La “famiglia allargata” dei Caprotti, tra Albiate e Milano
È lunga la serie di persone di stretta fiducia di cui si circondavano le famiglie di un tempo e riempivano le loro case, persone che chiamavano per nome i datori di lavoro (“scior Bernardo”, “sciora Bettina”, “scior Peppin”), sapevano della loro vita a volte più di loro stessi, e c’erano sempre ad ogni avvenimento importante della famiglia, con orgoglio e a volte anche commozione.Intorno ai Caprotti: la villa di Albiate, dimora amata
Dalla fine dell’Ottocento, quando i Caprotti acquistarono la villa, in quella casa passò buona parte della storia di famiglia, e continua a farlo. Molte fotografie la raccontano, molti ricordi che sono rimasti nelle lettere e nell’animo di chi li ha vissuti, e riportano serene foto tra gli alberi, i giochi nel cortile, gli animali che furono, persino le antiche carrozze che la famiglia usò a lungo, anche dopo l’avvento delle automobili, e che ancora esistono.Gianni Albertini e l’impresa impossibile
Il viaggio sul pack rimanda al valore dell’impresa, all’importanza dell’aiuto che un uomo può dare ad altri uomini. È un inno alla speranza che non deve morire. Albertini nella vita farà altro. Il lavoro e la passione per il golf lo assorbiranno completamente. Di quell’avventura poca enfasi. Se ci pensa, piange.Oggi che tutto è spettacolo, apparenza, narcisismi, egoismi, una bolla virtuale in cui il falso si confonde con il vero, quel viaggio non è una testimonianza solo di coraggio, è un’avventura spinta anche da un dovere morale. Ad Albertini bastava sapere di aver fatto quel che era giusto fare. Non per dovere, ma perché era giusto farlo. Un insegnamento universale.La Manifattura Caprotti e il cooperativismo “bianco”
Nel primo dopoguerra (1919-1921) Bernardo. padre del nonno Peppino, fonda con Galeazzo Viganò ed alcuni tecnici e operai delle rispettive fabbriche la “Società Mutua Cooperativa di Consumo”, per calmierare i prezzi dei generi di prima necessità In seguito, anche se le lotte sindacali si affermano pure alla Caprotti, come in tutte le fabbriche, tuttavia la matrice cattolica e fortemente attaccata alle tradizioni rimane.I Caprotti e le coop : Albiate, Bernardo Caprotti e le cooperative di mutuo soccorso (1907- 1920)
Può sembrare quasi uno scherzo del destino, visti i fatti della storia della famiglia Caprotti, ma il bisnonno Bernardo fu tra i fondatori di ben due cooperative di mutuo soccorso. Una è tuttora esistente ad Albiate e ha quattro supermercati.La gioia della neve, da sempre: per Milano-Cortina 2026
Dagli anni Venti almeno, in famiglia, sciavano tutti, bisnonni nonni padri e nipoti, maschi e femmine: dal bisnonno Umberto Quintavalle, che finì la vita in un crepaccio sotto gli occhi della nonna Adele, alla nonna Luisa e ai suoi figli, mia madre Giorgina e lo zio Beppe, dal bisnonno Giuseppe Venosta, Presidente dello Sport Club Pirelli al nonno Guido, da suo fratello Gigi Venosta, che oltre a sciare fu anche nazionale di hockey, a Gianni Albertini, marito della zia Ida Quintavalle, che fu anche scalatore di grande maestria ed esploratore dell’Artico. E fino a noi, figli di quella passione che ancora continuiamo.Fulvio Pierangelini e i ravioli di Esselunga
In questo articolo vi sono diversi accenni ad episodi di Le ossa dei Caprotti , il mio libro edito nel 2023 da Feltrinelli : i tortellini di pollo a marchio privato, la vicenda Zunino e l’incontro con il “cuoco più bravo del mondo” che mi ha arricchito personalmente ma non ha dato i frutti sperati in Esselunga. Non certo per demerito di Fulvio Pierangelini
In Italia i piccoli paesi si stanno svuotando, anche di negozi : il servizio nel futuro lo garantirà Amazon Now?
I nostri distributori – come Selex e Conad – che operano i consorzi, e quindi non riescono , se non per alcune eccezioni – in alcune zone – a offrire un servizio capillare di e-commerce e delivery di prodotti alimentari e per la casa di base in tutta Italia – rischiano di dover lasciare, nel tempo spazio e opportunità a Amazon Now












