Esselunga, la versione di Giuseppe Caprotti in un libro
” Il tutto in un libro pubblicato da Feltrinelli… Chissà cosa direbbe Bernardo…”
Mio padre avrebbe avuto ben poco da dire poichè il suo libro, Falce e Carrello, è edito da Marsilio che appartiene a Feltrinelli. Sempre informasi prima di scrivere!
“Ascesa e odio in casa Caprotti?”
Trovo giusto pubblicare anche le critiche. Questa, parziale, è del “Il Sole 24 ore del 26 novembre 2023. Ovviamente c’è anche la mia risposta
Le ossa dei Caprotti sul Corriere della Sera di Bologna, 30 novembre 2023
Precisazione : non ho mai detto che “anche Bologna era considerata una sorta di colonia”. Anzi, tutta l’Emilia subì la…
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Bologna, 27 novembre 2023
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Bologna presso la Biblioteca Salaborsa, piazza del Nettuno, 3. Lunedì 27 novembre…
Gli antenati dei Caprotti: la mia bisnonna materna Adele Portaluppi Quintavalle, madre della nonna Luisa, 1942
Adele era sorella di Piero Portaluppi, notissimo architetto milanese, e apparteneva alla buona borghesia meneghina. Nella foto è al centro tra la figlia Luisa Quintavalle, che tiene in braccio la propria figlia Giorgina Venosta, e una terza donna identificabile come Luisa Gadda Portaluppi, madre di Adele e Piero, Milano, aprile 1942.I Caprotti e la famiglia: mia nonna materna Luisa Quintavalle, sua madre Adele Portaluppi Quintavalle e un’amica, anni ’50 ca.
Adele e il marito Umberto erano sciatori accaniti. Lei non smise neppure quando Umberto, nel 1959, cadde in un crepaccio e morì. Continuò a sciare fino alla fine dei suoi giorni e quando l’artrite reumatoide le impedì di stringere le racchette nelle mani, iniziò ad andare senza.I Caprotti e la famiglia: mia madre Giorgina Venosta con lo zio Giuseppe detto Beppe, 1944 e 1945
Mia madre Giorgina nacque nel maggio 1940, pochi giorni prima che anche l’Italia entrasse in guerra. Uno dei suoi primi ricordi di bambina molto piccola è quando, con il fratellino minore Giuseppe, fu aiutata da due “spalloni” a superare i valichi della Valtournenche per trovare rifugio in Svizzera, dove furono scattate queste fotografie, una nel 1944, uno nel 1945.Gli antenati dei Caprotti: la nonna materna Luisa Quintavalle al Sestriere, gennaio 1939
Con mia nonna Luisa avevo un rapporto speciale. Ci vedevamo da lei e l’unico regalo che ricordi da parte sua è la Divina Commedia di Dante Alighieri. Me l’aveva donata per colmare le lacune della scuola svizzera che frequentavo ma, soprattutto, mi aveva offerto una cosa molto più preziosa: i pomeriggi che avevamo passato insieme, durante i quali lei si era impegnata a spiegarmi un testo così difficile.Mia nonna Luisa Quintavalle da un ritaglio di giornale d’epoca, «Cime Moda», Cervinia, inverno 1936
La nonna Luisa, oltre ad essere un’ottima sportiva, fu anche una protagonista della moda milanese. Qui è ritratta in un completo da montagna, di cui l’archivio conserva le foto di prova. Fu una persona di indubbia cultura, traduttrice dal francese e dall’inglese per le più importanti case editrici italiane, oltre che autrice ella stessa.La vera storia di Esselunga e di Bernardo Caprotti nel libro del figlio Giuseppe
Per chi ha seguito un minimo la storia di Esselunga il libro è davvero avvincente e racconta particolari inediti molto interessanti
Masimo Pinciroli su ” Le ossa dei Caprotti “
..mi ha rubato qualche ora di sonno come solo i testi più avvincenti sanno fare. Assolutamente piacevvole nella lettura , seppur a tratto amaro nei contenuti. Limpido e dettagliato…












