Filippo Viganò, promotore dell Comunità della Salute,  e Giuseppe Caprotti ai tempi della mostra sugli archivi della famiglie Airoldi e Caprotti (2007).

Sull’argomento puoi leggere anche Dopo l’emergenza: Giuseppe Caprotti racconta l’alleanza solidale per i nuovi poveri e chi ha bisogno

LE COMUNITA’ DELLA SALUTE: PREVENZIONE E SOSTEGNO SOCIO-SANITARIO PER LE NUOVE POVERTA’ IN TEMPI DI EMERGENZA COVID 19

 

SINTESI

 

L’arrivo del virus Covid-19 ha determinato una gravissima crisi sanitaria ed economica che ha accentuato ed accentuerà, in termini non ancora compiutamente prevedibili, le disuguaglianze, soprattutto in termini di salute intesa come stato di benessere sociale, affettivo, economico, ambientale e psicobiologico.

 

In questo contesto il progetto della Comunità della Salute intende produrre azioni di tipo curativo preventivo, sanitario e socio-sanitario per tutte le persone che hanno difficoltà ad accedere ai servizi, in tutte le fasce di età, coinvolgendo i medici di medicina generale, i Comuni, le Parrocchie, le realtà associative del Terzo settore e della rete Caritas, il mondo produttivo.

 

 

finalità

In risposta ai principi e al contesto sopra riportato, condividendo l’idea di salute non solo come assenza di malattia, ma come stato di benessere fisico e psico-sociale, il progetto, oggi ancora più necessario a seguito dell’epidemia Covid-19 si propone di:

  1. assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età, riducendo le ineguaglianze;
  2. rinforzare la resilienza della popolazione in condizione di fragilità socio economica e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, riducendo la loro esposizione e fattori di rischio;
  3. anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori, anziani soli, persone non autonome in situazioni di precarietà economica, ecc.);
  4. realizzare azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento attivo dei beneficiari finali (welfare generativo), al fine di aumentare il rendimento degli interventi attuati a beneficio dell’intera comunità;
  5. rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso processi di mutuo-aiuto;
  6. contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
  7. contrastare le solitudini involontarie, come la quarantena, specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
  8. sviluppare e rafforzare legami sociali, da promuovere sia all’interno di aree cittadine sia extra-urbane disgregate o disagiate;
  9. contrastare le disuguaglianze nella istruzione e nella crescita personale dei minori in situazioni di svantaggio socio-economico.
  10. sviluppare le reti associative del Terzo settore e rafforzamento delle loro competenze, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi.

 

obiettivi

  1. prevenzione primaria sia per la cittadinanza in generale sia per le scuole, con particolare attenzione al disagio socio-economico;
  2. sostegno ed auto aiuto per le cronicità e per i famigliari di pazienti in stato di malessere fisico, psicologico e sociale;
  3. facilitazione per l’accesso alla diagnosi, alle cure e alla riabilitazione per le persone in difficoltà socio-economiche;
  4. coinvolgimento attivo della comunità (istituzioni – terzo settore – realtà profit – singoli cittadini Welfare di Comunità) ai fini della sostenibilità futura del progetto.

 

strumenti ed azioni

  • attivazione dei “Punti Salute”, ambulatori gratuiti con medici per visite specialistiche;
  • istituzione di un servizio infermieristico e riabilitativo, anche a domicilio, a favore delle persone segnalate dai Medici di Base, dai Servizi Sociali Comunali e dalle Caritas;
  • attivazione di servizi di prossimità per persone con fragilità, con consegna di farmaci e spesa;
  • attivazione di uno sportello psicologico di sostegno gratuito;
  • promozione di gruppi di auto aiuto;
  • promozione e diffusione di messaggi informativi istituzionali;
  • formazione di sentinelle del disagio, sul modello dei LINK WORKERS, che inviino gli utenti ai servizi territoriali e alla rete di sostegno della Comunità;
  • potenziamento del sistema di cure territoriali con strumenti della telemedicina;
  • sostegno psico-sociale e sanitario alle persone in isolamento;
  • fornitura di adeguati dispositivi di protezione individuale a tutti gli operatori sanitari, socio-sanitari ed i volontari del territorio coinvolti.

 

perimetro geografico – territoriale

Sono interessati almeno due ambiti territoriali della Provincia di Monza e Brianza.

I territori comunali interessati dalle azioni sono quelli di Macherio, Triuggio, Sovico, Albiate, Verano Brianza, Carate Brianza, Vedano al Lambro, Cesano Maderno, Desio, Lissone, Seregno.

Agli ambulatori possono accedere persone in difficoltà socio-economiche dal territorio di ATS-Brianza e limitrofi.

 

enti coinvolti

Enti del Terzo Settore:

  • Associazione Volontari Sovico;
  • Associazione Amici dell’Unitalsi – Vedano al Lambro;
  • Associazione Banca del Tempo – Macherio;
  • Associazione Felicemente Segui l’Onda – Carate Brianza;
  • Auser – Monza e Cesano Maderno;
  • Caritas Decanale Monza, Lissone e Seregno;
  • Cooperativa Sociale Novo Millennio;
  • Associazione Diritti Insieme – Monza;
  • Lega Italiana Lotta ai Tumori.
  • CADOM Monza (Centro Aiuto Donne Maltrattate)

Comunità Pastorali di Albiate, Biassono, Cesano Maderno, Macherio, Sovico, Triuggio, Seregno.

