I Caprotti al femminile: mia nonna Marianne Maire, anni ‘20

Marianne Maire, francese di Épinal, era la moglie del nonno Peppino, incontrata mentre studiava in Francia. Non era un carattere facile, ma di lei ricordo soprattutto la dolcezza con cui trattava noi nipotini. Quando, negli anni ’60, i suoi tre figli decisero di rilevare dagli americani della IBEC la loro quota della Supermarket (futura Esselunga), venne in loro soccorso con 300 milioni di lire dell’epoca e la rinuncia a gran parte dei suoi diritti sulla Manifattura Caprotti e sui beni di famiglia che aveva ricevuto in eredità dal defunto marito, aiutandoli non poco nel raggiungere il loro obiettivo.

I Caprotti e la famiglia: la zia Maria Luisa Austoni, anni ’60

I miei genitori si separano quando io ho 3 anni, e noi cresciamo circondati dall’affetto della nonna Marianne e della zia Lu. Con lei e la mamma trascorriamo bellissime estati a Forte dei Marmi, “bambini intercambiabili” con le nostre cuginette, figlie della zia e dello zio Guido. Ci si conosceva da sempre, come i nostri genitori, che s’incontravano anche loro fin da ragazzini.