Lusetti (Confcommercio): “Non vessiamo gli agricoltori. Rincari causa energia e clima” (e materie prime)

Il fatto di non avere rapporti diretti con gli agricoltori NON può costituire un vanto perchè vuol dire che chi compra, nella GDO,  non lo sta facendo bene perchè accetta intermediari e opacità nei prezzi d’acquisto e nei margini di tutti gli attori della filiera. Molto probabilmente , negoziando direttamente con i produttori agricoli, potrebbe ottenere prezzi migliori che andrebbero a vantaggio dei propri clienti

Il nostro rapporto con il CIBO negli ultimi 100 ANNI è cambiato molto: come?

Com’è cambiato il nostro rapporto con il cibo negli ultimi cent’anni? Nel primo episodio della docuserie “What We Eat”, prodotta insieme a @foodunfolded con il supporto di EIT Food e cofinanziata dall’Unione europea, ripercorriamo l’evoluzione del nostro rapporto con quello che mangiamo, che è stato stravolto nel giro di un solo secolo

A proposito di imperialismo russo ed americano

Intervenendo in Venezuela, Washington sta colpendo uno dei punti sensibili di Mosca: le sue entrate petrolifere. Gli Stati Uniti puntano a rilanciare gli impianti petroliferi non più in funzione, sembrando gettare alle ortiche l’accordo di joint venture rinnovato per quindici anni nel novembre 2025 tra la società pubblica Petroleos del Venezuela e una controllata della società russa Roszarubezhneft

Flash — Peter Brabeck-Lemathe lascia Nestlè: cosa significa?

Copio un mio articolo che parla degli anni ’90:

“Peter Brabeck-Letmathe all’epoca era CEO (amministratore delegato) di Nestlè, oggi ne è Chairman (presidente del c.d.a.).

Con Brabeck ci furono “scintille” durante una sua visita a Milano. Eravamo nel reparto frutta e verdura del Superstore di Corsico…

Poi, siccome nessuno di noi aveva interesse a litigare, tutto rientrò nell’ordine.

E Nestlè, molto realisticamente, in Italia, finirà per eliminare gli ogm dai propri prodotti”.

Il fatto che da presidente onorario Brabeck- Lemathe non fosse più ascoltato ed interpellato fa capire quanto Nestlè abbia perso la bussola. E infatti, da anni, attraversa una crisi profonda, che sembra senza fine (il problema più grave l’ha avuto con acque e pizze surgelate. Sull’acqua l’ha fatta franca).

Redatto il 27 dicembre, aggiornato il 31 dicembre 2025

Flash — Chiquita, dalla Sicilia la prima produzione italiana

Le iconiche banane Chiquita verranno coltivate, per la prima volta, in Italia. Con le banane prodotto italiano, il brand avvia la produzione nel cuore della Sicilia insieme alla cooperativa agricola locale Alba Bio

La banana è l’ultimo dei prodotti tropicali la cui produzione è approdata nel Sud Italia a seguito del cambiamento climatico.

“Non mancano le incognite. La banana è una pianta esigente: richiede notevoli quantità d’acqua e condizioni ambientali stabili. In un’isola che già affronta sfide idriche e climatiche, mantenere la sostenibilità a livello ambientale sarà cruciale”..

La coltivazione delle banane, in Italia, è già presente in Puglia.

Redatto il 30 settembre aggiornato il 6 ottobre 2025

Boom di frutta tropicale made in Italy

Queste produzioni , stimolate dal cambiamento climatico, sono arrivate a soddisfare nel 2022 solo il 5% della domanda nazionale. Il loro potenziale di crescita è notevole e non manca una forte domanda dal resto d’Europa. La redditività delle colture, inoltre, è fino a 15 volte superiore a quella delle arance e rende possibile l’investimento in soluzioni di precision farming