I Caprotti e la famiglia: mia madre Giorgina Venosta con lo zio Giuseppe detto Beppe, 1944 e 1945
Mia madre Giorgina nacque nel maggio 1940, pochi giorni prima che anche l’Italia entrasse in guerra. Uno dei suoi primi ricordi di bambina molto piccola è quando, con il fratellino minore Giuseppe, fu aiutata da due “spalloni” a superare i valichi della Valtournenche per trovare rifugio in Svizzera, dove furono scattate queste fotografie, una nel 1944, uno nel 1945.Gli antenati dei Caprotti: la nonna materna Luisa Quintavalle al Sestriere, gennaio 1939
Con mia nonna Luisa avevo un rapporto speciale. Ci vedevamo da lei e l’unico regalo che ricordi da parte sua è la Divina Commedia di Dante Alighieri. Me l’aveva donata per colmare le lacune della scuola svizzera che frequentavo ma, soprattutto, mi aveva offerto una cosa molto più preziosa: i pomeriggi che avevamo passato insieme, durante i quali lei si era impegnata a spiegarmi un testo così difficile.Mia nonna Luisa Quintavalle da un ritaglio di giornale d’epoca, «Cime Moda», Cervinia, inverno 1936
La nonna Luisa, oltre ad essere un’ottima sportiva, fu anche una protagonista della moda milanese. Qui è ritratta in un completo da montagna, di cui l’archivio conserva le foto di prova. Fu una persona di indubbia cultura, traduttrice dal francese e dall’inglese per le più importanti case editrici italiane, oltre che autrice ella stessa.La vera storia di Esselunga e di Bernardo Caprotti nel libro del figlio Giuseppe
Per chi ha seguito un minimo la storia di Esselunga il libro è davvero avvincente e racconta particolari inediti molto interessanti
Masimo Pinciroli su ” Le ossa dei Caprotti “
..mi ha rubato qualche ora di sonno come solo i testi più avvincenti sanno fare. Assolutamente piacevvole nella lettura , seppur a tratto amaro nei contenuti. Limpido e dettagliato…
Le ossa dei Caprotti : la recensione di Andrea Meneghini
Inno all’amore
Quando il saggio è più avvincente di un romanzo
Le ossa dei Caprotti (Feltrinelli), di Giuseppe Caprotti, è un saggio documentatissimo che riesce a catturare come un romanzo di John Grisham
Le ossa dei Caprotti : cosa ne pensa Patrizia
Complimenti per il suo libro di facile lettura e coinvolgente
La recensione di Marco sul libro “Le ossa dei Caprotti”
Il finale mi ha molto colpito. Molto… Nonostante tutto gli hai voluto molto bene
Le lacrime e la commozione dei lettori di “Le ossa dei Caprotti”
” mi sono commossa. Le auguro tanta serenità” … “anche a me sono scese le lacrime”
Cosa dice un lettore di ” Le ossa dei Caprotti “
L’ho trovato epico, struggente, straziante, illuminante, a tratti perfino divertente












