Flash — Cibo e vino: come si stanno modificando i menu e le abitudini alimentari negli Stati Uniti

Cibo : un terzo degli acquirenti mangia di più a casa, compra più prodotti a marchio del supermercato e fa acquisti all’ingrosso Progressive Grocer.

Vino : i rivenditori o grossisti di vini e liquori statunitensi stanno riscrivendo i menu o rifornendo gli scaffali dei negozi con opzioni più economiche a causa dei dazi imposti sulle importazioni provenienti da regioni produttrici di alcolici come l’Europa a partire dallo scorso anno Reuters.

Sotto due prodotti della “private selection”, gamma premium di Kroger, quarto distributore degli USA.

In estrema sintesi è un brutto momento per le marche leader e per i grandi vini che rischiano di essere spodestati da prodotti che costano di meno dei loro. Ciò spiega, almeno in parte, alcune cessioni, avvenute ultimamente in casa Nestlè e Unilever.

PepsiCo taglia i prezzi degli snack del 15%? Significa che aveva margini troppo alti (come molti produttori)

Il caso PepsiCo conferma quello che era noto : molte grandi marche hanno dopato prezzi e margini negli ultimi anni. Anche perchè un calo del 15% significa che avevano ampiamente “fieno in cascina”. PepsiCo nel 2023 è stato il secondo produttore mondiale di cibo, dopo Nestlè e prima della brasiliana JBS, produttrice di carne.

Scandalo del latte per bambini: due morti, Nestlé nel mirino delle indagini penali

Latte per bambini: la presenza di tossine nei prodotti Nestlé è stata identificata dieci giorni prima dei primi richiami, alla fine di novembre. Secondo le informazioni di “Le Monde”, il produttore ha atteso una “analisi dei rischi per la salute” prima di informare le autorità olandesi e poi europee della presenza di cereulide nel latte prodotto nei Paesi Bassi…

Flash — Peter Brabeck-Lemathe lascia Nestlè: cosa significa?

Copio un mio articolo che parla degli anni ’90:

“Peter Brabeck-Letmathe all’epoca era CEO (amministratore delegato) di Nestlè, oggi ne è Chairman (presidente del c.d.a.).

Con Brabeck ci furono “scintille” durante una sua visita a Milano. Eravamo nel reparto frutta e verdura del Superstore di Corsico…

Poi, siccome nessuno di noi aveva interesse a litigare, tutto rientrò nell’ordine.

E Nestlè, molto realisticamente, in Italia, finirà per eliminare gli ogm dai propri prodotti”.

Il fatto che da presidente onorario Brabeck- Lemathe non fosse più ascoltato ed interpellato fa capire quanto Nestlè abbia perso la bussola. E infatti, da anni, attraversa una crisi profonda, che sembra senza fine (il problema più grave l’ha avuto con acque e pizze surgelate. Sull’acqua l’ha fatta franca).

Redatto il 27 dicembre, aggiornato il 31 dicembre 2025