Flash — Il vertice di Danone nei guai: calano ricavi e titolo. I fondi d’investimento chiedono di cambiare

Aziendeincampo 12 febbraio 2021. Il fondo Artisan Partners ha investito 1,6 miliardi di € nel gruppo, e con il 3% del capitale, non è d’accordo con le strategie del PDG (presidente direttore generale) attuale (Emmanuel Faber) ed è frustrato dalle performances borsistiche del gruppo. Alla gestione attuale di Danone si rinfaccia infatti che il titolo è salito appena del 3% dal 2014, mentre Nestlè, Unilever e Procter and Gamble hanno visto il valore delle loro azioni salire tra il 43 e il 54%.. Le Monde ma anche Financial Times del 18 febbraio 2021 (vedi sotto).

E alla fine i fondi hanno vinto : Danone : il presidente direttore generale costretto al ridimensionamento.

Etichette anti-cancro sui cibi

«la Commissione sta intraprendendo una revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, nell’ottica di potenziare il proprio contributo alla produzione e al consumo sostenibili, e in linea con il passaggio a una dieta con più verdura, meno carni rosse e lavorate e altri alimenti legati al rischio di cancro, più frutta e verdura»

Flash — Etichette alimentari, l’Italia abbandona il negoziato Ue

«L’Italia non proseguirà nel negoziato europeo per un testo di conclusioni sulle etichettature alimentari al Consiglio Ue dei ministri del’Agricoltura del 15 di dicembre». La ministra Teresa Bellanova lo aveva preannunciato nei giorni scorsi alla sua omologa portoghese nel corso di un incontro bilaterale. E oggi lo ha fatto: a queste condizioni, senza l’etichetta contestata (Il Nutriscore) o etichetta a semaforo. Il Sole 24 ore del 5 dicembre 2020. Leggi anche : «Bene posizioni ferme, evitare le forzature» Il Sole 24 ore del 5 dicembre 2020. Sotto: un’immagine che rende l’idea, l’olio d’oliva – con il Nutriscore – avrebbe un voto insufficiente mentre Coca-Cola verrebbe promossa. D’altronde il fonte pro-Nutriscore è composto da multinazionali (Nestlè, Unilever e altre) + Francia e Germania (con Benelux).