I Caprotti e la famiglia: Prima Comunione di Benedetta e Giuseppe Caprotti, maggio 1970

Come accade per ogni evento del genere, la foto di famiglia al termine della cerimonia era d’obbligo, e nell’obbiettivo rientrano due gruppi familiari “allargati” (Caprotti, Venosta, Austoni, Rivolta), con molti dei protagonisti della mia vita, dalla nonna Marianne alla zia Lu con le sue sorelle, da mia madre all’estrema sinistra della foto allo zio Guido all’estrema destra, tutti concretizzati dall’obbiettivo di mio padre Bernardo.

ChatGPT descrive Bernardo Caprotti in “Le ossa dei Caprotti”

Il profilo psicologico di Bernardo Caprotti delineato nel libro mostra un uomo di straordinaria intelligenza e capacità, capace di grande carisma ma anche di durezza e, a volte, di tendenze paranoiche. La sua vita e il suo operato sono segnati da una complessità di relazioni e da un’intensa dinamica familiare, aspetti che hanno avuto un impatto significativo sia sul piano personale che professionale.

Tentativi di stalking : “a volte ritornano”

Oggi, dopo tanto tempo, ho guardato le richieste di contatto sul mio profilo personale di Instagram e ho ritrovato una “vecchia conoscenza” : un signore che avevo licenziato e denunciato tanti anni fa in merito a danneggiamenti alla mia proprietà di Albiate e alla mia automobile. A questi si erano aggiunti incendi e pedinamenti. C’era stato perfino un appostamento sotto la scuola dei miei figli…

Caccia alle uova di Pasqua in casa Caprotti, 1964

Per noi, bambini con sangue e abitudini d’Oltralpe, la caccia alle uova di Pasqua tra prati ed alberi è sempre stata un’abitudine. Con le mamme e i cugini ci sparpagliavamo per la campagna, ben vestiti e le bimbe col cappellino; seguiva la foto di rito, come questa, piena della tenerezza dei ricordi, perfetta per augurare una Pasqua serena a tutti.

Le negoziazioni: Coca-Cola e Barilla

Con Barilla faccio pace dopo più di dieci anni di litigi. Alla fine nel 1999 abbiamo guadagnato, e molto. Un’inversione di rotta eccezionale (più 458 per cento in due anni), in tempi molto ristretti . Coca-Cola, alla fine degi anni ’90, si presenta in Esselunga con condizioni commerciali assolutamente inaccettabili.  Alla fine l’Antitrust ci dà ragione e l’azienda americana viene condannata a pagare una multa di 15 milioni di euro