Ortofrutta, il fornitore: “Ma quale partnership? Dalla GDO coltellate quotidiane”

“Manca la programmazione, manca il dialogo, manca il rispetto, manca il margine – conclude l’operatore -. E non voglio neppure dare tutta la colpa ai buyer: la concorrenza tra supermercati tradizionali e discount è spietata e le proprietà impongono di acquistare ai prezzi più bassi possibili. Ma almeno la decenza di non fare quei discorsi in pubblico, quando poi per lavorare con certi gruppi della grande distribuzione bisogna dare delle contribuzioni periodiche in bianco o in nero direttamente al buyer. Se paghi, come per magia i problemi spariscono. Non è così che dovrebbe funzionare. La partnership è un’altra cosa”

California Bakery, c’è il fallimento: bancarotta da 20 milioni

Marco D’Arrigo condannato il fondatore della catena a 4 anni e 4 mesi con rito abbreviato : tra il 2004 e il 2019, avrebbe dissipato il patrimonio della società. Tra le condotte contestate nelle indagini prelievi dai conti societari, la presunta falsificazione delle scritture contabili e l’accumulazione di debiti nei confronti dell’Erario. La società fallì con un passivo di oltre 8 milioni di euro, tra cui oltre 7,2 milioni per debiti fiscali

“Le ossa dei Caprotti”. Una storia italiana, oltre il falso mito del fondatore di Esselunga

Nel 1995 vengono lanciati i prodotti Naturama. Nel 1998 vengono inseriti i prodotti del commercio equo e solidale a marchio Ctm Altromercato. Nel 1999 vengono lanciati i prodotti Esselunga bio . Nel 2001 vengono lanciate le banane bio Esselunga del commercio equo e solidale. Nel 2002 vengono lanciati i prodotti confezionati equo solidali Esselunga bio in collaborazione con l’allora Ctm Altromercato. Caffè, cacao, cioccolato, zucchero e così via.