Il Made in Italy può diventare un Marchio?

Un marchio forte passa per un’etichettatura chiara, a tutela dei consumatori e dell’Italia. Vale per il gorgonzola ma dovrebbe valere anche per la pasta. Per Confindustria esiste solo il non food. E Conad prende posizione… Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 14 gennaio 2015

Eataly, le marche e la Grande Distribuzione

Forte mancanza di distintività delle catene presenti sul mercato, dovuta in gran parte all’inserimento delle grandi marche sia nei discount che da Eataly, che nel tempo potrebbe farsi aiutare da Coop nelle negoziazioni con l’Industria. Di Giuseppe Caprotti, 20 settembre 2014

L’Unesco, le Langhe e Eataly

Oscar Farinetti ha aprofittato della consacrazione delle Langhe da parte dell’Unesco per promuovere i vini della zona, che fanno parte del patrimonio culturale italiano. Un esempio da imitare per l’Italia. Di Giuseppe Caprotti, 8 luglio 2014

USA , la distribuzione del cibo, e non, 25 anni dopo. Atto secondo

“Ricordo che quando lavoravo alla Dominick’s  le macchinette della sala ristoro dei superstore distribuivano solo soft drinks, no acqua, no caffè. Negli uffici c’era il caffè americano ma non c’era l’acqua in bottigliette. Con l’avanzata del caffè e dell’acqua, le due rivoluzioni di questi ultimi anni, gli zuccheri sono scesi ma rimangono comunque un problema, con il troppo sale, i troppi grassi e l’alcol”

USA, la distribuzione del cibo, e non, 25 anni dopo

Alla fine del mio soggiorno di due anni presso la Dominick’s di Chicago (1988 – 1989), con l’attuale direttore commerciale di Esselunga, il dottor Gabriele Villa, volammo a  Jefferson City,  Missouri per visitare il  primo Supercenter che Wal-Mart aveva aperto in quello Stato nel 1988. Il nostro obiettivo era quello di studiare il format di Walmart per applicare alcune possibili soluzioni ai nascituri superstore di Esselunga