La gioia della neve, da sempre: per Milano-Cortina 2026

Dagli anni Venti almeno, in famiglia,  sciavano tutti, bisnonni nonni padri e nipoti, maschi e femmine: dal bisnonno Umberto Quintavalle, che finì la vita in un crepaccio sotto gli occhi della nonna Adele, alla nonna Luisa e ai suoi figli, mia madre Giorgina e lo zio Beppe, dal bisnonno Giuseppe Venosta, Presidente dello Sport Club Pirelli al nonno Guido, da suo fratello Gigi Venosta, che oltre a sciare fu anche nazionale di hockey, a Gianni Albertini, marito della zia Ida Quintavalle, che fu anche scalatore di grande maestria ed esploratore dell’Artico. E fino a noi, figli di quella passione che ancora continuiamo.

Fulvio Pierangelini e i ravioli di Esselunga

In questo articolo vi sono diversi accenni ad episodi di Le ossa dei Caprotti , il mio libro edito nel 2023 da Feltrinelli : i tortellini di pollo a marchio privato, la vicenda Zunino e l’incontro con il “cuoco più bravo del mondo” che mi ha arricchito personalmente ma non ha dato i frutti sperati in Esselunga. Non certo per demerito di Fulvio Pierangelini

In Italia i piccoli paesi si stanno svuotando, anche di negozi : il servizio nel futuro lo garantirà Amazon Now?

I nostri distributori – come Selex e Conad – che operano i consorzi, e quindi non riescono , se non per alcune eccezioni – in alcune zone – a offrire un servizio capillare di e-commerce e delivery di prodotti alimentari e per la casa di base in tutta Italia –  rischiano di dover lasciare, nel tempo spazio e opportunità a Amazon Now

Guido Venosta: l’AIRC e la Pirelli

La Pirelli aderì all’AIRC a metà degli anni Sessanta, e fin dall’inizio sostenne l’associazione ospitandone e realizzandone la pubblicità e appoggiando iniziative pubbliche di raccolta fondi. All’interno della Pirelli, l’AIRC trovò in Guido Venosta, Direttore della Divisione Pneumatici, un punto di riferimento che contribuì a definire l’impostazione della comunicazione e del fundraising dell’organizzazione, come le compilation musicali di cantanti venduti a favore dell’AIRC (1979-1981) fino a format televisivi pionieristici come “Storie al microscopio” della RAI nel 1995.

Guido Venosta e la Pirelli: dal dopoguerra al ritiro (1945–1977)

Quando finalmente le cose tornano al loro posto, con i fratelli Pirelli di nuovo alla guida della loro azienda, Venosta è ormai un alto dirigente. La sua padronanza dell’inglese e dei costumi anglosassoni lo porterà a seguire una carriera molto improntata ai rapporti con l’estero, culminante nel 1946 nella nomina a General Manager (poi Amministratore delegato) della Pirelli Ltd. Tornato in Italia verrà messo alla guida della Direzione generale della Divisione Pneumatici, asse portante dell’attività Pirelli, fino al 1970. Concluderà la sua carriera nel 1977.

Guido Venosta e la Pirelli: dagli inizi alla Seconda Guerra Mondiale (1939-1945)

Dopo le due lauree in economia all’Università di Cambridge e in giurisprudenza all’Università di Pavia, Guido Venosta entra nel mondo del lavoro, prima, per un breve periodo, presso il Banco Ambrosiano, poi presso alcune consociate e controllate Pirelli. Nel luglio del 1939 viene finalmente assunto presso la Sede centrale, dove si svolgerà l’intera sua carriera.

I Caprotti e la famiglia: il matrimonio di Bernardo e Giorgina, novembre 1958

Giorgina ha 17 anni quando sposa Bernardo. Nelle foto del matrimonio lei è stupenda, lui un filo impacciato; ha 32 anni, quasi il doppio della moglie, ed è un uomo affascinante, pieno di charme. Mamma lo sposa anche perché i suoi genitori non vanno d’accordo, e per lei il matrimonio è un’occasione per sfuggire a un ambiente pieno di negatività.

Peppino e Marianne Caprotti: gli zii d’America e il Piano Marshall

Nel 1893 Lucie Amélie Kampmann, una delle sorelle della mia bisnonna Fernande, la madre di mia nonna Marianne Maire Caprotti, sposa Julian Ellinger, nato a Baltimora, e con lui si trasferisce negli Stati Uniti. Il loro figlio Alfred, cugino della nonna, sarà il tramite per l’ottenimento dei fondi del Piano Marshall alla Manifattura Caprotti.