Giuseppe Caprotti e gli studi: Parigi e il senso della ricerca

.. voglio rimanere tra libri e documenti d’archivio, da solo, senza vedere nessuno o quasi, per lunghe giornate? Oppure voglio lavorare confrontandomi tutti i giorni con il mondo reale? La risposta arriverà anni dopo; insegnare mi sarebbe piaciuto. Ma anche il bilancio della mia esperienza “nel mondo reale”, come scrive Kundera, non sarà stata “un sogno”: Esselunga è stata una grande passione, mi sono divertito e ho fatto, usando un anglicismo, “cose buone”.

New Princes comprerà i supermercati Carrefour Italia : la differenza tra tifo e realtà

Non ci si può improvvisare distributori e soprattutto non sempre aggregare più realtà, con culture diverse, porta forza : l’acquisizione di Newlat mi ricorda le vicende de la Standa e quelle di Auchan-Conad ma anche la fusione Carrefour- Promodes o le vicende di Walgreens con Boots. Senza contare la lezione del fallimento di Sears o quella della chiusura della Dominick’s per manifesta incompetenza

Gianni Albertini: il suo esempio e il suo ricordo, oggi

Il 18 marzo 2025 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ha ospitato un evento dedicato a Gianni Albertini e alla sua spedizione artica HEIMEN-SUCAI del 1929. Ho scoperto che il suo esempio di spedizione umana e scientifica è ancor oggi validissimo: l’Associazione PolarQuest lo ha dimostrato con le sue spedizioni sulla rotta del dirigibile Italia in occasione del 90° anniversario della spedizione, e io stesso ho potuto provare l’anno scorso, da semplice turista, che significa trovarsi in luoghi che tanto parlano all’anima.

Gianni Albertini: il documentario della spedizione, rivelatore di ghiacci e di persone

Il 18 marzo 2025 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ha ospitato un evento dedicato a Gianni Albertini e alla sua spedizione artica HEIMEN-SUCAI del 1929. Nel corso dell’evento, il documentarista Christian Cinetto ha presentato i filmati che il cineoperatore Umberto della Valle ha girato durante i mesi di viaggio, che restituiscono non solo testimonianze ma anche emozioni e personalità dei protagonisti.

Gianni Albertini: la spedizione nell’Artico alla ricerca dei Dispersi della Spedizione Nobile (1929)

Gianni Albertini aveva vissuto da vicino, quale membro della spedizione, la tragedia del dirigibile Italia che nella primavera del 1928 si era schiantato sul pack del Polo Nord, e di 6 uomini dell’equipaggio rimasti nell’involucro del dirigibile, spariti tra la nebbia e mai più ritrovati. Si sente in obbligo di ricercare i dispersi, incoraggiato dai loro parenti. La spedizione viene preparata con una velocità organizzativa stupefacente anche per gli standard attuali, meno di tre mesi, e secondo criteri di particolare efficienza e intelligenza.

Gianni Albertini: l’appoggio alla spedizione del Dirigibile Italia (1928)

Nella primavera del 1928 parte la spedizione del dirigibile "Italia" comandata dal colonnello Umberto Nobile. L’obiettivo era sorvolare il Polo Nord per la prima volta con un preciso programma di esplorazione geografica e ricerca scientifica. Purtroppo l’impresa si conclude con un drammatico naufragio, che mobilita una gigantesca catena di soccorsi cui prende parte anche Gianni Albertini, alpinista e guida alpina tra i più esperti, che vive il dramma sulla sua pelle e conosce l’Artico per la prima volta.

Gianni Albertini: alpinista, esploratore e marito della prozia Ida Quintavalle

Giovanni (Gianni) Albertini si laurea giovanissimo in ingegneria e diventa un tale esperto di roccia, montagna e neve da aprire negli anni Venti diverse nuove vie verso la cima del Monte Bianco. Avventuroso trasvolatore (cercherà di di battere il record di volo fra Londra e Città del Capo nel 1938), deve la sua notorietà alla spedizione artica Heimen-Sucai del 1929, nata per cercare i dispersi della spedizione Nobile dell’anno precedente. Sposa Ida Quintavalle, gemella di mia nonna materna Luisa.

I matrimoni dei Caprotti: Claudio e Paola Albera

Un decennio dopo i due fratelli maggiori anche Claudio convola a nozze, sposando Paola Albera a Firenze, nel 1968. Una cerimonia stile anni ’70, la sposa in un corto vestito giallo, lo sposo in semplice abito chiaro, la chiesa piena di margherite, ma anche questo terzo matrimonio, dopo la nascita di Andrea e Fabrizio, finirà con un divorzio che lascerà a Paola l’amatissima Villa Nadina a Forte dei Marmi.

I matrimoni dei Caprotti: Guido e Maria Luisa Austoni

Pochi mesi dopo le nozze del fratello maggiore Bernardo con Giorgina Venosta, il secondo fratello, Guido nel 1959, nella chiesa milanese Maria Luisa (detta Lu) Austoni, figlia di Benedetto, chirurgo e luminare della medicina, cosa che merita alla coppia anche un trafiletto su un giornale. Amici e parenti circondano la coppia che pare serena, e lo resterà per qualche anno; ma pure questo matrimonio, dopo qualche anno e due figlie, Bendetta ed Elisabetta, finirà.