Le amiche di mia madre, Giorgina Venosta : Lina Sotis e Silvia Tofanelli

La prima fotografia proviene da una serie scattata al secondo addio al nubilato di Lina, nel novembre 1993, alla vigilia del suo matrimonio con Marco Romano, un avvenimento che la stessa Sotis ricordava con nostalgia anche in un’intervista per «il Giornale» nell’aprile 2015: “Sì, è stato bello. Letture, musica, bellissimo. C'erano Natalia Aspesi, Inge Feltrinelli, Rosellina Archinto, Stella Pende, Gioia Marchi Falck , Mita De Benedetti, Antonella Camerana, Giorgina Venosta…”.

Flash — Un ricordo dell’Esselunga che fù : il preparato per brodo vegetale Esselunga bio fatto dal ragionier Brambilla

Dado vegetale : Il sale è sempre il primo ingrediente, con una percentuale che varia più o meno dal 35% al 50%, valore

Esselunga, oltre al brodo vegetale granulare ‘standard’ (con 34% di sale e il 20% glutammato) ha il preparato per brodo bio di Esselunga, in cui in cima all’elenco degli ingredienti troviamo verdure disidratate.

Si tratta di un’eccezione: normalmente le varie referenze di dado vegetale sono composte in gran parte da sale e glutammato; il quadro generale è poco salutare.

Fà piacere, che tantissimi anni dopo il lancio di Esselunga Bio, avvenuto nel 1999, venga riconosciuto il ruolo salutistico di alcuni prodotti di questa linea.

Il ragionier Vittorino Brambilla, senior buyer dell’Esselunga di allora- alla mia sinistra sotto -, ne fù l’artefice.

 

Esselunga- Rewe: la joint venture Penny Market

“… Decidiamo di stringere un accordo con il gigante tedesco Rewe per creare una catena di discount che si chiamerà Penny Market, controllata con quote paritetiche del 50 per cento. … Voto a favore della proposta di nostro padre, mentre il suo storico avvocato Alfonso Pellegatta è contrario…” Le ossa dei Caprotti, pagina 169

Flash — Gdo: la spiegazione di Luigi Rubinelli e di Daniele Tirelli sul territorio della grande Milano

Il trend declinante di Esselunga è ciò che più d’altri fatti richiama l’attenzione: un’insegna che per decenni ha rappresentato il benchmark assoluto della qualità nel retail alimentare italiano vede oggi il proprio Goodwill Relativo eroso non da un concorrente nazionale più forte, ma da una costellazione di insegne locali che la circondano e la insidiano – ciascuna nel proprio bacino – con proposte di valore sufficientemente credibili da intercettare il cliente dell’incumbent, cioè quello che apprezza la qualità di Esselunga ravvisandovi però un sovrapprezzo

Flash — Il miglior pesto “del supermercato”? Vincono i discount

In cima alla classifica compaiono due prodotti a marchio Md e uno a marchio Lidl: Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese, con 42 punti su 100; Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese senza aglio, sempre con 42 punti; e Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico, con 41 punti.

A premiare i due pesti Md è soprattutto la composizione: la percentuale di basilico all’interno della ricetta è pari al 63% di basilico, a fronte di una componente oleosa minima rispetto ai competitor.

Il pesto vegano di Lidl, invece, non contenendo formaggio, ha un ridotto contenuto sia di calorie che di grassi saturi. Dati che nonostante pongano questi vasetti in cima alla classifica, di fatto non parlano di dati positivi…

Scarsi: Alce Nero, Barilla, Biffi, Buitoni, Polli, Tigullio, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Pam, Lidl, Eurospin, Md (quale referenza non è dato di sapere)…

Fonte: Altroconsumo, via Repubblica

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Flash — Perché i millennial rappresentano il pubblico più prezioso per le reti televisive dedicate alla grande distribuzione: uno studio USA

Secondo un nuovo studio pubblicato da  The People Platform , una società di Stagwell, i consumatori millennial di età compresa tra i 35 e i 44 anni sono quelli che utilizzano maggiormente i coupon digitali e che adottano più frequentemente la tecnologia di self-checkout, rappresentando quindi un pubblico più prezioso per le reti mediatiche del settore alimentare rispetto ai consumatori di altre fasce d’età…

Queste reti sono pratica comune negli USA (Walmart ha addirittura una tv) , in Italia Selex ha recentemente annunciato questo tipo di iniziativa all’ecommerce food conference .

(Selex era il partner di Esselunga nella centrale di acquisti ESD Italia, che avevo fondato con il ragionier Riccardo Francioni).

 

Flash — La GDO cambia pelle: clienti infedeli, AI agentica, store autonomi e promozioni che non bastano più. E poi c’è il localismo

…Il prodotto locale non è più una semplice referenza, ma uno strumento identitario. Alcune insegne supportano piccoli produttori nello sviluppo delle ricette, nel packaging e nei processi di qualità, trasformando la GDO in un ecosistema che valorizza le filiere locali. La private label evolve: non più solo leva di convenienza, ma sistema di valori capace di dialogare con community, creator digitali e nuovi target. In alcune insegne rappresenta già oltre metà del fatturato ( Sotto : etichette Esselunga “prodotto in Toscana” introdotte più di 30 anni fa per i prodotti freschi e utilizzate ancora oggi : nel 2003 il 70% dei nostri fornitori fatturava meno di 100K)…

Dai carrelli intelligenti all’AI agentica, dagli autonomous store alla riscoperta del territorio, emerge una GDO che evolve rapidamente: tecnologica, data‑driven, automatizzata, ma allo stesso tempo più umana, locale e relazionale. Un settore che interpreta bisogni sempre più frammentati e fluidi, costruendo un nuovo equilibrio tra innovazione e prossimità.

Mi auguro con tutto il cuore che questi cambiamenti avvengano, soprattutto quelli tecnologici, ma mi domando : quando si parla di tecnologia sui social (AI, e-commerce, promozioni personalizzate, etc.) come mai sembra non esserci interesse alcuno da parte degli utenti italiani?

Redatto il 9 maggio, aggiornato il 10 maggio 2026