Flash — USA : la quota di mercato dei department store è passata da oltre il 14% nel 1990 a meno del 3% nel 2024 (-78%)

Un tracollo che fotografa con chiarezza il cambiamento strutturale in atto: ” Ma il declino dei department store non è un fulmine a ciel sereno. Da anni, questi grandi magazzini faticano a competere con l’ascesa dell’e-commerce, dei discount aggressivi di piattaforme come Temu e Shein ma anche dei brand diretti al consumatore. Le nuove generazioni, inoltre, prediligono esperienze d’acquisto più curate, personalizzate e digitali, lontane dalla logica dispersiva dei grandi store generalisti e dunque la metamorfosi in corso non è solo un fatto commerciale, ma un segnale sociale e culturale, che mostra come il futuro del retail passi per innovazione, selezione e un prezzo competitivo, e non si curi della grandezza dei suoi spazi…”

Flash — USA: i consumatori stanchi dell’inflazione fanno scorte nei discount (i “box stores” dove si accede con abbonamento e carta socio)

Il titolo del Financial Times  da cui ho preso spunto era : “i consumatori americani, stanchi dell’inflazione, fanno la coda per carta igienica e vino Bordeaux a basso prezzo”:

“… l’inflazione…  ha lasciato i prezzi al consumo negli Stati Uniti più alti del 26% rispetto al 2019, prima della pandemia di Covid-19.

I sondaggi tra i consumatori mostrano una continua preoccupazione per l’inflazione, poiché gli Stati Uniti impongono dazi ai partner commerciali.

“Nei momenti buoni facciamo bene, e nei momenti difficili facciamo ancora meglio”, ha detto Chris Nicholas, amministratore delegato di Sam’s Club US  … che ha riferito che le vendite a perimetro costante sono aumentate del 6,7% nel primo trimestre, escluso il carburante, superando la crescita dei negozi statunitensi omonimi della sua casa madre…” .

Si tratta di una divisione del gruppo Walmart che nel 2025 ha avuto un fatturato di 92,6 miliardi di dollari . “Sam’s” prende il suo nome dal fondatore, Sam Walton e vi si comprano solo confezioni grandi (“bulk”, all’ingrosso).

Leggi le versione lunga qui.

Redatto il 30 maggio , aggiornato il 3 giugno 2025

Prossimità moderna: i supermercati di medie dimensioni trainano il mercato

La fascia dei supermercati e i discount con metrature comprese tra 801 e 1.500 metri quadrati ha raggiunto un fatturato pari a 40 miliardi di euro. Un valore che non solo è nettamente superiore agli altri formati, ma che conferma in modo inequivocabile come sia proprio in questa fascia dimensionale che si stia giocando la partita più importante all’interno della grande distribuzione organizzata

Flash — GDO Area 1: vincono discount e supermercati, male iper e superstore

Il volume d’affari complessivo dell’intera area ha raggiunto, secondo i dati aggiornati, i 37,089 miliardi di euro, in crescita del 6,1% rispetto al bilancio precedente, che si attestava a 34,95 miliardi..

I discount, in questo scenario, si confermano tra i protagonisti più dinamici: il loro fatturato ha raggiunto i 7,544 miliardi di euro, segnando un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente e guadagnando 2,88 punti percentuali di quota di mercato…

iper e superstore hanno avuto una flessione della quota di 2 punti mentre  i supermercati hanno dimostrato una resilienza e una vitalità superiori: con 12,452 miliardi di euro di fatturato e una crescita del 7,9%.

Agorà e Selex sono protagoniste di questo segmento mentre Lidl ma anche Aldi si stanno lanciando all’attacco di Milano.

L’area 1 Nielsen, che include Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Lombardia, è una delle quattro aree geografiche utilizzate da Nielsen per la rilevazione dei dati di mercato in Italia. Rispetto alle altre aree (Area 2, Area 3 e Area 4), è considerata la più dinamica, un punto di riferimento commerciale.

 

La migliore pasta in vendita al supermercato nel 2023 secondo Altroconsumo

L’etichetta di Migliore del Test va agli spaghetti al bronzo di Barilla, nella confezione da 400 grammi. Sul podio anche la pasta Italiamo, in vendita nei supermercati LIDL. Per loro secondo posto davanti ad Armando Lo Spaghetto. La palma di Miglior Acquisto va invece alle penne rigate di Sgambaro Pio. Nelle retrovie ritroviamo gli spaghetti Classic di Carrefour, le penne rigate trafilate al bronzo di Conad e gli spaghetti del marchio Le Stagioni d’Italia.

Flash — Gambero Rosso : i migliori spaghetti in Italia

Il Gambero Rosso ha fatto una prova di assaggio su 39 campioni di spaghetti acquistati nei supermercati di Roma.

La prova di degustazione, condotta alla cieca, è stata affidata a Maria Antonia Argenio, responsabile del controllo qualità del pastificio campano Graziano di Monocalzati (AV), e due chef, Giulia Mauro (ristorante Passepartout, Roma) e Jones Bargoni, affiancati da due persone della redazione del Gambero Rosso: Mara Nocilla ed Eugenio Marini.

La cottura è avvenuta in acqua non salata, rispettando le tempistica indicate sulle confezioni, e anche l’assaggio è stato fatto senza sale e olio. Trattandosi di una prova di degustazione, gli assaggiatori hanno preso in considerazione criteri di valutazione come l’aspetto, il sapore, il profilo aromatico e la consistenza.

Prima : Garofalo poi Todis (discount) poi Voiello (Barilla), La Molisana, Esselunga, Granoro, Lidl, De Cecco, Consilia e PAM.

Unico neo : non si poteva pubblicare la lista dei 39 campioni presi in considerazione ?