Flash — Francia : acqua in bottiglia, pratiche ingannevoli su larga scala

Da anni le acque vendute come “sorgive” o “minerali naturali” sono sottoposte a tecniche di depurazione vietate. Secondo un’indagine congiunta di “Le Monde” e Radio France, sono coinvolti almeno un terzo dei marchi francesi, compresi quelli di Nestlé, che ha riconosciuto queste pratiche. Informato dal 2021, il governo ha allentato le norme con la massima discrezione.Vittel, Contrex, Hépar, Perrier, St-Yorre… Considerate le più pure e le vetrine della Francia all’estero, le più grandi marche di acqua in bottiglia subiscono da molti anni trattamenti non conformi alle normative, in particolare a causa di contaminazioni sporadiche di batteri o origine chimica. Autorizzate sull’acqua del rubinetto o sull’“acqua resa potabile mediante trattamento”, tali tecniche di depurazione sono vietate sull’“acqua di sorgente” o sull’“acqua minerale naturale”. Si suppone infatti che provengano da risorse sotterranee preservate e non debbano quindi essere sottoposte a disinfezione.

Sarebbe interessante sapere cquel che succede in Italia.

Flash — USA : Costco diventa il bersaglio di una petizione per l’azione contro Citi, emittente di carte di credito del grossista

si dice che abbia un pessimo record climatico. L’amministratore delegato di Costco Wholesale, Ron Vachris, riceverà il 17 gennaio una petizione firmata da 40.000 dei suoi acquirenti, azionisti e molti attivisti per il clima, che esortano il rivenditore a eliminare Citi come emittente di carte di credito a causa del problematico record climatico della banca. La petizione è stata consegnata al quartier generale di Costco a Issaquah, Washington, in vista dell’assemblea annuale degli azionisti del 18 gennaio. Progressive Grocer 16 gennaio 2024.

In Italia, a parte alcune rare eccezioni, sostenibilità inesistente, anni luce dagli USA.

Flash — Nell’acqua in bottiglia – di plastica – migliaia di nanoparticelle di plastica

Insieme all’acqua che beviamo potremmo inconsapevolmente ingoiare centinaia di migliaia di microscopici frammenti di plastica. Con potenziali danni alla nostra salute. Arriva dagli Stati Uniti l’ultimo allarme sul rischio di ingerire microplastiche, ma soprattutto nanoplastiche, attraverso il consumo di acqua commerciale in bottiglie di plastica: qui un team di ricercatori ha analizzato i prodotti di tre celebri marche, alla ricerca di frammenti di grandezza anche inferiore a 100 nanometri. E trovandone molti più di quanto accaduto nelle stime precedenti: in un litro di acqua in bottiglia, in media, sono stati individuati 240 mila frammenti di plastica. Fino a cento volte di più rispetto al passato, molto più di quanto non si riscontri nell’acqua di rubinetto. Fonte