I Caprotti e la famiglia: Anna Zanchi Morpurgo, 1949
Il giorno dell’incidente stradale che lo uccise, il nonno Peppino non era solo. Al suo fianco sedeva una donna che frequentava da un paio d’anni, e riportò gravissime ferite. Scoprirò solo molto tempo dopo che si chiamava Anna Z., e la conoscevamo bene. Negli archivi della Biblioteca Braidense, a Milano, è conservata una serie di ritratti fotografici che ne immortalano la bellezza.Giuseppe Caprotti si racconta all’evento organizzato dal Soroptimist Club Monza
L’intervista ha ripercorso la vita di Caprotti in Esselunga, citando i suoi progetti pionieristici nel retail italiano, dall’introduzione del biologico ai programmi fedeltà, fino alle prime iniziative di responsabilità d’impresa
Presentazione “Le ossa dei Caprotti” – Soroptimist, 29 ottobre 2025
Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta












