Spunti sull’internazionalizzazione della GDO italiana partendo da libro “Le ossa dei Caprotti” agli Stati Generali dell’Export, Milano 11 ottobre 2024

Dal campione nazionale mancato degli anni ’60, con GS – Esselunga, alle aziende multi – regionali di oggi. Le occasioni non colte dalla GDO italiana nell’e-commerce ma anche nelle acquisizioni che i distributori esteri stanno invece portando a termine

Made in Italy : il marketing “vecchio” di produttori e grande distribuzione

La tendenza nel nostro Paese nel 2023 è stata: – 4,5% a volume per i “prodotti italiani” (dati GS1, pagina 15 ). C’è stato un : “Netto calo dei consumi per i prodotti che richiamano l’italianità, in particolare quelli con il claim prodotto in Italia”. E i primi ad elaborare prodotti italian sounding (fake) sono gli italiani

I Caprotti e la Coop: la vendita di Esselunga, Aldo Soldi e “Falce e carrello”

… Queste notizie sono quasi contemporanee ad una mia proposta, dell’ottobre 2004, per acquistare la quota di maggioranza di Esselunga, proposta che fu respinta. A questo punto s’inizia a parlare di altre quattro offerte, in particolare una del colosso americano Walmart; e anche Aldo Soldi, dal 2004 presidente dell’ANCC – Coop, Associazione Nazionale Cooperative Consumatori, manifesta l’interesse al suo acquisto, perché il passaggio in mani straniere sarebbe stato un disastro per l’economia alimentare italiana. Mossa poco astuta, che sarà fra i motivi per cui nel 2007 Bernardo pubblicherà il suo libro Falce e carrello.