Flash — Il miglior pesto “del supermercato”? Vincono i discount

In cima alla classifica compaiono due prodotti a marchio Md e uno a marchio Lidl: Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese, con 42 punti su 100; Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese senza aglio, sempre con 42 punti; e Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico, con 41 punti.

A premiare i due pesti Md è soprattutto la composizione: la percentuale di basilico all’interno della ricetta è pari al 63% di basilico, a fronte di una componente oleosa minima rispetto ai competitor.

Il pesto vegano di Lidl, invece, non contenendo formaggio, ha un ridotto contenuto sia di calorie che di grassi saturi. Dati che nonostante pongano questi vasetti in cima alla classifica, di fatto non parlano di dati positivi…

Scarsi: Alce Nero, Barilla, Biffi, Buitoni, Polli, Tigullio, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Pam, Lidl, Eurospin, Md (quale referenza non è dato di sapere)…

Fonte: Altroconsumo, via Repubblica

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Flash — La marca del distributore raggiunge il 50% nei principali mercati europei, segnando un nuovo record. In Italia resta però al 36%

Secondo Circana, nel 2026 la crescita è destinata ad accelerare: inflazione e shopping guidato dall’Ai favoriranno i prodotti più convenienti a parità di benefici …

l’analisi di Circana rileva che i retailer sono riusciti a mantenere i prezzi bassi e una qualità elevata. Le MDD stanno intercettando i trend legati alla salute e agli stili di vita, offrendo proposte premium e lanci di prodotti innovativi con un dinamismo superiore a quello dei marchi nazionali. Anche la strategia dei distributori di indirizzare contenuti sui social media verso acquirenti più giovani e meno fedeli ai marchi tradizionali sta giocando un ruolo chiave nel sostenere la domanda…

Sotto: Esselunga, sotto alla mia guida, era al 35% circa di marchio privato già nel 2003 (grazie ai marchi Esselunga, Naturama, Esselunga Bio e Fidel il primo prezzo creato per combattere i discount).

Flash — Discount : crescita mondiale superiore al mercato grocery

Secondo le più recenti analisi di IGD, il canale discount si conferma il segmento fisico della distribuzione alimentare con la crescita più sostenuta a livello globale da qui al 2030, rafforzando un posizionamento che negli ultimi anni si è progressivamente evoluto da semplice leva di prezzo a modello retail altamente competitivo e innovativo. Il report “Global discount trends 2026” evidenzia infatti come i discount registreranno un tasso annuo composto di crescita del 4,8%, superiore di quasi un punto percentuale rispetto al 4,0% atteso per il mercato grocery complessivo, segnale di una dinamica strutturale che continua a premiare format efficienti, assortimenti snelli e forte orientamento al valore.

Alla base di questa espansione si collocano diversi fattori convergenti, tra cui una domanda persistente di convenienza da parte dei consumatori, l’espansione delle reti vendita e una crescente capacità di innovazione sia a livello di prodotto sia nei modelli operativi. Come sottolineato da Dan Butler, insight partner di IGD, i discount non sono più percepiti…

In questo scenario, operatori come Aldi e Lidl continueranno a giocare un ruolo dominante, con vendite combinate stimate in 334 miliardi di dollari entro fine decennio, sostenute da investimenti nelle private label, dall’espansione internazionale e da modelli avanzati di pricing e fidelizzazione. Parallelamente, il report evidenzia una crescita ancora più rapida per i cosiddetti variety discounters, come Action e Dollar Tree, che potrebbero raggiungere un CAGR del 6,3% grazie alla forte domanda di prodotti non alimentari a basso prezzo e all’incremento degli acquisti d’impulso…

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