Scandalo del latte per bambini: due morti, Nestlé nel mirino delle indagini penali

Latte per bambini: la presenza di tossine nei prodotti Nestlé è stata identificata dieci giorni prima dei primi richiami, alla fine di novembre. Secondo le informazioni di “Le Monde”, il produttore ha atteso una “analisi dei rischi per la salute” prima di informare le autorità olandesi e poi europee della presenza di cereulide nel latte prodotto nei Paesi Bassi…

Lo studio sul glifosato della Monsanto è stato scritto da dipendenti … della Monsanto (!) che appartiene a Bayer

Il glifosato è stato classificato come “possibilmente cancerogeno”; si tratta di un’erbicida il cui utilizzo è controverso : è presente nella pasta ma anche nelle falde acquifere italiane. Il backstage di questo studio, un documento scottante, è significativo visto che il glifosato è stato – anche sulla base del medesimo – riautorizzato dalla UE nel 2023

Flash — Peter Brabeck-Lemathe lascia Nestlè: cosa significa?

Copio un mio articolo che parla degli anni ’90:

“Peter Brabeck-Letmathe all’epoca era CEO (amministratore delegato) di Nestlè, oggi ne è Chairman (presidente del c.d.a.).

Con Brabeck ci furono “scintille” durante una sua visita a Milano. Eravamo nel reparto frutta e verdura del Superstore di Corsico…

Poi, siccome nessuno di noi aveva interesse a litigare, tutto rientrò nell’ordine.

E Nestlè, molto realisticamente, in Italia, finirà per eliminare gli ogm dai propri prodotti”.

Il fatto che da presidente onorario Brabeck- Lemathe non fosse più ascoltato ed interpellato fa capire quanto Nestlè abbia perso la bussola. E infatti, da anni, attraversa una crisi profonda, che sembra senza fine (il problema più grave l’ha avuto con acque e pizze surgelate. Sull’acqua l’ha fatta franca).

Redatto il 27 dicembre, aggiornato il 31 dicembre 2025

Flash — Italia: il 35 % beve solo acqua minerale

Uno dei motivi per cui il record mondiale viene poco attenzionato dai media è che nessuno ha voglia di perdere gli 80 milioni di budget che le aziende imbottigliatrici investono in pubblicità per differenziare un prodotto che, nel 90% dei casi è indistinguibile dagli altri e dove il marchio si riconosce solo per il colore dell’etichetta. Quando si parla di acqua minerale, i media preferiscono focalizzarsi su aspetti poco controversi come l’efficiente sistema di riciclo, tralasciando le criticità di tipo economico e ambientale.

Dal canto suo l’industria è sempre stata molto abile nel veicolare l’immagine di un’acqua minerale eccellente: pura all’origine, con virtù salutari spesso inventate (leggerezza, dieta, sport…), e sicura perché  autorizzata dal Ministero della Salute.  Essere i primi consumatori al mondo di un prodotto percepito come salutare è implicitamente considerato un primato “neutro” o addirittura “positivo”. Da noi il consumo di minerale viene visto come una scelta culturale, come un’abitudine consolidata piuttosto che un fallimento della rete pubblica.

Flash — Chiquita, dalla Sicilia la prima produzione italiana

Le iconiche banane Chiquita verranno coltivate, per la prima volta, in Italia. Con le banane prodotto italiano, il brand avvia la produzione nel cuore della Sicilia insieme alla cooperativa agricola locale Alba Bio

La banana è l’ultimo dei prodotti tropicali la cui produzione è approdata nel Sud Italia a seguito del cambiamento climatico.

“Non mancano le incognite. La banana è una pianta esigente: richiede notevoli quantità d’acqua e condizioni ambientali stabili. In un’isola che già affronta sfide idriche e climatiche, mantenere la sostenibilità a livello ambientale sarà cruciale”..

La coltivazione delle banane, in Italia, è già presente in Puglia.

Redatto il 30 settembre aggiornato il 6 ottobre 2025