Cino a proposito di Le ossa dei Caprotti

ho letto con grande interesse il tuo libro, apprezzandolo molto sia in temini di contenuti, che di forma, molto avvincente.,Mi hai permesso di conoscere meglio il settore della grande distribuzione, con le sue strategie e dinamiche molto più complesse di quanto potessi credere. Hai anche affrontato argomenti non facili, con grande chiarezza e precisione. Complimenti, un ottimo lavoro!

Barbara Borzone su Le ossa dei Caprotti

Libro molto interessante. Narrazione molto scorrevole, che appassiona ed incuriosisce il lettore. Le tematiche sono a tratti molto forti, traspare un vivo coivolgimento dello scrittore che è partecipe in prima persona e narratore della vicenda. Il dott. Caprotti si conferma scrittore di talento, obiettivo ed accurato

Rebecca su Le ossa dei Caprotti

Un saggio ben documentato, una lettura ricca di dettagli storici. La narrazione che tratta la storia di Esselunga è sicuramente interessante e ricca di colpi di scena, ma ciò che mi ha più coinvolto è la narrazione della saga familiare e dei sentimenti che circondano questa storia, oltre al racconto del successo imprenditoriale dei Caprotti. Complimenti all’autore per la sua narrazione obiettiva e coinvolgente.

I Caprotti e il cinema: la nonna materna Luisa, risposata Theodoli, con Silvana Pampanini, 1951

Le fortune di Luisa Quintavalle si dissolvono durante il secondo matrimonio. Luisa e Niccolò Theodoli mantengono un tenore di vita altissimo, e i loro investimenti si riveleranno disastrosi sia nell’immobiliare che nel cinema, pur producendo film di registi celebri come Mario Soldati e Gianni Franciolini, con il quale Niccolò riesce a vincere il David di Donatello per Racconti romani.