Mangiare polpo impoverisce il mare e non risolve i problemi alimentari del mondo
I polpi hanno un tasso di conversione alimentare di circa tre a uno (il peso degli animali acquatici necessari per nutrirlo è circa il triplo di quello del polpo)
I polpi hanno un tasso di conversione alimentare di circa tre a uno (il peso degli animali acquatici necessari per nutrirlo è circa il triplo di quello del polpo)
Stelle marine e ricci sono a rischio, a causa del cambiamento climatico. Attenzione ai pesci tropicali che stanno invadendo il Mediterraneo: alcuni sono velenosi
A preoccupare in particolar modo è la caratterizzazione dei contaminanti rinvenuti, come la presenza di bisfenolo A, un plastificante usato in molti oggetti e ritenuto interferente endocrino capace cioè di alterare l’equilibrio ormonale.
La nascita dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro attraverso i verbali del Consiglio Direttivo. Tra i fondatori Aldo Borletti e Umberto Veronesi. Dal 1966 al 2015 raccolto un miliardo di € per la ricerca. Di Giuseppe Caprotti
A luglio, in Italia, oltre 1,3 milioni di famiglie riceveranno la «Carta solidale» . Ma si prepara anche un paniere di prodotti calmierati
Il 20 agosto 2022 il Corriere della Sera ha pubblicato un’intervista di Lina Sotis che ha definito Guido Venosta come “l’uomo più elegante”. Ma ci sono altri due articoli della Sotis che parlano di mio nonno
L’iconico uccellino di Twitter non è l’unico a scomparire. Oggi, una specie di uccelli su otto è a rischio di estinzione
Le varie conferenze non ottengono nulla e quest’anno gli investimenti sul carbone saranno sei volte superiori a quelli stabiliti per portare le emissioni di CO2 a zero nel 2030
Lo IARC (OMS) lo aveva classificato come “possibilmente cancerogeno” nel 2015. Negli USA il pesticida prodotto da Bayer, che ha comprato anni fa Monsanto, è stato oggetto di 138’000 cause per cancro
Gli abbattimenti, ad Albiate, continuano. E qualcuno ha giustamente detto che di tutta l’acqua caduta in Emilia- Romagna a maggio non è rimasta una goccia negli invasi che non ci sono. Archiviata l’alluvione, rischiamo di trovarci coi danni e la beffa del ritorno della siccità e della penuria d’acqua.