Comuni di Albiate, Sovico, Macherio, Triuggio, Vedano al Lambro, Verano Brianza, Desio, Lissone, Seregno.

Cesano Maderno.

ATS Brianza (Agenzia Tutela della Salute)

Vista la natura della progettazione, legata allo sviluppo di Comunità, i soggetti coinvolti nelle singole azioni progettuali potranno aumentare nel corso dell’annualità di progetto.

tempistiche

Data presunta inizio progetto: maggio 2020

Data conclusione: maggio 2023

AZIONI SPECIFICHE

 

  1. GRUPPI DI INFORMAZIONE E MUTUO AIUTO PER PAZIENTI EX COVID +, DIABETICI, IPERTESI ED ALTRE CRONICITÀ, INVIATI AI PUNTI SALUTE DAI MEDICI DI MEDICINA GENERALE, EDUCAZIONE SANITARIA ANCHE PER VIA TELEMATICA DA PARTE DI LEGA ITALIANA LOTTA AI TUMORI (LILT MILANO)
  2. Organizzazione di incontri di EDUCAZIONE ALL’AUTOGESTIONE, sulla base del programma di educazione all’autogestione delle malattie croniche. I gruppi sono condotti da fisioterapisti, tutors, operatori sanitari o “laici” (pazienti, familiari o volontari) adeguatamente formati;
  3. Organizzazione altri incontri sulle più comuni malattie croniche saranno tenuti in due momenti dell’anno dall’associazione ARLI (Associazione Regionale Lombarda Infermieri), con un taglio preventivo ed informativo di supporto, in particolare per i care givers.

 

 

  1. SOSTEGNO E SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE IN STATO DI MALESSERE, SOSTEGNO E CONTROLLO ALLE PERSONE IN ISOLAMENTO COVID + E COVID –
  2. Attività di stimolo e socializzazione per persone con demenza e malattia mentale; proposte formative e di supporto per i familiari con una programmata alternanza di professionisti, anche attraverso interventi domiciliari. Le attività e gli interventi avranno sede presso il “Centro del Sostegno”. Consiste in un luogo fisico di ascolto: si rivolge a tutti coloro che avvertono un disagio psicologico che compromette la loro qualità di vita e/o quella dei loro familiari e che si trovano in situazioni difficili e di difficoltà socio-economiche.  Attualmente il sostegno avviene telefonicamente con una linea dedicata
  3. Sportello psicologico per persone sole o in quarantena e genitori che si trovano in difficoltà e che desiderano condividere, comprendere ed affrontare le criticità nella relazione con il proprio figlio rispetto ad una situazione problematica vissuta dal minore, per migliorare la qualità della relazione stessa. Lo sportello genitori è aperto anche a quei genitori che si trovano in difficoltà nell’adattarsi all’arrivo del nuovo nato.
  4. Attivazione in rete le associazioni presenti sul territorio le quali potranno essere considerate vera e propria cura del disagio: pensiamo al CADOM per le donne maltrattate, ad AUSER per il sostegno agli anziani, a Diritti Insieme per i diritti dei migranti, pensiamo a tutti gli enti del terzo settore che si occupano di minori.
  5. Costruzione anche in Brianza del modello triestino delle “microaree”, luogo fisico riconoscibile nel quale infermiere, psicologo, Terzo settore, cittadini, accolgono in modo efficace le persone del quartiere o del vicinato in situazione di disagio.
  6. Attivazione dell’infermiere di famiglia. L’infermiere di famiglia può lavorare a livello comunitario o famigliare: nelle comunità attuando un processo comunicativo pianificato e coordinato con le autorità sanitarie favorendo l’adesione ai comportamenti raccomandati in modo da favorire la capacità di risposta all’emergenza della comunità; a livello individuale e famigliare la relazione (anche per via telefonica o telematica) rappresenta uno strumento terapeutico prezioso in uno scenario in cui molti malati, non solo di Covid, vivono una sensazione di solitudine e abbandono certo, migliorando al tempo stesso la credibilità dei servizi sanitari e la fiducia dei cittadini. Con visite domiciliari di infermieri per aiutare i care givers nella gestione della persona malata. La presenza dello psicologo e/o psichiatra potrà essere declinata anche a domicilio, in accordo con la rete.

 

Risultati attesi

  • Riabilitazione psicologica e fisica dei pazienti COVID+;
  • Miglior capacità di sostenere le cure alla persona malata;
  • Miglior senso di sicurezza del care giver;
  • Miglior accrescimento del senso di benessere e risorse personali dopo frequenza del Centro del Sostegno;
  • Creazione dei presupposti per realizzare almeno una “Microarea” sul territorio di Monza e Brianza.

 

Indicatori di monitoraggio e relativi strumenti

  • di incontri effettuati;
  • di persone presenti agli incontri(registro)
  • di colloqui psicologici (qualità del supporto ottenuto) (questionario ex ante-post)
  • di accessi dell’infermiere e dei riabilitatori
  1. FACILITAZIONE ALL’ACCESSO ALLA DIAGNOSI E CURA PER LE PERSONE IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ SOCIO-ECONOMICA ATTRAVERSO L’ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI POLIAMBULATORI

Organizzazione di poliambulatori (sede principale presso i locali del Poliambulatorio di Macherio, in convenzione con l’ASST di Vimercate) e sedi periferiche a Sovico, Triuggio, Vedano al Lambro e Cesano Maderno. L’azione implica, nello specifico, alcune attività correlate: gestione la direzione sanitaria; normativa sulla privacy; la tenuta dei registri delle visite e dei questionari di gradimento; le procedure di raccolta e smaltimento rifiuti speciali attraverso una convenzione con apposita ditta accreditata; noleggio di attrezzature quali ecografo ed elettrocardiografo.

