Bursinel, il castello sul lago dei Caprotti

Il castello di Bursinel, nel Cantone di Vaud, viene acquistato nel dopoguerra dal nonno Peppino, e con Villa Nadina, a Forte dei Marmi, è uno dei luoghi del cuore. A Bursinel ci si ritrova tutti, zii cugini fratelli nonne e bisnonne, e noi bambini giochiamo per ore sul grande prato del castello. Mio padre l’ha donato a mia sorella che lo vende, con mio grande dispiacere.

Presentazione “Le ossa dei Caprotti” – Chiari (BS) 8 novembre 2025 – Rassegna della Microeditoria Italiana

In questo video è documentata la presentazione del mio libro Le ossa dei Caprotti tenutasi sabato 8 novembre 2025 a Chiari (BS), nell’ambito della Rassegna della Microeditoria Italiana. Nel dialogo con Claudio Baroni, racconto l’origine del libro, il lavoro sulle fonti e le ragioni che mi hanno portato a ricostruire una vicenda familiare segnata da miti, conflitti e passaggi generazionali complessi

I Caprotti : dal tessile – con la Manifattura – all’Esselunga

La storia dei Caprotti inizia con Antonio del fu Giovanni Battista (1685). Le origini della famiglia con l’agricoltura e il tessile, fino al 2009 quando, anche a causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attività. Nel frattempo i Caprotti, nel 1957, hanno avuto modo di partecipare alla fondazione dell’Esselunga

La casa di via del Lauro, l’altro cuore della famiglia Caprotti

Decidendo di avere una dimora fissa in Milano, il nonno Peppino Caprotti acquista un intero palazzo nella centralissima via del Lauro. La ristrutturazione è curata da Luigi Caccia Dominioni, architetto, designer e urbanista di fama internazionale, convinto dalla nonna Marianne Maire Caprotti grazie al suo carattere particolarmente tenace, che Caccia Dominioni ormai centenario ancora ricordava.

Giuseppe Caprotti e gli studi: Parigi e il senso della ricerca

.. voglio rimanere tra libri e documenti d’archivio, da solo, senza vedere nessuno o quasi, per lunghe giornate? Oppure voglio lavorare confrontandomi tutti i giorni con il mondo reale? La risposta arriverà anni dopo; insegnare mi sarebbe piaciuto. Ma anche il bilancio della mia esperienza “nel mondo reale”, come scrive Kundera, non sarà stata “un sogno”: Esselunga è stata una grande passione, mi sono divertito e ho fatto, usando un anglicismo, “cose buone”.