Flash — Whole Foods Market aprirà sei nuovi negozi Daily Shop nel Regno Unito nei prossimi mesi

L’assortimento dei punti di vendita  comprenderà :

Una serie di prodotti biologici e convenzionali certificati.

Opzioni alimentari preparate, tra cui insalate all’ora di pranzo, panini e preferiti di stagione.

Un assortimento di carne e frutti di mare con una varietà di convenienti offerte grab-and-go. Tutti gli articoli a base di carne sono certificati per il benessere degli animali e includono opzioni biologiche e tutte le offerte di pesce sono sostenibili catturate in natura o coltivate in modo responsabile.

Un reparto di panificazione che offre pane fresco ogni giorno e preferiti di tutti i giorni come la Viennoiserie di Whole Foods e biscotti al burro marrone. Il dipartimento fornisce anche un’ampia varietà di articoli di dieta speciali, tra cui brownies senza glutine e latticini, ciambelle e biscotti.

Un reparto Wellness & Beauty con un vasto assortimento di integratori, cura della pelle, cura dei capelli e altro ancora.

Un reparto di specialità che mette in luce i formaggi e i produttori artigianali, così come le birre locali e premium, i vini e i distillati.

Il primo esperimento di Daily Shop era stato fatto nel 2024 negli Stati Uniti.

La superficie dei pdv andrà dai 300 ad un massimo di 1000 mq.

 

 

 

 

Giorgia Meloni e Coldiretti frenano lo sviluppo dell’energia solare in Italia

Il governo, sull’energia, si trova in un conflitto d’interesse enorme, per questa ragione i prezzi non scendono : Snam, Italgas e Terna battono Microsoft, Alphabet (Google) e Meta (Facebook). Le società italiane a controllo pubblico che trasportano o distribuiscono gas e elettricità ai cittadini e alle imprese sono più redditizie di alcune delle aziende più grandi, tecnologicamente avanzate e importanti al mondo nei business del futuro: cloud, data center e intelligenza artificiale. Insomma, Big Energy batte Big Tech

Flash — Il fattore fertilizzanti: perché pane, pasta, carne e uova sono a rischio

Non è un’esagerazione affermare che circa la metà della popolazione mondiale riesca a soddisfare il bisogno alimentare grazie all’uso dei fertilizzanti. In questo scenario, l’Iran gioca un ruolo cruciale come quarto esportatore mondiale di urea.

Stiamo parlando di una sostanza vitale per garantire raccolti abbondanti di grano e cereali, pilastri della nostra alimentazione. Con la guerra in Iran che trasforma lo stretto in una zona di tiro a segno, la situazione è diventata critica. I prezzi sono fuori controllo: l’urea è aumentata del 25% in una sola settimana, mettendo a rischio la semina primaverile… Se con l’invasione russa il problema ha interessato il grano e l’olio di girasole, la guerra in Iran sposta le criticità sui fertilizzanti.

“Se la situazione dovesse continuare, i consumatori potrebbero vedere prezzi più alti per il pane entro sei-dieci settimane, per le uova entro pochi mesi e per la carne di maiale e di pollo da carne entro sei mesi, stima Raj Patel, esperto di sistemi alimentari presso la Lyndon B. Johnson School of Public Affairs”.

Fonte : il Financial Times , che aggiunge : “Il Medio Oriente è uno dei maggiori produttori di fertilizzanti al mondo, mentre lo Stretto di Hormuz è una rotta marittima cruciale per le esportazioni.

Secondo i dati del CRU, circa il 35% delle esportazioni globali di urea passa attraverso questa via d’acqua. L’urea è il fertilizzante azotato più utilizzato, che a sua volta sostiene circa la metà della produzione alimentare mondiale.

La rotta gestisce anche il 45 per cento delle esportazioni globali di zolfo, un ingrediente chiave utilizzato per produrre fertilizzanti fosfatici, nonché notevoli volumi di ammoniaca, un ingrediente chiave per i fertilizzanti azotati”. Inoltre in base a un recente lavoro, gli aumenti dei prezzi del petrolio e gas per importi simili a quelli osservati finora, se mantenuti nel tempo, porterebbero a un aumento dei prezzi dell’1,4% tra un anno, rispetto a uno scenario in assenza dello shock.

Nell’articolo de Il Sole 24 ore del 6 marzo sotto si evidenziano i problemi del settore ortofrutticolo.

 

 

Cibo, ambiente e salute : cosa potrebbe succedere con l’accordo Mercosur- UE

Mercosur : è ovvio che il rischio “invasione” di prodotti non controllati, senza le clausole di salvaguardia,  rischia di aggravare i rischi per la nostra salute. Ma il problema vero è che nell’Unione Europea esistono delle autorizzazioni “in deroga” che permettono a sostanze proibite di essere utilizzate da paesi membri per fare concorrenza sleale ai vicini. Prima di scagliarsi contro il Mercosur forse bisogna quindi mettere ordine in Europa

Flash — Il diluvio ravviva le preoccupazioni sull’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in Europa

La dispensa invernale si esaurisce a causa delle piogge che devastano i raccolti in Spagna, Portogallo, Francia e Marocco…

“È molto difficile sostituire alcune parti del paniere di verdure invernali, in particolare quelle provenienti da Spagna e Marocco, quindi penso che ne vedremo gli effetti molto presto, e più avanti, probabilmente vedremo effetti anche sulla frutta, e poi anche sulla carne, sui latticini… e sull’olio d’oliva”. Le banche centrali hanno iniziato a riconoscere l’influenza delle condizioni meteorologiche estreme sulle dinamiche dell’inflazione… Financial Times

Ovviamente anche la Sicilia andrebbe considerata.

Il Governo spinge sulla carne: 300 milioni agli allevamenti bovini con il ddl Coltivaitalia

Ovviamente si potrebbe “pensar male”, visto che Cesare Prandini, presidente di Coldiretti. è un allevatore ma limitiamoci ai fatti: dal punto di vista commmerciale la scelta sembra intelligente mentre dal punto di vista ambientale decisamente no. Poi verrebbe da domandarsi perchè si sostengono allevamento ed olivocultura e non altri comparti come la frutta e verdura ma bisognerebbe avere il dettaglio del DDL.