  1. Con medici specialistici volontari, in parte già reclutati, si effettueranno consulenze sanitarie a persone in difficoltà socio-economiche inviate dai Servizi Sociali comunali, dalle Caritas, dai MMG, anche in convalescenza da COVID 19;
  2. supporto medico, infermieristico, riabilitativo, psicologico e sociale alle persone in isolamento per Covid-19, in accordo e collaborazione con ATS, ASST, Ordine dei Medici, Medici di Medicina generale e Pediatri di Libera scelta;
  3. Fornitura ad operatori sanitari di adeguati DPI e di strumenti della telemedicina per potenziare le possibilità diagnostiche a distanza;
  4. Azioni di Prevenzione Secondaria (o diagnosi precoce) oncologica anche attraverso gli Spazi Prevenzione LILT di Monza, Albiate e Novate Milanese;
  5. Prevenzione Secondaria oncologia specifica per donne migranti, nella stessa lingua di origine delle donne che afferiscono allo Spazio Prevenzione LILT di Monza. Il progetto LILT in questione è “Donna Dovunque”, attivo dal 2009;
  6. Prestazioni quali ecografie ed elettrocardiogrammi;
  7. Presenza di un servizio infermieristico per medicazioni semplici, educazione-informazione e prevenzione sanitaria, anche domiciliare, con particolare riguardo alla protezione e prevenzione da COVID-19;
  8. Sostegno dei care givers a domicilio; un centralino telefonico dedicato farà da collettore delle richieste e le invierà agli specialisti;
  9. Saranno stipulate convenzioni con il Banco farmaceutico per i farmaci da banco, organizzandone la raccolta e controllandone la conservazione;
  10. Convenzione con Università Bicocca per elaborazione scientifica dei dati raccolti in merito al numero di utenti, loro provenienza, patologie rilevate, esami richiesti ed effettuati, registro delle prestazioni infermieristiche.

A Seregno apertura nuovo ambulatorio presso la Casa della Carità in allestimento.

  1. COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI CITTADINI

Individuazione e sviluppo delle modalità con cui attivare le Sentinelle della Salute di Comunità, ovvero persone che quotidianamente osservano situazioni di fragilità e possono informare sui Punti Salute e sui servizi territoriali. Le sentinelle della salute individuano persone con bisogni non espressi, incapaci (per ignoranza, vergogna o inadeguatezza) di chiedere aiuto rivolgendosi ai servizi istituzionali.

Il talento sociale della sentinella può essere scoperto e valorizzato in parrucchieri, estetisti, tabaccai baristi, sacerdoti, insegnanti, farmacisti, singole persone, neolaureati in scienze sociali, in infermieristica in medicina-chirurgia…

Il modello è quello dei LINK WORKERS inglesi che dopo un adeguato periodo di formazione, diventano mediatori tra i professionisti della salute e la rete sociale del territorio intesa come opportunità terapeutica del disagio delle persone, soprattutto per quelle sole.

 

  1. COORDINAMENTO
  2. Organizzazione cabina di regia;
  3. Attivazione della rete tra i partner e gli associati;
  4. Attivazione del comitato scientifico;
  5. Organizzazione del cronoprogramma delle azioni;
  6. Costruzione dei tavoli di rapporto istituzionali;
  7. Studio di convenzioni ed accordi di programma;
  8. Tenuta della parte amministrativa e della rendicontazione;
  9. Facilitazione della comunicazione tra i partner;
  10. Verifica in itinere dell’avanzamento del cronoprogramma e delle azioni.

 

 

  1. COMUNICAZIONE

La comunicazione ha un ruolo decisivo per il reclutamento e l’aggancio delle persone fragili che notoriamente sono difficilmente intercettabili per diffidenza, non curanza, poca attenzione ai comuni canali informativi che spesso hanno un target più alto di utenti.

In questo senso le Sentinelle della Salute hanno un’innovativa funzione di aggancio e modalità comunicative basate sulla fiducia e sul rapporto di vicinanza.

 

Risultati attesi

  • Raggiungere il maggior numero di utenti fragili creando ampie possibilità di usufruire della corretta prevenzione ed informazione sanitaria in ogni target di età;
  • Rafforzare e valorizzare il ruolo dei partners del Terzo settore e degli enti coinvolti;
  • Informare in modo trasparente sull’andamento dei lavori;
  • Produrre una comunicazione finale dei risultati raggiunti anche a carattere scientifico (es.Università Bicocca);
  • Catalizzare altri potenziali partner istituzionali e del mondo profit che rendano sostenibile il progetto.

Indicatori di monitoraggio e relativi strumenti

  • di incontri effettuati;
  • di persone presenti agli incontri(registro)
  • di colloqui psicologici (qualità del supporto ottenuto) (questionario ex ante-post)
  • di accessi dell’infermiere e dei riabilitatori 

 

Alla progettazione sopra riportata di più ampio respiro si aggiungono alcune azioni operative immediate e specifiche di mitigazione alla diffusione di SARSCOV-2 Fase 2, nel territorio della Provincia di Monza e Brianza.

