Benetton : cosa ci sarebbe stato da imparare dall’esperienza della Manifattura Caprotti (tessile)
I Benetton non avevano nessuna possibilità di rilanciare il marchio, come non l’abbiamo avuta noi con il nostro cotonificio
I Benetton non avevano nessuna possibilità di rilanciare il marchio, come non l’abbiamo avuta noi con il nostro cotonificio
Lunedì 9 dicembre sarà presentato il libro Le ossa dei Caprotti dell’autore Giuseppe Caprotti presso la libreria Rinascita, in Piazza Roma 7, alle ore 18:00. L’autore dialogherà con il giornalista Mario Paci
I Caprotti, come i Marelli (con i quali si sarebbero più tardi imparentati), sono stati senz’altro dei precursori, e per molti versi possono venire annoverati tra gli “imprenditori inattesi” , poiché presentano aspetti di modernità, di progettualità, di idee che non avremmo sospettato in persone che producono tessuti dai tempi dei telai nelle case dei contadini, e si occupano quindi di una cosa fredda e impersonale che si chiama “progresso”
Oggi Giuseppe Caprotti è anche il presidente della Fondazione Guido Venosta, suo nonno materno. La fondazione nasce con l’obiettivo di diffondere i più alti ideali di cultura e solidarietà e di fatto è impegnata in quattro ambiti: tutela della salute e ricerca scientifica, solidarietà, promozione della cultura, tutela dell’ambiente
Giuseppe ha contribuito significativamente allo sviluppo dell’azienda di famiglia. Dopo aver conseguito la laurea in Storia Contemporanea alla Sorbona di Parigi nel 1986, con una tesi sulla situazione politica ed economica dell’Alto Adige pubblicata da Franco Angeli, Giuseppe ha intrapreso una carriera nel settore della grande distribuzione. Nel 2004, dopo un periodo di collaborazione con il padre, Giuseppe è stato allontanato dall’azienda. Successivamente, ha assunto la presidenza della Fondazione Guido Venosta. Nel 2023, ha pubblicato il libro “Le ossa dei Caprotti”, edito da Feltrinelli
Una delle tante favole trovate in rete vuole che ci saremmo ispirati dalla catena dello stato di New York (base. Rochester) per elaborare i superstore di Esselunga : non è così, il nostro modello è stato influenzato dalla mia esperienza lavorativa alla Dominick’s di Chicago.
Le informazioni sopra riportate riflettono il ruolo significativo di Giuseppe Caprotti nel mondo della grande distribuzione italiana e le complesse dinamiche familiari che hanno influenzato sia la sua vita personale che quella professionale
Un libro da non perdere. Ammirevole l’onestà nel raccontare e la delicatezza riservata comunque al padre
A OSA 360, il più grande evento per imprenditori a Milano, ho avuto il piacere di raccontare a una platea di oltre 2.000impresari, produttori e commercianti, le origini di Esselunga e tutte le innovazioni che ho introdotto in azienda fino al 2004, ispirandomi ai temi del mio libro “Le ossa dei Caprotti”. È stato emozionante condividere questa visione che continua a evolversi anche attraverso le iniziative della Fondazione Guido Venosta