Così sta cambiando il nostro Pianeta
Su Timelapse di Google milioni di foto satellitari raccolte in 37 anni mostrano gli effetti di urbanizzazione e riscaldamento globale…
Su Timelapse di Google milioni di foto satellitari raccolte in 37 anni mostrano gli effetti di urbanizzazione e riscaldamento globale…
L’intervista del ministro Stefano Patuanelli sotto sembra un pò un publiredazionale su un tipo di tecnologia (le centraline Adobestock Tecnologie) . Cogliamo comunque, in questo articolo, alcuni spunti interessanti sul Recovery Fund e sui problemi legati all’acqua e al cambiamento climatico che convergono con quanto già scritto su questo sito
“Durante il primo lockdown non ci siamo mai fermati, eravamo sul campo anche quando non si trovavano mascherine e gel igienizzanti. Ora dovremmo essere inseriti tra le categorie a rischio e invece non ci considera nessuno”
La questione non è banale, perchè : tre multinazionali – Monsanto/Bayer, DuPont/Dow Chemical e Syngenta/ChemChina – oggi controllano a livello globale il 63% del mercato delle sementi e il 75% di quello dei fitofarmaci.
Il Brasile di Jair Bolsonaro ha appena chiesto, in quella che sembra uno scherzo, 1 miliardo di $ per salvare l’Amazzonia ma la deforestazione lì è “drammatica”
I racconti di Antonio Vulcano e Giuseppe Lipia, tassisti solidali, a Milano
Ogni giorno consumiamo in media 215 litri a testa. Una vasca da bagno può contenere dai 100 ai 160 litri d’acqua, una doccia di cinque minuti ne fa consumare tra i 75 e i 90 litri, mentre una di tre minuti tra i 35 e i 50 litri. Ogni volta che si tira lo sciacquone vengono utilizzati dagli 8 ai 16 litri. Se non si ha l’accortezza di chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti si può arrivare a circa 20 litri di acqua impiegata e per lavare i piatti a mano se ne usano fino a 40 litri.
I pericoli sono e restano : l’agricoltura (che avanza e toglie spazio vitale agli elefanti), il cambiamento climatico perchè è sceso il numero di frutti disponibili e molto spesso manca l’acqua e il bracconaggio
Amazon ha così chiesto scusa a un deputato del Partito democratico americano, Marc Pokan. Era stato lui ad accusare il colosso dell’e-commerce di costringere i suoi autisti a urinare nelle bottiglie di plastica, pur di non perdere tempo quando consegnano le merci: «Retribuire i dipendenti con 15 dollari l’ora non vuol dire che si tratti di un posto di lavoro all’avanguardia, soprattutto se li costringi a fare la pipì nelle bottiglie di plastica»…
Il termine “sensibilizzazione” , in Cosa d’Avorio, meriterebbe degli approfondimenti: cosa significa? Sta di fatto che rimane da affrontare la situazione del lavoro minorile nel settore dell’olio di palma (più di 1,5 bambini che lavorano nelle piantagioni in Indonesia e in Malesia). Cara Ferrero, occhio al “greenwashing”! (che esiste nell’ecologia ma anche nel lavoro minorile)…
Il crollo del titolo di Deliveroo alla Borsa di Londra sembra costituire una svolta per le società di Delivery, per i rider, per gli investitori e per la capitale britannica, come piazza finanziaria post Brexit
«I diritti dei lavoratori sono importanti» ha recentemente spiegato Andrew Millington, capo degli investimenti azionari Uk di Aberdeen mentre i rider cercavano di attirare i rifettori sulle proprie condizioni proclamando, come ha fatto il sindacato Iwgb, scioperi delle consegne durante l’Ipo.