Marco Bonini su Le ossa dei Caprotti

Ho letto il suo libro “bevendolo” in tre giorni : interessante, godibile, ben scritto e soprattutto per chi ha lavorato e tutt’ora lavora in ambito in GDO, l’opportunità di ripercorrere la storia di una famiglia e di un’azienda che ha inciso in modo inconfutabile in quel mondo. Complimenti per lo spunto di innovazione che ha dato ad Esselunga durante la sua attività in azienda che conoscevo ma non così profondamente come da lei riportato.

I Caprotti e la famiglia: Prima Comunione di Benedetta e Giuseppe Caprotti, maggio 1970

Come accade per ogni evento del genere, la foto di famiglia al termine della cerimonia era d’obbligo, e nell’obbiettivo rientrano due gruppi familiari “allargati” (Caprotti, Venosta, Austoni, Rivolta), con molti dei protagonisti della mia vita, dalla nonna Marianne alla zia Lu con le sue sorelle, da mia madre all’estrema sinistra della foto allo zio Guido all’estrema destra, tutti concretizzati dall’obbiettivo di mio padre Bernardo.

Alessandro Salati a proposito di Le ossa dei Caprotti

Il suo libro sta avendo un grande successo! Complimenti. Credo che anche nel suo ex luogo di lavoro abbiano ristampato l’edizione paterna con tanto di manifesto. Sono rimasto colpito perchè a mio modesto parere Lei ha dimostrato con estrema precisione e coraggio la sua vera storia familiare senza assumersi meriti come fregi militari. Rinnovo i complimenti