  • ACQUISTO APPARECCHIATURE PER STERILIZZARE I CASCHI PER L’OSSIGENO TERAPIA PER ASST DI VIMERCATE

Le apparecchiature servono per poter riutilizzare il materiale usato in terapia intensiva per l’ossigeno terapia.  La sterilizzazione permette di risparmiare sull’acquisto di nuovi materiali.

Costi previsti 20.000 euro.

  • ALLESTIMENTO DI KIT PER INTERVENTI DOMICILIARI

Allestimento di kit da fornire a personale socio-sanitario e socio-educativo per interventi domiciliari. Gli interventi domiciliari sono rivolti soprattutto a minori, disabili e anziani; il kit ha un costo indicativo di 20 euro ed è composto da: tuta, guanti, occhiali igienizzabili, cuffia, calzari disinfettante, mascherina FFP2 e mascherine chirurgiche. La richiesta è di 1.500 kit.

L’ambito socio sanitario individuerà e contatterà gli enti impegnati in interventi domiciliari per organizzare la consegna dei kit.

Costi previsti 30.000 euro.

  • INTERVENTI PROTETTIVI E DI SANIFICAZIONE PER AUTOVETTURE

Il trasporto sociale socio-sanitario incontrerà difficoltà enormi. I volontari ed il personale adibito molto sovente sono ultrasessantenni e devono avere adeguati dispositivi di protezione individuale, così come gli utenti che sono quasi sempre in condizioni di fragilità.

Allestimento di uno schermo protettivo in policarbonato sulle auto delle associazioni di volontariato adibite al trasporto di persone. Si prevede un contributo di allestimento per la singola automobile pari a max € 100, da destinare ad un parco stimato di 200 autovetture delle associazioni e dei Comuni attive sul territorio.

Dettagli operativi: le singole associazioni realizzeranno l’intervento presso installatori di fiducia e ne sosterranno i costi, presentando successivamente rendiconto

Sanificazione giornaliera degli automezzi di associazioni, adibiti a trasporto di persone nei servizi per anziani, disabili e minori e negli ospedali. Si rende necessario l’acquisto di idonea attrezzatura, compressori per nebulizzazione, dei liquidi necessari alla sanificazione. Ipotesi 100 € per 200 autovetture.

Costi previsti 40.000 euro.

Durata della proposta: da maggio 2020 a giugno 2020

 

COSTI TRIENNALI DEL PROGETTO

I capitoli di spesa possono avere delle variazioni interne a seconda delle necessità e priorità.

VOCI DI SPESA IMPORTO
   
COMUNITÀ DELLA SALUTE  
Personale (consulenti medici, psichiatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi, educatori. nutrizionisti) 190.000
Spese gestionali (affitti di locali e spazi, assicurazioni, pulizie, sanificazioni, utenze, formazione) 70.000
Noleggi ed acquisti attrezzature, prodotti e materiali (software, cartoleria, materiali per la realizzazione di ambulatori, defibrillatori, saturimetri, ecografi portatili, elettrocardiografi con teleconsulto, apparecchiature per test diagnostici rapidi, sistemi per tele monitoraggio, lettini da ambulatorio, armadietti, carrelli pronto soccorso, DPI – mascherine, tute, camici, guanti) 250.000
Comunicazione (sito web, canali social, campagne informative, materiali divulgativi, organizzazione di lavori e convegni scientifici) 30.000
Amministrazione e coordinamento 10.000
TOTALE 550.000
AZIONI SPECIFICHE  
Apparecchiature di sterilizzazione 20.000
Kit interventi domiciliari 30.000
Interventi sanificazione e protettivi autovetture 40.000
TOTALE 90.000
   
Cofinanziamento con valorizzazione del volontariato 40.000
IMPORTO RICHIESTO 600.000

La rendicontazione avverrà sulla base di giustificativi di spesa che possono essere identificati, a titolo esemplificativo, come di seguito:

  • Spese per consulenti medici, riabilitatori, psicologi, psichiatri (max 40 euro/ora) a notula, trimestralmente;
  • Spese per infermieri (max 25 euro/ora) a notula, mensilmente;
  • Spese per educatori (max 15 euro/ora) a notula, trimestralmente;
  • Spese per acquisto materiale a fatturazione (da maggio 2020 a maggio 2022);
  • Spese assicurazioni, affitti, rifiuti speciali, pulizie, consumi, a stipula polizze e loro scadenza (entro un mese dalla fine del progetto), a fatturazione per le altre voci;
  • Spese comunicazione, a fatturazione durante l’arco progettuale

La fatturazione delle singole voci sarà in capo ai diversi soggetti partner, secondo le azioni svolte.

Vista la natura della progettazione proposta, la volontà di affrontare nuove sfide e ripensare al sistema sociale e socio-sanitario, fortemente compromesso da questa epidemia, si ritiene opportuno costituire un Fondo presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per la gestione amministrativa del finanziamento e l’assegnazione alle diverse realtà partner.

Il Fondo potrà contare su un comitato di erogazione allargato, costituito nella prima fase, da CSV Monza Lecco Sondrio; Forum Terzo settore; Ordine Medici /infermieri; Fondazione della Comunità; donatori. La composizione del Comitato potrà nel tempo allargarsi ed implementarsi rispetto a specifiche esigenze.

Il fondo, inoltre, potrà essere una base per raccogliere successive risorse volte a sostenere progettualità allargate ed innovative per il sistema socio sanitario della Brianza.

