Agenti AI nel Retail: la rivoluzione silenziosa della grande distribuzione

McKinsey stima che i retailer con sistemi AI autonomi crescano il 50% più velocemente dei concorrenti. Cognizant proietta 4,4 trilioni di dollari di spesa aggiuntiva nei prossimi cinque anni da parte dei clienti che abbracciano l’AI. Gli agenti non sono un investimento nel futuro del retail, sono già il presente e chi tarda ad agire oggi rischia di dover recuperare domani uno svantaggio difficilmente colmabile

Flash — Pam deve decidere se è un supermercato o se vuol fare il discount

Luigi Rubinelli scrive : “In Pam c’è l’ossessione del confronto con il discount. Lo si vede bene nelle varianti di comunicazione di prezzo. Troppo ripetute”

Io aggiungo che questa fissazione c’era già anni fa, vedi la prima immagine sotto che è del 2021. La seconda foto sotto è del 2026 ed è di Alimentando: l’ho inserita per far capire che slogan e colori sono sempre gli stessi.

Da notare che nel 2024 la crescita del gruppo è stata inferiore a quella dell’inflazione ma soprattutto che Pam, lo stesso anno, NON si è classificata tra le catene più convenienti d’Italia.

Se Pam vuole misurarsi contro i discount, invece di fare comunicazione generica inutile, perchè non fa pubblicità comparativa contro i discount, come – ad esempio – Leclerc contro Lidl, in Francia?

N.B.: nel 2025 Pam si è “distinta” – si fa per dire – solo facendo fare “il test del carrello” ad alcuni suoi cassieri, licenziandoli ed essendo obbligata a reintegrarli,  rimediando una gran figuraccia.

New Princes comprerà i supermercati Carrefour Italia : la differenza tra tifo e realtà

Non ci si può improvvisare distributori e soprattutto non sempre aggregare più realtà, con culture diverse, porta forza : l’acquisizione di Newlat mi ricorda le vicende de la Standa e quelle di Auchan-Conad ma anche la fusione Carrefour- Promodes o le vicende di Walgreens con Boots. Senza contare la lezione del fallimento di Sears o quella della chiusura della Dominick’s per manifesta incompetenza

Flash — Walmart espande la rete di consegna rapida per catturare le vendite natalizie dell’ultimo giorno

Il distributore accetterà ordini di consegna espressa fino alle 17 ora locale del 24 dicembre, con articoli che arriveranno in appena un’ora a seconda della disponibilità (mentre Amazon sta testando la consegna in mezz’ora).

Queste consegne includeranno cesti, cene natalizie anche personalizzate (da notare che anche Lidl si è lanciata nell’offerta di cene a prezzo contenuto), birra e liquori (per questi ultimi “solo” in 2’800 punti di vendita).

Progressive Grocer

Sotto : un pasto Walmart a base di tacchino (2024).

Flash — Lidl USA lancia la prima offerta per i pasti delle feste a meno di 4 dollari a persona

Lidl US punta sul valore per le festività lanciando la sua prima offerta pasto per le feste, un pacchetto che promette di sfamare una dozzina di ospiti a un prezzo inferiore a quello di un pasto combinato fast-food.

La promozione, valida dal 10 al 24 dicembre presso i negozi partecipanti, offre cibo sufficiente per 12 persone a meno di 4 dollari a persona. Ogni articolo della lista della spesa è venduto separatamente, dando agli acquirenti la libertà di ampliare o ridurre il menu in base alle proprie esigenze. Progressive Grocer

Anche Walmart fa questo genere di promozioni.

Flash — Lidl investe undici miliardi di euro sul data center AI di Lübbenau

Schwarz Digits, la divisione tecnologica di Schwarz, sta lavorando a un cantiere di 130mila metri quadrati.

Il centro potrà avvalersi di 100mila chip AI mentre la potenza di calcolo iniziale sarà di 200 megawatt. Come già spiegato Lidl- 175,4 miliardi di € di fatturato – , oltre ad ottimizzare la gestione dei propri dati, offrirà anche servizi anche a terze parti.

Nel mondo si contano già 12mila data center, di cui poco meno della metà in area statunitense. In Italia, secondo l’Osservatorio Datacenter del Politecnico di Milano, nel 2023 esistevano già 190 centri sul territorio nazionale, ma il 2025 dovrebbe chiudersi con 205 insediamenti.

La stessa fonte spiega che, nel nostro Paese, sono stati investiti 5 miliardi di euro nel biennio 2023-2024, una cifra che salirà a 10 miliardi nel 2025-2026. E, per migliorare e potenziare l’alimentazione energetica, Terna ha annunciato un piano di sviluppo 2025-2034 che prevede stanziamenti per oltre 23 miliardi di euro.

Grande assente da questa corsa? La GDO italiana.

Sui problemi relativi ai data center leggi qui ma anche qui.