Aldo Bassetti, la politica e la cultura: il Club Turati
Il Circolo culturale (poi Club) Turati nasce nel 1961 con un direttivo composto da Aldo Bassetti e, fra gli altri, da Vittorio Olcese e Eugenio Scalfari con i quali, proprio in quegli anni, entrava in società per salvare il settimanale “L’Espresso”.L’imprenditore: Aldo Bassetti, la birra e l’acqua “di famiglia”
Nel primo dopoguerra, i Bassetti acquistano dunque due dei più antichi birrifici italiani, lo Spluga a Chiavenna e il Birrificio Angelo Poretti a Induno Olona. Soprattutto grazie a quest’ultimo, Aldo Bassetti porta la sua birra verso il Sud Italia e importa e distribuisce i grandi marchi danesi Tuborg e Carlsberg. Oltre alla birra, Bassetti investe nell’acqua minerale, ad esempio producendo negli stabilimenti Spluga l’acqua minerale Frisia, che negli anni Ottanta diventerà la prima commercializzata a Milano.
Aldo Bassetti: la guerra, la zia uccisa dai nazisti, i dipinti di Mario Mafai donati a Brera
Nel settembre 1943, le SS uccidono a Meina un gruppo di Ebrei, tra i quali Lotte Fröhlich Mazzucchelli, zia di del diciassettenne Aldo Bassetti cui tocca il terribile compito di cercare il suo corpo tra i cadaveri gettati nel lago. In ricordo di quella tragedia Bassetti, presidente onorario dal 2007 al 2020 degli Amici di Brera, acquista e dona nel 2018 alla Pinacoteca le "Fantasie" di Mario Mafai.Aldo Bassetti: infanzia e formazione
Aldo, secondogenito di Felice Bassetti, appartiene a una delle grandi famiglie del tessile lombardo. Laureatosi in ingegneria civile al Politecnico di Milano, muoverà i primi passi nell’azienda di famiglia, che poi lascerà per seguire con successo una strada propria.Sintesi del mio intervento al Salone del Risparmio, Milano il 16 aprile 2025
Se non c’è chiarezza, si innescano dinamiche irrazionali di gelosia e fastidio, che diventano dei granelli di sabbia nell’ingranaggio dell’azienda. Si inizia a non parlarsi più, o a farlo tramite altre persone, o a scriversi. E a quel punto, inizia il disastro
Le “Rinascentine”: Giorgina Venosta, Donatella Brustio in Cerri, Adriana Botti in Monti, Rosellina Archinto
Mia madre, e quasi tutte le sue più care amiche, lavorarono alla Rinascente, il più antico e famoso grande magazzino di Milano. Ci entrarono giovanissime, vuoi come primo lavoro dopo gli studi vuoi, come mia madre Giorgina, facendosi strada per vivere dopo la separazione dal marito (nel suo caso mio padre, Bernardo Caprotti). Ne uscirono formate da una efficacissima scuola: gli impiegati erano appunto i "rinascentini"...Le amiche di Giorgina Venosta: Claudia e Andrée Ruth Shammah
Come il bene, con una rappresentazione teatrale dei giovani e per i giovani, al Teatro Franco Parenti, con la collaborazione della Fondazione Guido Venosta, finisca per trionfare sul male degli "anni bui", di una persecuzione senza senso nei miei confronti. In entrambi i casi le sorelle, Claudia e Andrée Ruth Shammah, hanno creduto in me e mi hanno sostenuto, prima l'una poi l'altra, in ambiti diversiLe amiche di Giorgina Venosta : Inge Feltrinelli, Anna Nogara, Adriana Botti in Monti
Le amiche di mia madre Giorgina, divennero anche mie affettuose “protettrici”, come nel caso di Inge Feltrinelli, che fu una delle poche persone che non mi abbandonò quando arrivarono gli anni peggiori della mia vita. Poi Anna Nogara, attrice e regista, seconda moglie di Roberto Olivetti e madre della sua unica figlia, che ultraottantenne calca ancora i palcoscenici. Infine Adriana Botti, poi moglie di Mario Monti, proprietario della casa editrice LonganesiSecondo Google Bernardo Caprotti non ha figli. E il Corriere della sera non aiuta
Per Google Mia madre Giorgina Venosta continua a non esistere e Wikipedia ha cancellato la pagina riguardante Guido Venosta, creatore dell’ Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Completa il quadro il Corriere della Sera – edizione nazionale – che, ad esempio, dopo avermi cancellato nel 2020, è uno dei pochi quotidiani italiani a non aver recensito il mio libro, Le ossa dei Caprotti
Presentazione “Le ossa dei Caprotti”, Demetra Talk – Milano 25 marzo 2025
“Leggere la Storia per Comprendere il Presente ed Ipotizzare il Futuro”. Ho avuto il piacere di intervenire al Demetra Talk che si è tenuto a Milano il 25 marzo 2025 presso la Sala Convegni di Palazzo Recalcati con la moderazione di David Berera












