Auchan e Casino : i creditori sono preoccupati

“Auchan e Casino subiscono le pressioni dei creditori. In un contesto di calo della spesa al consumo, gli istituti di credito ritengono che la struttura finanziaria dei due principali rivenditori francesi debba essere rafforzata. Secondo quanto riportato, le banche francesi vorrebbero che la famiglia Mulliez inietti capitale in Auchan”. Così dovrebbe fare anche il principale azionista di Casino, Daniel Kretinsky

Flash — La Cina si innamora dell’acquisto all’ingrosso in stile americano al Sam’s Club (Walmart)

nonostante le tensioni commerciali negli Stati Uniti La catena di magazzini di Walmart raggiunge il punto debole per diventare uno dei rivenditori stranieri in più rapida crescita nel paese…

Anche se lo slancio economico è rallentato in Cina, le entrate del Sam’s Club sono cresciute di oltre il 40% su base annua nel primo trimestre, poiché i consumatori si sono riversati nei magazzini per i loro prezzi bassi e gli acquisti all’ingrosso…

Le vendite di Walmart in Cina sono aumentate del 17% a 20 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale. Si prevede che otto dei negozi Sam’s Club registreranno ciascuno mezzo miliardo di dollari di vendite quest’anno, ha detto agli investitori Christina Zhu, amministratore delegato di Walmart China, ad aprile…

La metà delle vendite di Walmart in Cina avviene online, rispetto a meno del 20% negli Stati Uniti. Per evadere gli ordini di e-commerce, il CEO di China Zhu ha descritto le sedi di Sam’s Club come “club madre” che accumulano merci per reti da otto a 15 hub di consegna che servono quartieri densi entro un raggio di tre miglia…

Sui discount Sam’s Club leggi qui.

Flash — Carrefour Italia annuncia un “piano di riorganizzazione strategica della propria sede centrale”

“Impatti occupazionali” per 175 dipendenti

Sull’argomento leggi questo articolo di cui allego un estratto : Carrefour avrebbe intavolato delle trattative con Conad, Lidl ed Esselunga per cedere tutta la rete (la notizia è confermata da Repubblica il 6 luglio 2025:   “La decisione è strettamente connessa alla complessità delle condizioni del mercato italiano, all’interno del quale il settore della Gdo si contraddistingue per una competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini, determinata da costi energetici, di logistica e aumento dei tassi di interesse”). Poi c’è la stretta dei discount che avanzano e ci sono gli ipermercati  che continuano ad arretrare.

Redatto il 5 luglio, aggiornato il 6 luglio 2025

Esselunga Sottocasa, piccoli negozi, grandi opportunità: perché investire nel formato di prossimità

I negozi di prossimità si adattano perfettamente alla struttura urbana italiana: nei centri minori sono l’unica soluzione realmente sostenibile, mentre nelle grandi città, come il centro di Milano, il formato ridotto è spesso l’unica opzione logisticamente ed economicamente praticabile

USA: i consumatori stanchi dell’inflazione fanno scorte nei discount

Come in  Francia ed in Italia, anche negli Stati Uniti, l’inflazione  dovuta al Covid – 19, ha lasciato tracce profonde che hanno favorito lo sviluppo di formule discount, seppur con approccio e metodi di vendita molto diversi. I consumatori USA, poi, vivono l’incertezza politica seminata dai dazi voluti da Donald Trump. Negli USA, spinti dalle preoccupazioni del carovita, spopolano i box stores (discount all’ingrosso). Chris Nichols , ad di Sam’s Club (la catena di box stores di Walmart) prevede “momenti difficili” per l’economia USA

Flash — Roma : discount a quota 24,6%

Il modello supermercato, nel Lazio, è il perno su cui ruota l’intera macchina distributiva: con 6,52 miliardi di euro di fatturato (+6,9%), copre oggi il 55,1% del mercato, segnando un incremento di 2,12 punti percentuali in quota rispetto all’anno precedente. Una conferma della centralità di questo formato in una città che premia la prossimità e la frequenza d’acquisto.

i discount proseguono la loro corsa, registrando un incremento del 6,1% nel giro d’affari e raggiungendo i 2,91 miliardi di euro, con una quota di mercato che sfiora il 24,6%. È un dato che conferma come, anche in un contesto metropolitano, la leva del prezzo resti uno dei driver d’acquisto principali, specialmente in tempi di inflazione…

Conad e Selex leader. Segue Eurospin. Male gli ipermercati.