I Caprotti e i supermarkets: Guido Caprotti con Marco Brunelli e due amiche, anni ‘50

Marco Brunelli, amico fraterno di Guido Caprotti dai tempi del liceo, appartenente a una delle famiglie più in vista di Milano, fu colui che per primo entrò in contatto con l’americana IBEC e il suo progetto di aprire una serie di supermercati in Italia, e vi fece entrare anche Guido e Bernardo. Si sfata così, almeno in parte, la storia sempre narrata in famiglia che, grazie a una fortunosa conversazione udita al Grand Hotel di St. Moritz, i Caprotti fossero entrati da protagonisti nella trattativa insieme a Brunelli. Questi divenne, in seguito, il primo presidente della Supermarkets Italiani, poi Esselunga.

I Caprotti e gli amici: Guido Vergani, giornalista, amico di Claudio e di Giorgina, anni’90 ca.

Durante un viaggio verso Teheran per incontrare lo scià di Persia [Rockefeller] fa tappa a Milano e, per suggellare l’alleanza con i soci italiani, si reca con la moglie Mary a far loro visita. Nel programma è prevista anche una cena dai Caprotti ma la sera prima Guido Vergani, che diventerà un celebre giornalista ma all’epoca non è ancora ventenne ed è amico di Claudio Caprotti, va a trovarlo, e nell’agitazione del momento apre il frigorifero e senza che alcuno se ne accorga mangia tutti gli involtini che la nonna Marianne ha fatto cucinare per l’occasione. La cena è un successo anche senza gli involtini, ma quell’episodio farà arrabbiare Marianne ancora molti anni dopo.

A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»

Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.

Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”

Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.

Libri: esce ‘Le ossa dei Caprotti’, il figlio del patron di Esselunga racconta la sua verità

Bernardo Caprotti non è stato l’artefice della nascita di Esselunga. L’azienda è stata fondata da un gruppo di manager americani capitanati da Nelson Rockefeller, consigliato a sua volta dalla Cia. Bernardo contribuisce in modo determinante alla crescita di Esselunga, ma solo in un secondo momento. E con il tempo, metterà in ombra tutti coloro che l’hanno resa grande con lui: soci, figli e altri famigliari