Redatto il 3 marzo, aggiornato il 7 marzo 2026
L’eCommerce food oggi come risultato di un’evoluzione non del tutto prevista
All’eCommerce Food Conference Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino hanno ripercorso gli ultimi 20 anni spesa digitale: dall’online all’Ai
Forse le cose non sono andate come ci si aspettava ma è solo questione di velocità. Oggi l’eCommerce food&grocery è, in alcune sue espressioni, profittevole anche se rappresenta una piccola percentuale del fatturato complessivo del retail food. Del tema ne hanno discusso all’eCommerce Food Conference Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino, due figure storiche della gdo italiana, in una tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up e Gdoweek.
Mario Gasbarrino, decano del retail in Italia, uno dei protagonisti del management della grande distribuzione, ha portato alcune riflessioni rilevanti ripercorrendo la storia dell’eCommerce in Italia. Inizialmente i retailer fisici non consideravano l’eCommerce del grocery e food una minaccia per il negozio fisico ma, soprattutto negli anni 10, velocemente si capiva che era impossibile ignorare il fenomeno. Per Gasbarrino “L’online era come il monossido di carbonio, letale in silenzio. Per questo, sono stato il primo in Italia a sottoscrivere un accordo con Amazon forte di tre considerazioni che valgono sempre: il futuro non si può combattere perché il futuro vince sempre. Seconda considerazione è che il futuro si capisce molto di più se lo si vive dall’interno e la terza considerazione è che se non si coglie l’opportunità… lo farà qualcun altro”. Per Gasbarrino, l’eCommerce esiste in due varianti come il colesterolo: quello buono e quello cattivo. Il primo parte dal punto di vendita e permette di ampliare la customer base. il secondo sostituisce l’attività di vendita del negozio abbattendo il fatturato.
Giuseppe Caprotti può essere considerato il fondatore del concetto di eCommerce food&grocey per la gdo in Italia fino dal 2000 con Esselunga. Ripercorrendo la storia si possono capire alcune dinamiche valide ancora oggi. Il progetto è stato pensato fin dal 1998 e nel 2001 è diventato una realtà. “Esselunga a casa non ha guadagnato per diverso tempo prima di andare in utile ma occorre dire che si parla sempre di cifre molto inferiori al retail fisico. Oggi le cose sono molto diverse e gli investimenti che grandi player hanno realizzato negli anni, hanno portato l’online al raggiungimento di fette di fatturato rilevanti. Ci sono player in grado di raggiungere i clienti ogni giorno con miliardi di offerte personalizzate. Giocano un ruolo centrale i corretti investimenti.
In Esselunga i reparti dei freschi fisici non hanno mai guadagnato in modo marcato. Ma essendo reparti core hanno sempre ricevuto investimenti e sono stati continuamente preparati per il futuro. Lo stesso approccio è necessario con l’eCommerce”.

Per Mario Gasbarrino, il paragone dell’eCommerce food & grocery italiano con quello di alcuni grandi paesi come la Cina non si può fare. Ma comunque l’eCommerce in Italia sarà sempre più importante perché la popolazione invecchia e il servizio di consegna sarà sempre più richiesto come osservato da Cristina Lazzati. Per Gasbarrino ogni retailer dovrà trovare un suo modello. Anzi, si può dire che i retailer futuri dovranno essere molto più bravi di quelli del passato perché il mercato diventerà più difficile anche se con più opportunità.
Dopo un’importante evoluzione logistica e la sperimentazione di modelli di eCommerce diversificati (dall’omni channel al quick commerce) si è arrivati all’Ai, in particolare quella agentica che si prevede possa disintermediare i retailer dai propri clienti.
Giuseppe Caprotti vede questa frontiera ormai raggiunta: “Il 49% dei giovani ormai consulta ChatGpt per l’eCommerce e presto questo trend raggiungerà anche l’Europa. Walmart ha fatto un accordo con OpenAi perché vuole controllare il flusso delle informazioni: liste, prezzi e altro”. Il futuro dell’eCommerce è arrivato.
Si è parlato molto anche di Silver Economy e si dovrebbe parlare tantissimo di Abbonamenti. Spero di riprendere questo argomento a Parma.