LE COMUNITà DELLA SALUTE:

PREVENZIONE E SOSTEGNO SOCIO-SANITARIO PER LE NUOVE POVERTA’ IN TEMPI DI EMERGENZA COVID 19

 

SINTESI

 

L’arrivo del virus Covid-19 ha determinato una gravissima crisi sanitaria ed economica che ha accentuato ed accentuerà, in termini non ancora compiutamente prevedibili, le disuguaglianze, soprattutto in termini di salute intesa come stato di benessere sociale, affettivo, economico, ambientale e psicobiologico.

 

In questo contesto il progetto della Comunità della Salute intende produrre azioni di tipo curativo preventivo, sanitario e socio-sanitario per tutte le persone che hanno difficoltà ad accedere ai servizi, in tutte le fasce di età, coinvolgendo i medici di medicina generale, i Comuni, le Parrocchie, le realtà associative del Terzo settore e della rete Caritas, il mondo produttivo.

 

 

finalità

In risposta ai principi e al contesto sopra riportato, condividendo l’idea di salute non solo come assenza di malattia, ma come stato di benessere fisico e psico-sociale, il progetto, oggi ancora più necessario a seguito dell’epidemia Covid-19 si propone di:

  1. assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età, riducendo le ineguaglianze;
  2. rinforzare la resilienza della popolazione in condizione di fragilità socio economica e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, riducendo la loro esposizione e fattori di rischio;
  3. anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori, anziani soli, persone non autonome in situazioni di precarietà economica, ecc.);
  4. realizzare azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento attivo dei beneficiari finali (welfare generativo), al fine di aumentare il rendimento degli interventi attuati a beneficio dell’intera comunità;
  5. rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso processi di mutuo-aiuto;
  6. contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
  7. contrastare le solitudini involontarie, come la quarantena, specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
  8. sviluppare e rafforzare legami sociali, da promuovere sia all’interno di aree cittadine sia extra-urbane disgregate o disagiate;
  9. contrastare le disuguaglianze nella istruzione e nella crescita personale dei minori in situazioni di svantaggio socio-economico.
  10. sviluppare le reti associative del Terzo settore e rafforzamento delle loro competenze, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi.

 

obiettivi

  1. prevenzione primaria sia per la cittadinanza in generale sia per le scuole, con particolare attenzione al disagio socio-economico;
  2. sostegno ed auto aiuto per le cronicità e per i famigliari di pazienti in stato di malessere fisico, psicologico e sociale;
  3. facilitazione per l’accesso alla diagnosi, alle cure e alla riabilitazione per le persone in difficoltà socio-economiche;
  4. coinvolgimento attivo della comunità (istituzioni – terzo settore – realtà profit – singoli cittadini Welfare di Comunità) ai fini della sostenibilità futura del progetto.

 

strumenti ed azioni

  • attivazione dei “Punti Salute”, ambulatori gratuiti con medici per visite specialistiche;
  • istituzione di un servizio infermieristico e riabilitativo, anche a domicilio, a favore delle persone segnalate dai Medici di Base, dai Servizi Sociali Comunali e dalle Caritas;
  • attivazione di servizi di prossimità per persone con fragilità, con consegna di farmaci e spesa;
  • attivazione di uno sportello psicologico di sostegno gratuito;
  • promozione di gruppi di auto aiuto;
  • promozione e diffusione di messaggi informativi istituzionali;
  • formazione di sentinelle del disagio, sul modello dei LINK WORKERS, che inviino gli utenti ai servizi territoriali e alla rete di sostegno della Comunità;
  • potenziamento del sistema di cure territoriali con strumenti della telemedicina;
  • sostegno psico-sociale e sanitario alle persone in isolamento;
  • fornitura di adeguati dispositivi di protezione individuale a tutti gli operatori sanitari, socio-sanitari ed i volontari del territorio coinvolti.

 

perimetro geografico – territoriale

Sono interessati almeno due ambiti territoriali della Provincia di Monza e Brianza.

I territori comunali interessati dalle azioni sono quelli di Macherio, Triuggio, Sovico, Albiate, Verano Brianza, Carate Brianza, Vedano al Lambro, Cesano Maderno, Desio, Lissone, Seregno.

Agli ambulatori possono accedere persone in difficoltà socio-economiche dal territorio di ATS-Brianza e limitrofi.

 

enti coinvolti

Enti del Terzo Settore:

  • Associazione Volontari Sovico;
  • Associazione Amici dell’Unitalsi – Vedano al Lambro;
  • Associazione Banca del Tempo – Macherio;
  • Associazione Felicemente Segui l’Onda – Carate Brianza;
  • Auser – Monza e Cesano Maderno;
  • Caritas Decanale Monza, Lissone e Seregno;
  • Cooperativa Sociale Novo Millennio;
  • Associazione Diritti Insieme – Monza;
  • Lega Italiana Lotta ai Tumori.
  • CADOM Monza (Centro Aiuto Donne Maltrattate)

Comunità Pastorali di Albiate, Biassono, Cesano Maderno, Macherio, Sovico, Triuggio, Seregno.

Comuni di Albiate, Sovico, Macherio, Triuggio, Vedano al Lambro, Verano Brianza, Desio, Lissone, Seregno.

Cesano Maderno.

