Proposta Ue per abbassare il grado alcolico: sì all’acqua nel vino

Finora infatti le bevande dealcolate erano considerate come una categoria a parte che in nessun caso potevano essere confuse col vino. Nel documento Ue invece si parla dell’ipotesi di ridurre l’alcol come di quella di aggiungere acqua come di una “pratica enologica”. Ovvero una tecnologia che una volta approvata diventa utilizzabile su tutto il territorio Ue bypassando i limiti previsti dai disciplinari di produzione che invece hanno sempre svolto la funzione di frenare derive qualitative

In Italia il 40% dell’acqua viene sprecato per i problemi della rete idrica

Ogni giorno consumiamo in media 215 litri a testa. Una vasca da bagno può contenere dai 100 ai 160 litri d’acqua, una doccia di cinque minuti ne fa consumare tra i 75 e i 90 litri, mentre una di tre minuti tra i 35 e i 50 litri. Ogni volta che si tira lo sciacquone vengono utilizzati dagli 8 ai 16 litri. Se non si ha l’accortezza di chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti si può arrivare a circa 20 litri di acqua impiegata e per lavare i piatti a mano se ne usano fino a 40 litri.

USA , la distribuzione del cibo, e non, 25 anni dopo. Atto secondo

“Ricordo che quando lavoravo alla Dominick’s  le macchinette della sala ristoro dei superstore distribuivano solo soft drinks, no acqua, no caffè. Negli uffici c’era il caffè americano ma non c’era l’acqua in bottigliette. Con l’avanzata del caffè e dell’acqua, le due rivoluzioni di questi ultimi anni, gli zuccheri sono scesi ma rimangono comunque un problema, con il troppo sale, i troppi grassi e l’alcol”