Claudio Caprotti: Supermarkets italiani (Esselunga), formazione in America, negozi in Toscana, un successo

Una volta laureato, Claudio si affaccia all’azienda dove già sono impegnati i suoi due fratelli maggiori, mio padre Bernardo e mio zio Guido. In un’intervista pubblicata nel 1968 in un quotidiano americano, l’autrice lo definisce uno dei ragazzi che “faceva prodigi” alla Supermarkets italiani.

Bernardo Caprotti di Giuseppe e i contributi per Giuseppe Garibaldi

Le simpatie irredentiste di Bernardo possono essere confermate dalla ricevuta dell’Associazione Unitaria Italiana a cui, il 16 novembre 1859, versa 100 lire onde acquistare fucili proposto da Giuseppe Garibaldi per la “causa nazionale”. La somma però, pur non essendo certo bassa, è prudente: solo 100 lire. I denari, quelli veri, sono destinati agli affari.

A proposito della mia estromissione da Esselunga, da Il Foglio del 25 agosto 2025

Giuseppe Caprotti, il figlio di Bernardo, estromesso brutalmente dal padre mentre era al timone della Esselunga ed emarginato dalla matrigna Giuliana erede principale insieme alla figlia Marina, ha scritto il suo libro-verità: “Le ossa dei Caprotti” uscito nel 2023 da Feltrinelli… Stefano Cingolani, Il Foglio

Dalla puntata di PresaDiretta del 7 settembre 2025

Tutto era già scritto nel testamento: Giuseppe e sua sorella Violetta, figli del primo matrimonio, non sono eredi universali ma legatari, con un pesante carico fiscale a loro carico. Una vicenda familiare e imprenditoriale narrata nel libro Le ossa dei Caprotti (Feltrinelli, 2023), che racconta la storia di una grande impresa tra successi economici e intrecci personali

Esselunga- Rewe: la joint venture Penny Market

“… Decidiamo di stringere un accordo con il gigante te-desco Rewe per creare una catena di discount che si chiamerà Penny Market, controllata con quote paritetiche del 50 per cento. Per iniziare l’avventura è necessaria una decisione del consiglio di amministrazione, che deve dare il via alla costituzione della società. Voto a favore della proposta di nostro padre, mentre il suo storico avvocato Alfonso Pellegatta è contrario…” Le ossa dei Caprotti, pagina 169