ATS Brianza (Agenzia Tutela della Salute)

Vista la natura della progettazione, legata allo sviluppo di Comunità, i soggetti coinvolti nelle singole azioni progettuali potranno aumentare nel corso dell’annualità di progetto.

tempistiche

Data presunta inizio progetto: maggio 2020

Data conclusione: maggio 2023

AZIONI SPECIFICHE

 

  1. GRUPPI DI INFORMAZIONE E MUTUO AIUTO PER PAZIENTI EX COVID +, DIABETICI, IPERTESI ED ALTRE CRONICITÀ, INVIATI AI PUNTI SALUTE DAI MEDICI DI MEDICINA GENERALE, EDUCAZIONE SANITARIA ANCHE PER VIA TELEMATICA DA PARTE DI LEGA ITALIANA LOTTA AI TUMORI (LILT MILANO)
  2. Organizzazione di incontri di EDUCAZIONE ALL’AUTOGESTIONE, sulla base del programma di educazione all’autogestione delle malattie croniche. I gruppi sono condotti da fisioterapisti, tutors, operatori sanitari o “laici” (pazienti, familiari o volontari) adeguatamente formati;
  3. Organizzazione altri incontri sulle più comuni malattie croniche saranno tenuti in due momenti dell’anno dall’associazione ARLI (Associazione Regionale Lombarda Infermieri), con un taglio preventivo ed informativo di supporto, in particolare per i care givers.

 

 

  1. SOSTEGNO E SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE IN STATO DI MALESSERE, SOSTEGNO E CONTROLLO ALLE PERSONE IN ISOLAMENTO COVID + E COVID –
  2. Attività di stimolo e socializzazione per persone con demenza e malattia mentale; proposte formative e di supporto per i familiari con una programmata alternanza di professionisti, anche attraverso interventi domiciliari. Le attività e gli interventi avranno sede presso il “Centro del Sostegno”. Consiste in un luogo fisico di ascolto: si rivolge a tutti coloro che avvertono un disagio psicologico che compromette la loro qualità di vita e/o quella dei loro familiari e che si trovano in situazioni difficili e di difficoltà socio-economiche.  Attualmente il sostegno avviene telefonicamente con una linea dedicata
  3. Sportello psicologico per persone sole o in quarantena e genitori che si trovano in difficoltà e che desiderano condividere, comprendere ed affrontare le criticità nella relazione con il proprio figlio rispetto ad una situazione problematica vissuta dal minore, per migliorare la qualità della relazione stessa. Lo sportello genitori è aperto anche a quei genitori che si trovano in difficoltà nell’adattarsi all’arrivo del nuovo nato.
  4. Attivazione in rete le associazioni presenti sul territorio le quali potranno essere considerate vera e propria cura del disagio: pensiamo al CADOM per le donne maltrattate, ad AUSER per il sostegno agli anziani, a Diritti Insieme per i diritti dei migranti, pensiamo a tutti gli enti del terzo settore che si occupano di minori.
  5. Costruzione anche in Brianza del modello triestino delle “microaree”, luogo fisico riconoscibile nel quale infermiere, psicologo, Terzo settore, cittadini, accolgono in modo efficace le persone del quartiere o del vicinato in situazione di disagio.
  6. Attivazione dell’infermiere di famiglia. L’infermiere di famiglia può lavorare a livello comunitario o famigliare: nelle comunità attuando un processo comunicativo pianificato e coordinato con le autorità sanitarie favorendo l’adesione ai comportamenti raccomandati in modo da favorire la capacità di risposta all’emergenza della comunità; a livello individuale e famigliare la relazione (anche per via telefonica o telematica) rappresenta uno strumento terapeutico prezioso in uno scenario in cui molti malati, non solo di Covid, vivono una sensazione di solitudine e abbandono certo, migliorando al tempo stesso la credibilità dei servizi sanitari e la fiducia dei cittadini. Con visite domiciliari di infermieri per aiutare i care givers nella gestione della persona malata. La presenza dello psicologo e/o psichiatra potrà essere declinata anche a domicilio, in accordo con la rete.

 

Risultati attesi

  • Riabilitazione psicologica e fisica dei pazienti COVID+;
  • Miglior capacità di sostenere le cure alla persona malata;
  • Miglior senso di sicurezza del care giver;
  • Miglior accrescimento del senso di benessere e risorse personali dopo frequenza del Centro del Sostegno;
  • Creazione dei presupposti per realizzare almeno una “Microarea” sul territorio di Monza e Brianza.

 

Indicatori di monitoraggio e relativi strumenti

  • di incontri effettuati;
  • di persone presenti agli incontri(registro)
  • di colloqui psicologici (qualità del supporto ottenuto) (questionario ex ante-post)
  • di accessi dell’infermiere e dei riabilitatori
  1. FACILITAZIONE ALL’ACCESSO ALLA DIAGNOSI E CURA PER LE PERSONE IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ SOCIO-ECONOMICA ATTRAVERSO L’ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI POLIAMBULATORI

Organizzazione di poliambulatori (sede principale presso i locali del Poliambulatorio di Macherio, in convenzione con l’ASST di Vimercate) e sedi periferiche a Sovico, Triuggio, Vedano al Lambro e Cesano Maderno. L’azione implica, nello specifico, alcune attività correlate: gestione la direzione sanitaria; normativa sulla privacy; la tenuta dei registri delle visite e dei questionari di gradimento; le procedure di raccolta e smaltimento rifiuti speciali attraverso una convenzione con apposita ditta accreditata; noleggio di attrezzature quali ecografo ed elettrocardiografo.

