I Caprotti e l’Esselunga : i primi clienti, 1957

L’apertura del primo supermercato fu un notevole successo sia in termini d’interesse del pubblico, sia in termini di prezzi, generalmente ben minori del livello medio di un buon 15 – 20% a seconda dei prodotti. Che andarono tutti generalmente bene, tranne la carne a self-service, che inizialmente fu un flop. Solo dopo molti mesi di sforzi il supermercato riuscì a persuadere la massaia italiana ad adattarsi al fai-da-te anche in questo campo.

I Caprotti e i supermarket: Marco Brunelli, Bernardo Caprotti e Giorgina Venosta al “Cervo d’Oro” di Cortina, febbraio 1958

Fin da subito, Marco Brunelli faticò ad andare d’accordo con Bernardo Caprotti. I primi dissapori cominciarono a manifestarsi in maniera palese all’inizio del 1960. Nel mese di maggio, Brunelli e mio zio Guido fondarono insieme una catena di supermercati che aveva l’obiettivo di puntare su Roma, la città che gli uomini della IBEC avevano scartato...

I Caprotti e i supermarkets: Guido Caprotti con Marco Brunelli e due amiche, anni ‘50

Marco Brunelli, amico fraterno di Guido Caprotti dai tempi del liceo, appartenente a una delle famiglie più in vista di Milano, fu colui che per primo entrò in contatto con l’americana IBEC e il suo progetto di aprire una serie di supermercati in Italia, e vi fece entrare anche Guido e Bernardo. Si sfata così, almeno in parte, la storia sempre narrata in famiglia che, grazie a una fortunosa conversazione udita al Grand Hotel di St. Moritz, i Caprotti fossero entrati da protagonisti nella trattativa insieme a Brunelli. Questi divenne, in seguito, il primo presidente della Supermarkets Italiani, poi Esselunga.

A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»

Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.

Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”

Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.

Libri: esce ‘Le ossa dei Caprotti’, il figlio del patron di Esselunga racconta la sua verità

Bernardo Caprotti non è stato l’artefice della nascita di Esselunga. L’azienda è stata fondata da un gruppo di manager americani capitanati da Nelson Rockefeller, consigliato a sua volta dalla Cia. Bernardo contribuisce in modo determinante alla crescita di Esselunga, ma solo in un secondo momento. E con il tempo, metterà in ombra tutti coloro che l’hanno resa grande con lui: soci, figli e altri famigliari