La Corsica, i nudisti, Esselunga e Le ossa dei Caprotti
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
Dall’altra caro Giuseppe Caprotti, mi sono immedesimato in te, ho capito e creduto a come hai raccontato il rapporto con tuo padre (con qualche riserva, me lo concederai), ho percepito il tuo dolore che, per il fatto stesso che questo libro non sia stato [redatto] da uno scrittore professionista non risulta artefatto nè strappalacrime ma vero, come se venisse raccontato a uno sconosciuto durante un’interminabile sosta di un treno.
Sulle questioni politiche “Le ossa dei Caprotti” completa il quadro tracciato da Bernardo Caprotti [in Falce e Carrello] mentre nelle vicende operative – prezzi etc. – lo contraddice, dati alla mano. Se Bernardo rappresenta la tradizione Giuseppe ne è l’innovazione [nei fatti ] : … “Viene nominato il primo direttore di supermercato donna, in viale Jenner, a Milano”.
Libro molto interessante, a volte anche (molto) duro… Si avverte che oltre al manager c’è anche lo storico e direi uno storico di vaglia!
Giuseppe Caprotti intervistato da Francesco Colamartino all’interno dell’evento ANCP – Le successioni delle grandi famiglie italiane – da Agnelli a Berlusconi,…
Il mercato interno italiano vale 5 miliardi di euro. Secondo Nomisma la crescita cumulata, negli ultimi 10 anni, è stata del 132 per cento. Il mercato europeo vale 54,5 miliardi di €
Un punto di vista molto originale di una storia speciale del capitalismo familiare italiano. Una saga appassionante, un libro scritto benissimo che scorre tutto d’un fiato, capace di offrire l’immagine poco conosciuta, davvero stupefacente di un uomo spesso circondato da esaltazione forse eccessiva da parte dell’opinione pubblica e da certa ritrattistica agiografica
L’affresco con cui dipinge la realtà di una grande impresa padronale italiana, con tutti i suoi punti di forza ma, anche, le tante aree di miglioramento. Paradossalmente in totale antitesi rispetto all’organizzazione delle imprese americane, da cui pure trae origine