  1. Con medici specialistici volontari, in parte già reclutati, si effettueranno consulenze sanitarie a persone in difficoltà socio-economiche inviate dai Servizi Sociali comunali, dalle Caritas, dai MMG, anche in convalescenza da COVID 19;
  2. supporto medico, infermieristico, riabilitativo, psicologico e sociale alle persone in isolamento per Covid-19, in accordo e collaborazione con ATS, ASST, Ordine dei Medici, Medici di Medicina generale e Pediatri di Libera scelta;
  3. Fornitura ad operatori sanitari di adeguati DPI e di strumenti della telemedicina per potenziare le possibilità diagnostiche a distanza;
  4. Azioni di Prevenzione Secondaria (o diagnosi precoce) oncologica anche attraverso gli Spazi Prevenzione LILT di Monza, Albiate e Novate Milanese;
  5. Prevenzione Secondaria oncologia specifica per donne migranti, nella stessa lingua di origine delle donne che afferiscono allo Spazio Prevenzione LILT di Monza. Il progetto LILT in questione è “Donna Dovunque”, attivo dal 2009;
  6. Prestazioni quali ecografie ed elettrocardiogrammi;
  7. Presenza di un servizio infermieristico per medicazioni semplici, educazione-informazione e prevenzione sanitaria, anche domiciliare, con particolare riguardo alla protezione e prevenzione da COVID-19;
  8. Sostegno dei care givers a domicilio; un centralino telefonico dedicato farà da collettore delle richieste e le invierà agli specialisti;
  9. Saranno stipulate convenzioni con il Banco farmaceutico per i farmaci da banco, organizzandone la raccolta e controllandone la conservazione;
  10. Convenzione con Università Bicocca per elaborazione scientifica dei dati raccolti in merito al numero di utenti, loro provenienza, patologie rilevate, esami richiesti ed effettuati, registro delle prestazioni infermieristiche.

A Seregno apertura nuovo ambulatorio presso la Casa della Carità in allestimento.

  1. COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI CITTADINI

Individuazione e sviluppo delle modalità con cui attivare le Sentinelle della Salute di Comunità, ovvero persone che quotidianamente osservano situazioni di fragilità e possono informare sui Punti Salute e sui servizi territoriali. Le sentinelle della salute individuano persone con bisogni non espressi, incapaci (per ignoranza, vergogna o inadeguatezza) di chiedere aiuto rivolgendosi ai servizi istituzionali.

Il talento sociale della sentinella può essere scoperto e valorizzato in parrucchieri, estetisti, tabaccai baristi, sacerdoti, insegnanti, farmacisti, singole persone, neolaureati in scienze sociali, in infermieristica in medicina-chirurgia…

Il modello è quello dei LINK WORKERS inglesi che dopo un adeguato periodo di formazione, diventano mediatori tra i professionisti della salute e la rete sociale del territorio intesa come opportunità terapeutica del disagio delle persone, soprattutto per quelle sole.

 

  1. COORDINAMENTO
  2. Organizzazione cabina di regia;
  3. Attivazione della rete tra i partner e gli associati;
  4. Attivazione del comitato scientifico;
  5. Organizzazione del cronoprogramma delle azioni;
  6. Costruzione dei tavoli di rapporto istituzionali;
  7. Studio di convenzioni ed accordi di programma;
  8. Tenuta della parte amministrativa e della rendicontazione;
  9. Facilitazione della comunicazione tra i partner;
  10. Verifica in itinere dell’avanzamento del cronoprogramma e delle azioni.

 

 

  1. COMUNICAZIONE

La comunicazione ha un ruolo decisivo per il reclutamento e l’aggancio delle persone fragili che notoriamente sono difficilmente intercettabili per diffidenza, non curanza, poca attenzione ai comuni canali informativi che spesso hanno un target più alto di utenti.

In questo senso le Sentinelle della Salute hanno un’innovativa funzione di aggancio e modalità comunicative basate sulla fiducia e sul rapporto di vicinanza.

 

Risultati attesi

  • Raggiungere il maggior numero di utenti fragili creando ampie possibilità di usufruire della corretta prevenzione ed informazione sanitaria in ogni target di età;
  • Rafforzare e valorizzare il ruolo dei partners del Terzo settore e degli enti coinvolti;
  • Informare in modo trasparente sull’andamento dei lavori;
  • Produrre una comunicazione finale dei risultati raggiunti anche a carattere scientifico (es.Università Bicocca);
  • Catalizzare altri potenziali partner istituzionali e del mondo profit che rendano sostenibile il progetto.

Indicatori di monitoraggio e relativi strumenti

  • di incontri effettuati;
  • di persone presenti agli incontri(registro)
  • di colloqui psicologici (qualità del supporto ottenuto) (questionario ex ante-post)
  • di accessi dell’infermiere e dei riabilitatori 

 

Alla progettazione sopra riportata di più ampio respiro si aggiungono alcune azioni operative immediate e specifiche di mitigazione alla diffusione di SARSCOV-2 Fase 2, nel territorio della Provincia di Monza e Brianza.

  • ACQUISTO APPARECCHIATURE PER STERILIZZARE I CASCHI PER L’OSSIGENO TERAPIA PER ASST DI VIMERCATE

Le apparecchiature servono per poter riutilizzare il materiale usato in terapia intensiva per l’ossigeno terapia.  La sterilizzazione permette di risparmiare sull’acquisto di nuovi materiali.

