L’incontro «Più capitali per far crescere la piccola e media impresa». Mossa (Banca Generali) all’evento di OSA. In sala duemila imprenditori

Tra i protagonisti, Daniele Benatoff, Matteo Marzotto, Marco Alverà, Tonino Lamborghini, Matteo Lunelli , Giuseppe Caprotti in dialogo con Mattia Malgara, Guglielmo Manetti, Danilo Iervolino, Tatiana Rizzante, Marina Salamon, Massimiliano Silvestri, Giovanni Marigliano, Cristina Zucchetti, Angelo Mastrolia, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Costantini, Daniele Ferrero (Venchi), Martino Scabbia Guerrini, Matteo Zanetti

Giuseppe Caprotti su Le ossa dei Caprotti: «Un libro che mi ha permesso di fare pace con il passato e con mio padre». Il 26 ottobre, ad Assolombarda Monza

Sono grato al presidente di giuria Gianna Parri per essere stato inserito tra i finalisti. Al di là del terzo posto raggiunto, il sostegno e l’apprezzamento dei giurati e dei lettori presenti in sala sono stati confortanti

I Caprotti e la famiglia: mio nonno materno Guido Venosta, anni ’70 ca.?

Mio nonno Guido, il più introverso dei fratelli Venosta, laureatosi a Cambridge ed a Pavia lavorò tutta la sua vita quale dirigente della Pirelli; nel 1966 fu coinvolto nell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (oggi Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro - AIRC), che trasformò nel più grande ente di finanziamento privato d’Italia nella ricerca per la lotta contro i tumori. Iniziative che hanno fatto la storia delle raccolte fondi per il mondo no profit, come le “Arance della salute” e le “Azalee della ricerca” (…), sono nate proprio grazie a lui.

Giuseppe Caprotti esploratore nello Yemen e i suoi manoscritti arabi alla Biblioteca Ambrosiana

Giuseppe Caprotti nacque a Besana Brianza (MB), alla metà dell’Ottocento. Tra i pochissimi occidentali residenti nello Yemen, stabilì fruttuosi contatti con le popolazioni locali. In oltre 30 anni di permanenza, raccolse una ricca e preziosissima collezione di manoscritti e antichità. La parte più importante finì alla Biblioteca Ambrosiana di Milano...

I Caprotti e la Coop: la “guerra” su più fronti

(…) Iniziamo a pensare a un dossier che dimostri come, sia dal punto di vista dei soci che da quello sociale, le cooperative siano imprese come le altre. Ne consegue che le condizioni di favore di cui beneficiano sono aiuti di Stato. Creiamo un gruppo di lavoro interno e (…) raccogliamo tutta la documentazione necessaria per sostenere la nostra convinzione. Il dossier verrà portato poi a Bruxelles da Federdistribuzione e cambierà, almeno in parte, la tassazione delle cooperative. In loro difesa si muove persino Massimo D’Alema …

I Caprotti e I parenti: la formidabile zia Virginia, sorella del trisnonno Giuseppe

La zia Virginia è stata il paciere della famiglia in un’epoca di grandi faide : la buona opera di tenere a bada due uomini che sul lavoro riuscivano a scannarsi sia che fossero concorrenti sia che fossero soci dovette essere continuata con successo da coniugi e nipoti, visto che i due, in anni ormai anziani, erano soliti passare il Natale insieme ed assieme ai congiunti

Dall’io al noi: le risorse umane

Con l’enorme sviluppo della parte non alimentare e con la nascita del marketing creiamo centinaia di posti di lavoro, cui se ne aggiungeranno altri anche negli acquisti del food e nel controllo di qualità. La mia regola è passare dall’io al noi: e risultati pagano, perché un’indagine interna del 2003 condotta dalla CIRM mostra che in due anni la quota di coloro che si dichiarano “soddisfatti” o “molto soddisfatti” è salita dal 49 per cento al 72,1 per cento.

I Caprotti e la Coop: Turiddo Campaini, un “nemico” e un maestro

“L’esperienza a Firenze è per me una grande scuola anche perché l’avversario che abbiamo di fronte è, all’epoca, uno tra i più efficienti e competitivi: la Unicoop amministrata e gestita da Turiddo Campaini. Una Coop aggressiva con una politica locale molto spiccata, efficiente e orientata al mercato. I prodotti toscani sono la norma ma non mancano quelli cinesi, per la grande comunità distribuita fra Prato e Campi Bisenzio. Imparo molto anche dalla Coop…”