Il Governo spinge sulla carne: 300 milioni agli allevamenti bovini con il ddl Coltivaitalia

Ovviamente si potrebbe “pensar male”, visto che Cesare Prandini, presidente di Coldiretti. è un allevatore ma limitiamoci ai fatti: dal punto di vista commmerciale la scelta sembra intelligente mentre dal punto di vista ambientale decisamente no. Poi verrebbe da domandarsi perchè si sostengono allevamento ed olivocultura e non altri comparti come la frutta e verdura ma bisognerebbe avere il dettaglio del DDL.

In Italia i piccoli paesi si stanno svuotando, anche di negozi : il servizio nel futuro lo garantirà Amazon Now?

I nostri distributori – come Selex e Conad – che operano i consorzi, e quindi non riescono , se non per alcune eccezioni – in alcune zone – a offrire un servizio capillare di e-commerce e delivery di prodotti alimentari e per la casa di base in tutta Italia –  rischiano di dover lasciare, nel tempo spazio e opportunità a Amazon Now

Il nostro rapporto con il CIBO negli ultimi 100 ANNI è cambiato molto: come?

Com’è cambiato il nostro rapporto con il cibo negli ultimi cent’anni? Nel primo episodio della docuserie “What We Eat”, prodotta insieme a @foodunfolded con il supporto di EIT Food e cofinanziata dall’Unione europea, ripercorriamo l’evoluzione del nostro rapporto con quello che mangiamo, che è stato stravolto nel giro di un solo secolo

Lo studio sul glifosato della Monsanto è stato scritto da dipendenti … della Monsanto (!) che appartiene a Bayer

Il glifosato è stato classificato come “possibilmente cancerogeno”; si tratta di un’erbicida il cui utilizzo è controverso : è presente nella pasta ma anche nelle falde acquifere italiane. Il backstage di questo studio, un documento scottante, è significativo visto che il glifosato è stato – anche sulla base del medesimo – riautorizzato dalla UE nel 2023

JBS : negli USA prezzi della carne alle stelle tra utilizzo di medicinali anti- obesità e sempre maggior consumo di proteine

La rivoluzione delle molecole anti-obesità sta mettendo in discussione il modello dei colossi del settore, che potrebbero perdere fino a 90 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2031. Di conseguenza, le multinazionali stanno cercando di passare all’Europa e a un’offerta più ricca di proteine. E i ristoranti USA – visto il livello d’inflazione della carne – sono in difficoltà e riducono il personale e le porzioni dei loro piatti