Flash — Il fattore fertilizzanti: perché pane, pasta, carne e uova sono a rischio

Non è un’esagerazione affermare che circa la metà della popolazione mondiale riesca a soddisfare il bisogno alimentare grazie all’uso dei fertilizzanti. In questo scenario, l’Iran gioca un ruolo cruciale come quarto esportatore mondiale di urea.

Stiamo parlando di una sostanza vitale per garantire raccolti abbondanti di grano e cereali, pilastri della nostra alimentazione. Con la guerra in Iran che trasforma lo stretto in una zona di tiro a segno, la situazione è diventata critica. I prezzi sono fuori controllo: l’urea è aumentata del 25% in una sola settimana, mettendo a rischio la semina primaverile… Se con l’invasione russa il problema ha interessato il grano e l’olio di girasole, la guerra in Iran sposta le criticità sui fertilizzanti.

“Se la situazione dovesse continuare, i consumatori potrebbero vedere prezzi più alti per il pane entro sei-dieci settimane, per le uova entro pochi mesi e per la carne di maiale e di pollo da carne entro sei mesi, stima Raj Patel, esperto di sistemi alimentari presso la Lyndon B. Johnson School of Public Affairs”.

Fonte : il Financial Times , che aggiunge : “Il Medio Oriente è uno dei maggiori produttori di fertilizzanti al mondo, mentre lo Stretto di Hormuz è una rotta marittima cruciale per le esportazioni.

Secondo i dati del CRU, circa il 35% delle esportazioni globali di urea passa attraverso questa via d’acqua. L’urea è il fertilizzante azotato più utilizzato, che a sua volta sostiene circa la metà della produzione alimentare mondiale.

La rotta gestisce anche il 45 per cento delle esportazioni globali di zolfo, un ingrediente chiave utilizzato per produrre fertilizzanti fosfatici, nonché notevoli volumi di ammoniaca, un ingrediente chiave per i fertilizzanti azotati”. Inoltre in base a un recente lavoro, gli aumenti dei prezzi del petrolio e gas per importi simili a quelli osservati finora, se mantenuti nel tempo, porterebbero a un aumento dei prezzi dell’1,4% tra un anno, rispetto a uno scenario in assenza dello shock.

Nell’articolo de Il Sole 24 ore del 6 marzo sotto si evidenziano i problemi del settore ortofrutticolo.

 

 

Cibo, ambiente e salute : cosa potrebbe succedere con l’accordo Mercosur- UE

Mercosur : è ovvio che il rischio “invasione” di prodotti non controllati, senza le clausole di salvaguardia,  rischia di aggravare i rischi per la nostra salute. Ma il problema vero è che nell’Unione Europea esistono delle autorizzazioni “in deroga” che permettono a sostanze proibite di essere utilizzate da paesi membri per fare concorrenza sleale ai vicini. Prima di scagliarsi contro il Mercosur forse bisogna quindi mettere ordine in Europa

Flash — Mercosur : perchè si va avanti

La Commissione lo vuole applicare provvisoriamente su spinta della Germania la cui industria, di fronte al fatto di non poter più comprare gas russo a basso prezzo e all’invasione di prodotti cinesi (es.: auto), è in gran difficoltà e ha bisogno di sbocchi.

La Francia, con la sua agricoltura, anch’essa in gran difficoltà soprattutto sul fronte degli allevamenti e de della carne, è invece contraria e contrariata.

Flash — Il diluvio ravviva le preoccupazioni sull’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in Europa

La dispensa invernale si esaurisce a causa delle piogge che devastano i raccolti in Spagna, Portogallo, Francia e Marocco…

“È molto difficile sostituire alcune parti del paniere di verdure invernali, in particolare quelle provenienti da Spagna e Marocco, quindi penso che ne vedremo gli effetti molto presto, e più avanti, probabilmente vedremo effetti anche sulla frutta, e poi anche sulla carne, sui latticini… e sull’olio d’oliva”. Le banche centrali hanno iniziato a riconoscere l’influenza delle condizioni meteorologiche estreme sulle dinamiche dell’inflazione… Financial Times

Ovviamente anche la Sicilia andrebbe considerata.

PepsiCo taglia i prezzi degli snack del 15%? Significa che aveva margini troppo alti (come molti produttori)

Il caso PepsiCo conferma quello che era noto : molte grandi marche hanno dopato prezzi e margini negli ultimi anni. Anche perchè un calo del 15% significa che avevano ampiamente “fieno in cascina”. PepsiCo nel 2023 è stato il secondo produttore mondiale di cibo, dopo Nestlè e prima della brasiliana JBS, produttrice di carne.

Scandalo del latte per bambini: due morti, Nestlé nel mirino delle indagini penali

Latte per bambini: la presenza di tossine nei prodotti Nestlé è stata identificata dieci giorni prima dei primi richiami, alla fine di novembre. Secondo le informazioni di “Le Monde”, il produttore ha atteso una “analisi dei rischi per la salute” prima di informare le autorità olandesi e poi europee della presenza di cereulide nel latte prodotto nei Paesi Bassi…

Il Governo spinge sulla carne: 300 milioni agli allevamenti bovini con il ddl Coltivaitalia

Ovviamente si potrebbe “pensar male”, visto che Cesare Prandini, presidente di Coldiretti. è un allevatore ma limitiamoci ai fatti: dal punto di vista commmerciale la scelta sembra intelligente mentre dal punto di vista ambientale decisamente no. Poi verrebbe da domandarsi perchè si sostengono allevamento ed olivocultura e non altri comparti come la frutta e verdura ma bisognerebbe avere il dettaglio del DDL.