Il nostro rapporto con il CIBO negli ultimi 100 ANNI è cambiato molto: come?

Com’è cambiato il nostro rapporto con il cibo negli ultimi cent’anni? Nel primo episodio della docuserie “What We Eat”, prodotta insieme a @foodunfolded con il supporto di EIT Food e cofinanziata dall’Unione europea, ripercorriamo l’evoluzione del nostro rapporto con quello che mangiamo, che è stato stravolto nel giro di un solo secolo

Flash — Walmart espande la rete di consegna rapida per catturare le vendite natalizie dell’ultimo giorno

Il distributore accetterà ordini di consegna espressa fino alle 17 ora locale del 24 dicembre, con articoli che arriveranno in appena un’ora a seconda della disponibilità (mentre Amazon sta testando la consegna in mezz’ora).

Queste consegne includeranno cesti, cene natalizie anche personalizzate (da notare che anche Lidl si è lanciata nell’offerta di cene a prezzo contenuto), birra e liquori (per questi ultimi “solo” in 2’800 punti di vendita).

Progressive Grocer

Sotto : un pasto Walmart a base di tacchino (2024).

Flash — JD.com conquista una quota totale dell’85,2% in Ceconomy che controlla Mediaworld

Nel frattempo, JD.com ha dovuto accettare una serie di restrizioni, dei governi francese e italiano, inerenti alla sua partecipazione indiretta, del 22%, in FnacDarty, una quota in capo alla stessa Ceconomy.

Tali limitazioni si estendono, come logica conseguenza, anche alla controllata Unieuro, dove il francese possiede il 100 per cento.

L’azionista principale di FnacDarty resta comunque, con un 28%, il miliardario ceco Daniel Kretinsky che controlla Metro e quel che resta di Casino.

La società ha registrato un giro d’affari di 158,8 miliardi di dollari (152,8 miliardi di euro) nell’anno finanziario concluso il 31 dicembre 2024.

In proposito puoi leggere qui.

Flash — Amazon lancia la consegna di generi alimentari in 30 minuti in mercati selezionati

Il servizio è attualmente in fase di sperimentazione in alcune zone di Seattle e Philadelphia.

Amazon Now include migliaia di prodotti essenziali per la casa e prodotti alimentari freschi, consegnati da strutture specializzate più piccole, progettate per un’evasione efficiente degli ordini. Secondo l’azienda, questo approccio “dà priorità alla sicurezza dei dipendenti che prelevano e imballano gli ordini, riduce la distanza che i corrieri devono percorrere e consente tempi di consegna più rapidi”.

Le spese di spedizione partono da 3,99 $ per i clienti Prime e da 13,99 $ per i non clienti. Per gli ordini inferiori a 15 $ verrà applicata una commissione di 1,99 $.

Flash — Amazon riduce le commissioni di vendita in Europa nella guerra dei prezzi con Shein e Temu

A partire dal 15 dicembre, Amazon riduce le commissioni di riferimento applicate su vestiti e accessori dal 7% al 5% per gli articoli fino a 15 euro (17,41 $) o 15 sterline (19,79 $) e dal 15% al ​​10% per gli articoli tra 15 e 20 euro o sterline…

Shein, che vende top a 3 euro e jeans a soli 8,20 euro, ha sottratto quote di mercato ai rivenditori europei di fast fashion e ha sfidato Amazon con il suo marketplace che vende di tutto, dai copripiumini agli aspirapolvere

Amazon è la piattaforma di e-commerce dominante in Germania, Francia e altri paesi europei, in un mercato in cui si prevede che il fatturato crescerà del 7%, raggiungendo i 900 miliardi di euro quest’anno, secondo le previsioni dell’associazione di settore Ecommerce Europe.

Reuters

Flash — In Italia, uno dei primi cinque Paesi in Europa per spesa online, sono più numerose le persone che non acquistano online regolarmente rispetto a quelle che lo fanno (42%).

Il Paese è diviso in due: al Nord, la percentuale di acquirenti abituali si attesta tra il 40 e il 50%, mentre al Sud scende al di sotto del 40%. Una bassa adozione si riscontra anche in diversi Paesi balcanici e in molte regioni di Romania, Bulgaria e Turchia, anch’essa inclusa nella mappa.

Fonte

Flash — Black Friday, indagine di Greenpeace: “Sostanze tossiche su un terzo degli abiti di Shein”

Quest’ultimo report “Shame on you Shein!” ha preso in esame alcuni dei capi più venduti dal colosso cinese del fast fashion scoprendo che un terzo degli indumenti testati il 32% (18 su 56) non solo contenevano 11 sostanze considerate tossiche, ma la loro quantità superava i limiti stabiliti dal Regolamento europeo per le sostanze chimiche (REACH). Inclusi vestiti per bambini. Capi che sono considerati “illegali”, secondo la normativa Ue.

Flash — La Francia intraprende un’azione legale contro AliExpress e Joom per le bambole gonfiabili infantili

Alibaba, Joom e Shein sono stati recentemente oggetto di inchiesta da parte delle autorità francesi per aver venduto le bambole. Anche altre piattaforme di e-commerce, tra cui Temu, Wish ed eBay, sono sotto inchiesta per aver venduto prodotti illeciti sui loro marketplace. In alcuni casi, questi includevano armi come machete e tirapugni, oltre a materiale pornografico accessibile ai minori…

La resistenza della Francia contro Shein e piattaforme simili si è intensificata questo mese in seguito alle denunce alle forze dell’ordine secondo cui bambole e altri prodotti illegali venivano venduti su alcune piattaforme. Le segnalazioni hanno coinciso con l’apertura del primo negozio permanente francese di Shein in un grande magazzino di Parigi.

L’inaugurazione del punto vendita BHV ha attirato folle di acquirenti e manifestanti, mentre le associazioni dei commercianti al dettaglio francesi si sono scagliate contro quella che consideravano una concorrenza sleale da parte di aziende che aggirano le norme francesi ed europee…

Nel frattempo, mercoledì l’UE ha dichiarato di star indagando sulla potenziale vendita di prodotti illegali da parte di Shein, in particolare bambole gonfiabili e armi, ai sensi del Digital Services Act, che regolamenta i contenuti online.

Sotto : gendarmeria davanti al BHV