Nuovo scandalo che tocca il prosciutto: i consorzi cosa fanno?
Ratti, carcasse e cannibalismo in un allevamento i maiali
E poi qual’è il futuro di prodotti che non sono mai stati rilanciati dopo prosciuttopoli?

Da Domani, testo a cura di Stefano Iannaccone (Sanità a pezzi, edilizia a rischio: senza il Pnrr il governo è nei guai)
.. I progetti hanno spesso una ridotta platea di beneficiari.
Uno dei casi è quello dei campi di padel per la palestra di Vigo di Cadore, 1.500 abitanti in provincia di Belluno. Next Generation Eu, il nome europeo del piano, ha messo a disposizione un importo di 300mila euro. Stessa somma destinata al comune di Castelpagano (1.300 abitanti), nel Sannio, per il percorso fitness nella pineta comunale.
È stato confermato, con un decreto del 2025, poi il progetto “un giro di briscola”, elaborato nel modenese, per la socializzazione delle persone anziane: la spesa è di 222mila euro.
E se lo stadio di Firenze è stato eliminato dalle opere finanziabili dal Pnrr, su richiesta dell’allora ministro, Raffaele Fitto, è andata meglio allo stadio “Mimmo Garofalo” di Tursi, in provincia di Matera: il Pnrr ha previsto un importo di 700mila euro per la realizzazione del campo in erba sintetica e per la copertura della gradinata. Dunque, il Franchi no, ma sì al Ciullo di Salve (4.500 abitanti), in provincia di Lecce: il completamento della struttura è costato un milione di euro.
Sul fronte culturale, […] sono stati assegnati circa 40mila euro alla fondazione Magna Carta presieduta dall’ex ministro berlusconiano, Gaetano Quagliariello […]. Mentre alla pro loco di Castel Viscardo (Terni), è stato approvato un importo di oltre 25mila euro per la «creazione del primo borgo umbro nel metaverso». […]
In mezzo alla miriade di micro-progetti ne spuntano tanti altri, che non hanno portato di certo impennate per il Pil. Stando ai database pubblici, l’associazione museo della Bora di Trieste è stata ammessa al finanziamento per 75mila euro (che risultano ancora da erogare) per la «digitalizzazione del patrimonio analogico del magazzino dei venti attraverso installazioni digitali».
Mentre la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli ha ricevuto il via libera al finanziamento (per un massimo) di 75mila euro. La finalità? Un’app […] per promuovere il patrimonio religioso della zona.
Il Pnrr è anche la fotografia delle cattedrali nel deserto, non per forza fisiche. Il paradigma è la 3-i spa, società pubblica pensata per favorire la digitalizzazione di tre colossi, Inps, Inail e Istat, che sono infatti diventate socie per gestire la spa che avrebbe dovuto assorbire una serie di servizi. Era una delle “milestone” del Pnrr. A tre anni dalla fondazione, la 3-i resta un oggetto misterioso.
Un dato è singolare: una società che si occupa di digitalizzazione non aggiorna nemmeno il proprio sito. A inizio settembre, nel cda è entrato Paolo Guidelli al posto di Ester Rotoli, mentre il presidente del collegio sindacale è diventato Stefano Moracci in sostituzione di Cosimo Giuseppe Tolone. Informazioni non riportate dal sito dopo vari mesi.
Il problema è pure il piano industriale, tuttora in costruzione, mentre i conti traballano. Significativo è il bilancio del 2024. La differenza tra entrate e uscite è stata di oltre 600mila euro: per ammortizzare, il management ha compiuto degli investimenti per 500mila euro.
Operazioni finanziarie “salva-conti”, che non sono il core business della società. Nei mesi scorsi c’è stato qualche passettino in avanti. «Nel 2025 sono stati sottoscritti gli accordi di servizio con gli enti coinvolti, segnando l’avvio a regime della società», spiegano a Domani fonti di governo.
A chiudere il cerchio gli stanziamenti del ministero del Turismo, già quando c’era Massimo Garavaglia con il governo Draghi: affittacamere, agriturismi, hotel, bed&breakfast e ristoranti hanno beneficiato di 600 milioni di euro di incentivi, 150 milioni a fondo perduto. Il Pnrr è un’occasione per molti, insomma. Specie per i musei più fantasiosi.
A Ficarra (Messina), oltre 90mila euro sono stati previsti per il museo del giocattolo medievale, e i 600mila euro per il museo del prosciutto a Langhirano (Parma). A Sala Consilina (Salerno), infine, c’è il progetto Casa Surace, con un importo di circa 39mila euro, per «un portale digitale per tramandare le leggende italiane». Per un Pnrr da lasciare ai posteri.
Conclusione :
di fronte ai continui scandali i consorzi, invece di cercare di far uscire il prosciutto da un’impasse d’immagine e pensare a rilanciare i consumi di prosciutto di Parma, rendendolo “figo”, come ha fatto il jamon iberico preferiscono autocelebrarsi raddoppiando il museo (con 600’000 euro del Pnrr).
Ricordiamo che i salumi non sono tra gli alimenti preferiti da stampa e dietologi : Il prosciutto cotto è cancerogeno? E gli altri salumi? L’esperto spiega la classificazione dell’Oms (ne trovate una sintesi in chiaro qui ).
Leggi anche Il Museo del prosciutto raddoppia: presentato il progetto


