite app e sito web e propone un assortimento che copre circa 35 categorie, includendo alimentari freschi, bevande, snack proteici, prodotti low e no alcohol, vitamine e integratori, oltre ai principali articoli per la cura della persona, della casa e degli animali.
Dal punto di vista strategico, l’iniziativa rafforza il posizionamento di Amazon nel segmento del quick commerce, dove la velocità di consegna rappresenta un fattore chiave di differenziazione, in particolare nei contesti urbani ad alta densità.
Metterei da parte la velocità e mi concentrerei sull’assortimento che è adatto a servire zone che non hanno più negozi, come quella descritta nell’articolo di Repubblica sotto.
I nostri distributori – come Selex e Conad – che operano i consorzi, e quindi non riescono , se non per alcune eccezioni – in alcune zone – a offrire un servizio capillare di e-commerce e delivery di prodotti alimentari e per la casa di base in tutta Italia – rischiano di dover lasciare, nel tempo, spazio e opportunità a Amazon Now.
Si pavoneggiano i convegni vari o sulle riviste specializzate sulle loro quote di mercato ma forse dovrebbero concentrarsi di più sulle esigenze della clientela italiana, ormai anziana e mal servita.
Non a caso, quando lanciammo Esselunga a casa, più di vent’anni fa, non si trattava solo di e-commerce ma anche di consegne a domicilio.


