L’incontro «Più capitali per far crescere la piccola e media impresa». Mossa (Banca Generali) all’evento di OSA. In sala duemila imprenditori

Tra i protagonisti, Daniele Benatoff, Matteo Marzotto, Marco Alverà, Tonino Lamborghini, Matteo Lunelli , Giuseppe Caprotti in dialogo con Mattia Malgara, Guglielmo Manetti, Danilo Iervolino, Tatiana Rizzante, Marina Salamon, Massimiliano Silvestri, Giovanni Marigliano, Cristina Zucchetti, Angelo Mastrolia, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Costantini, Daniele Ferrero (Venchi), Martino Scabbia Guerrini, Matteo Zanetti

Giuseppe Caprotti su Le ossa dei Caprotti: «Un libro che mi ha permesso di fare pace con il passato e con mio padre». Il 26 ottobre, ad Assolombarda Monza

Sono grato al presidente di giuria Gianna Parri per essere stato inserito tra i finalisti. Al di là del terzo posto raggiunto, il sostegno e l’apprezzamento dei giurati e dei lettori presenti in sala sono stati confortanti

Cosa penso di “Falce e carrello”

Il mio libro “Le ossa dei Caprotti” non è una risposta a “Falce e carrello” che ho persino autografato ad un signore che me lo chiedeva, a Verona. Ho personalmente contrastato Coop quando lavoravo in Esselunga ma ho avuto il piacere e l’onore, a Peccioli, di firmare una copia del mio libro al mitico Turiddo Campaini di Unicoop Firenze. Si tratta, secondo me, di dispute antiche, ormai fuori luogo e anche molto noiose

Le ossa dei Caprotti, “un altro libro”

«il ritorno di Falce e carrello è quasi un atto dovuto dopo che un altro libro ha cercato di demolire la figura del fondatore della catena di supermercati. A firmarlo è stato l’unico figlio maschio, nato dal primo matrimonio». Dell’autore “unico figlio maschio” di quel disprezzato libro non si faceva il nome: è Giuseppe Caprotti, già amministratore delegato di Esselunga e poi estromesso drammaticamente dal padre in favore di Marina Caprotti. Giuseppe Caprotti ha scritto un libro pubblicato a novembre da Feltrinelli, che ha venduto 15mila copie in due mesi e si chiama Le ossa dei Caprotti..

A NOVARA Giuseppe Caprotti, ex ad di Esselunga, al Circolo dei lettori : «Ho concluso il mio viaggio di perdono». Sui morti di Firenze: «Avvenimenti molto dolorosi ma ormai io sono fuori»

«Non ho ruoli operativi o istituzionali in azienda e perciò non posso rispondere a domande su avvenimenti contemporanei molto dolorosi se non da privato cittadino. Ho ormai chiuso questo viaggio, un viaggio di perdono, e certe cose non mi riguardano più»