Perché il futuro dell’ecommerce – e non solo – viene dalla Cina

Mentre scriviamo, in Cina il 98% dei clienti 88VIP sta già decidendo dove spendere i soldi successivi. WeChat sa dove e quando. Alipay sa il posizionamento di prezzo ottimale. Il sistema pubblicitario sa quale messaggio è più efficace per quella persona, in quel momento, su quella categoria. L’Europa sta ancora discutendo se il GDPR permette di condividere il dato.

Il video de “Il futuro che immaginavano, l’eCommerce food oggi”

Oggi l’eCommerce food & grocery, pur rappresentando ancora una quota limitata del fatturato complessivo della distribuzione alimentare, in diversi casi ha raggiunto modelli economicamente sostenibili. Di questo tema si è discusso all’eCommerce Food Conference durante una tavola rotonda che ha visto confrontarsi Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino, due protagonisti storici della GDO italiana, moderati da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up e Gdoweek

Ecommerce food Conference 2026

Giuseppe Caprotti, autore del libro “Le ossa dei Caprotti”, è esperto di distribuzione di cibo e prodotti non alimentari. Ha contribuito alla modernizzazione e allo sviluppo strategico e organizzativo di Esselunga. nella grande distribuzione, introducendo strumenti di gestione innovativi e innovazione food. È presidente della Fondazione Guido Venosta, che promuove ricerca scientifica, tutela della salute, della cultura, della solidarietà e dell’ambiente

La “famiglia allargata” dei Caprotti, tra Albiate e Milano

È lunga la serie di persone di stretta fiducia di cui si circondavano le famiglie di un tempo e riempivano le loro case, persone che chiamavano per nome i datori di lavoro (“scior Bernardo”, “sciora Bettina”, “scior Peppin”), sapevano della loro vita a volte più di loro stessi, e c’erano sempre ad ogni avvenimento importante della famiglia, con orgoglio e a volte anche commozione.

PepsiCo taglia i prezzi degli snack del 15%? Significa che aveva margini troppo alti (come molti produttori)

Il caso PepsiCo conferma quello che era noto : molte grandi marche hanno dopato prezzi e margini negli ultimi anni. Anche perchè un calo del 15% significa che avevano ampiamente “fieno in cascina”. PepsiCo nel 2023 è stato il secondo produttore mondiale di cibo, dopo Nestlè e prima della brasiliana JBS, produttrice di carne.

Lusetti (Confcommercio): “Non vessiamo gli agricoltori. Rincari causa energia e clima” (e materie prime)

Il fatto di non avere rapporti diretti con gli agricoltori NON può costituire un vanto perchè vuol dire che chi compra, nella GDO,  non lo sta facendo bene perchè accetta intermediari e opacità nei prezzi d’acquisto e nei margini di tutti gli attori della filiera. Molto probabilmente , negoziando direttamente con i produttori agricoli, potrebbe ottenere prezzi migliori che andrebbero a vantaggio dei propri clienti