Costi previsti 20.000 euro.

  • ALLESTIMENTO DI KIT PER INTERVENTI DOMICILIARI

Allestimento di kit da fornire a personale socio-sanitario e socio-educativo per interventi domiciliari. Gli interventi domiciliari sono rivolti soprattutto a minori, disabili e anziani; il kit ha un costo indicativo di 20 euro ed è composto da: tuta, guanti, occhiali igienizzabili, cuffia, calzari disinfettante, mascherina FFP2 e mascherine chirurgiche. La richiesta è di 1.500 kit.

L’ambito socio sanitario individuerà e contatterà gli enti impegnati in interventi domiciliari per organizzare la consegna dei kit.

Costi previsti 30.000 euro.

  • INTERVENTI PROTETTIVI E DI SANIFICAZIONE PER AUTOVETTURE

Il trasporto sociale socio-sanitario incontrerà difficoltà enormi. I volontari ed il personale adibito molto sovente sono ultrasessantenni e devono avere adeguati dispositivi di protezione individuale, così come gli utenti che sono quasi sempre in condizioni di fragilità.

Allestimento di uno schermo protettivo in policarbonato sulle auto delle associazioni di volontariato adibite al trasporto di persone. Si prevede un contributo di allestimento per la singola automobile pari a max € 100, da destinare ad un parco stimato di 200 autovetture delle associazioni e dei Comuni attive sul territorio.

Dettagli operativi: le singole associazioni realizzeranno l’intervento presso installatori di fiducia e ne sosterranno i costi, presentando successivamente rendiconto

Sanificazione giornaliera degli automezzi di associazioni, adibiti a trasporto di persone nei servizi per anziani, disabili e minori e negli ospedali. Si rende necessario l’acquisto di idonea attrezzatura, compressori per nebulizzazione, dei liquidi necessari alla sanificazione. Ipotesi 100 € per 200 autovetture.

Costi previsti 40.000 euro.

Durata della proposta: da maggio 2020 a giugno 2020

COSTI TRIENNALI DEL PROGETTO

I capitoli di spesa possono avere delle variazioni interne a seconda delle necessità e priorità.

VOCI DI SPESA IMPORTO
   
COMUNITÀ DELLA SALUTE  
Personale (consulenti medici, psichiatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi, educatori. nutrizionisti) 190.000
Spese gestionali (affitti di locali e spazi, assicurazioni, pulizie, sanificazioni, utenze, formazione) 70.000
Noleggi ed acquisti attrezzature, prodotti e materiali (software, cartoleria, materiali per la realizzazione di ambulatori, defibrillatori, saturimetri, ecografi portatili, elettrocardiografi con teleconsulto, apparecchiature per test diagnostici rapidi, sistemi per tele monitoraggio, lettini da ambulatorio, armadietti, carrelli pronto soccorso, DPI – mascherine, tute, camici, guanti) 250.000
Comunicazione (sito web, canali social, campagne informative, materiali divulgativi, organizzazione di lavori e convegni scientifici) 30.000
Amministrazione e coordinamento 10.000
TOTALE 550.000
AZIONI SPECIFICHE  
Apparecchiature di sterilizzazione 20.000
Kit interventi domiciliari 30.000
Interventi sanificazione e protettivi autovetture 40.000
TOTALE 90.000
   
Cofinanziamento con valorizzazione del volontariato 40.000
IMPORTO RICHIESTO 600.000

La rendicontazione avverrà sulla base di giustificativi di spesa che possono essere identificati, a titolo esemplificativo, come di seguito:

  • Spese per consulenti medici, riabilitatori, psicologi, psichiatri (max 40 euro/ora) a notula, trimestralmente;
  • Spese per infermieri (max 25 euro/ora) a notula, mensilmente;
  • Spese per educatori (max 15 euro/ora) a notula, trimestralmente;
  • Spese per acquisto materiale a fatturazione (da maggio 2020 a maggio 2022);
  • Spese assicurazioni, affitti, rifiuti speciali, pulizie, consumi, a stipula polizze e loro scadenza (entro un mese dalla fine del progetto), a fatturazione per le altre voci;
  • Spese comunicazione, a fatturazione durante l’arco progettuale

La fatturazione delle singole voci sarà in capo ai diversi soggetti partner, secondo le azioni svolte.

Vista la natura della progettazione proposta, la volontà di affrontare nuove sfide e ripensare al sistema sociale e socio-sanitario, fortemente compromesso da questa epidemia, si ritiene opportuno costituire un Fondo presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per la gestione amministrativa del finanziamento e l’assegnazione alle diverse realtà partner.

Il Fondo potrà contare su un comitato di erogazione allargato, costituito nella prima fase, da CSV Monza Lecco Sondrio; Forum Terzo settore; Ordine Medici /infermieri; Fondazione della Comunità; donatori. La composizione del Comitato potrà nel tempo allargarsi ed implementarsi rispetto a specifiche esigenze.

Il fondo, inoltre, potrà essere una base per raccogliere successive risorse volte a sostenere progettualità allargate ed innovative per il sistema socio sanitario della Brianza.

Leggi : “La Comunità della Salute”: nasce il progetto per rispondere ai bisogni dell’emergenza Covid-19

Sotto la medaglia al merito della Sanità Pubblica data mio nonno Guido Venosta che ispira le mie azioni.

Prima stesura : 29 maggio, ultimo aggiornamento dell’8 giugno 2020

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