Flash — Come passare dall’attuale 24% di incidenza delle marche del distributore di Carrefour al 50% delle Mdd GS in tre anni? Mastrolia (GS, ex Carrefour) risponde

Domanda : Com’è possibile passare dall’attuale 24% di incidenza delle marche del distributore di Carrefour al 50% delle Mdd GS in tre anni?

Risposta : Per farlo penso sia sufficiente guardare alle esperienze internazionali e agli standard raggiunti da diversi retailer nord europei. Chi ha raggiunto questi standard sta addirittura accelerando sullo sviluppo delle Mdd. È quello che vogliamo fare anche noi. Parliamoci chiaro: oggi non c’è differenza di valore fra i prodotti dell’Idm, Industria di marca, e quelli delle Mdd, i nostri prodotti. Tutto dipende da come si comunicano e come li si fanno vivere sugli scaffali.

Domanda: Certo. Ma come farete a passare dal 24 al 50%?

Risposta: È una questione di volontà, strategica e operativa. In Italia molti consumatori sono ancora appassionati alle marche, ai brand industriali. Ma se li mettessero a confronto con le Mdd si accorgerebbero che sono sostanzialmente eguali, soprattutto nella qualità…

Poi sicuramente, come sostengono sia Luigi Rubinelli per il marchio privato, che Mario Gasbarrino per le “grandi marche” va fatta una selezione, con un assortimento più focalizzato. Se ne è parlato il 18 marzo 2026 a Parma.

Sulle quote del marchio privato in Europa leggi qui. Sotto una domanda su LinkedIN e la mia risposta in merito.

Pubblicato il 18 marzo, aggiornato il 19 marzo 2026

Flash — Carrefour : la crescita europea e la frenata del Brasile

I risultati del 2025 evidenziano una netta dicotomia tra la sponda europea e quella latino-americana. In Francia, il margine operativo ha raggiunto il 3,0%, che conferma l’efficacia del modello commerciale basato su prezzi competitivi e sull’espansione dei format di prossimità. Anche la Spagna ha registrato una performance positiva, con un balzo del risultato operativo corrente del 13,5%, consolidando il proprio ruolo di pilastro europeo. Al contrario, il Brasile ha affrontato un contesto macroeconomico sfidante con tassi di interesse al 15% che hanno pesato sul potere d’acquisto, portando a una stabilità del risultato operativo a cambi costanti ma a un calo del 7,2% a cambi correnti. In Argentina, nonostante l’iperinflazione, il gruppo è riuscito a guadagnare quote di mercato significative sia in valore che in volume…

Agenti AI nel Retail: la rivoluzione silenziosa della grande distribuzione

McKinsey stima che i retailer con sistemi AI autonomi crescano il 50% più velocemente dei concorrenti. Cognizant proietta 4,4 trilioni di dollari di spesa aggiuntiva nei prossimi cinque anni da parte dei clienti che abbracciano l’AI. Gli agenti non sono un investimento nel futuro del retail, sono già il presente e chi tarda ad agire oggi rischia di dover recuperare domani uno svantaggio difficilmente colmabile

Flash — Il Ramadan è diventato, di fatto, una micro-stagione dei consumi.

Nelle settimane che precedono e accompagnano il mese sacro aumentano le promozioni su riso, legumi, farine, oli, datteri e carni certificate.

La comunicazione resta spesso discreta, ma l’organizzazione commerciale è ormai evidente sugli scaffali. … In queste settimane, ad esempio, Carrefour ha attivato sconti dedicati su una selezione di prodotti halal, con offerte valide su carni certificate, ingredienti base e referenze confezionate legate ai pasti dell’Iftar, il momento serale in cui si interrompe il digiuno quotidiano.

Secondo la Fondazione Ismu, al 10 luglio 2025 i musulmani in Italia sono più di 1,7 milioni, rappresentando oltre il 30% della popolazione straniera residente.

E non è un caso che l’ultima rilevazione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy — la diciottesima, relativa alla grande distribuzione italiana tra luglio 2024 e giugno 2025 — fotografi una crescita del mercato dei 635 prodotti certificati halal, ovvero beni alimentari, cosmetici e farmaceutici conformi alle norme etiche e igienico-sanitarie della dottrina islamica.

L’avanzata di questo segmento ha segnato un +3,5% a valore e un +3,1% a volume, sostenuti anche dall’ampliamento dell’offerta sugli scaffali (+3%).

 

Flash — Mastrolia New Princes (GS- Carrefour e molto altro): i «Prezzi alti – dell’industria di marca – rallentano i consumi»

«La struttura dei costi è profondamente cambiata. La maggior parte delle materie prime, agricole e non agricole, registra oggi livelli sensibilmente inferiori rispetto ai picchi degli anni scorsi. Le eccezioni sono circoscritte a pochi comparti, come carne e caffè. Anche i costi energetici, sia dell’elettricità sia del gas, sono in netto ridimensionamento».

Secondo Mastrolia, la rigidità dei listini non ha origine nella distribuzione. «Prezzi elevati comprimono i volumi, rallentano i consumi e finiscono per penalizzare l’intero sistema economico. Non è un interesse della grande distribuzione mantenerli. Il problema risiede in una parte dell’industria di marca che continua a difendere strutture di prezzo costruite in una fase emergenziale, quando i costi erano significativamente più alti. Oggi quella fase è superata, ma l’adeguamento dei listini non è avvenuto, creando una disconnessione evidente tra costi industriali e prezzi finali».

Quali sono i rischi in questa situazione?
«Il rischio è che si creino effetti strutturali. Se i prezzi non si adeguano ai costi reali, si riducono i volumi, si indebolisce la domanda e si innesca un circolo vizioso che penalizza anche l’industria stessa. La sostenibilità dei margini non può prescindere dalla sostenibilità dei consumi».

CorrierEconomia del 19 gennaio 2026

Dopo quella riguardante Confcommercio ,un’altra stortura  che avevo denunciato tempo fa, parlando dei margini dell’industria che dopano l’inflazione, e che rendeva cara la spesa dei consumatori.

Sotto : un articolo del dicembre 2025 sulla GS. Redatto il 19 gennaio , aggiornato il 22 gennaio 2026

Giuseppe Caprotti e gli studi: Parigi e il senso della ricerca

.. voglio rimanere tra libri e documenti d’archivio, da solo, senza vedere nessuno o quasi, per lunghe giornate? Oppure voglio lavorare confrontandomi tutti i giorni con il mondo reale? La risposta arriverà anni dopo; insegnare mi sarebbe piaciuto. Ma anche il bilancio della mia esperienza “nel mondo reale”, come scrive Kundera, non sarà stata “un sogno”: Esselunga è stata una grande passione, mi sono divertito e ho fatto, usando un anglicismo, “cose buone”.