Flash — Agricoltori ancora sul piede di guerra: dalla Spagna alla Polonia, da Milano alla Puglia

proseguono anche in queste ore le proteste degli agricoltori, che da più di un mese marciano con i loro trattori in tutta Europa, chiedendo a gran voce una riforma della Pac e del Green Deal, ma anche – in generale – misure atte a tutelare il settore, messo sotto scacco dai costi di produzione, dalle importazioni dai Paesi extra Ue e dalle pratiche sleali, nonché dai cambiamenti climatici Fruitbook Magazine 28 febbraio 2024

A NOVARA Giuseppe Caprotti, ex ad di Esselunga, al Circolo dei lettori : «Ho concluso il mio viaggio di perdono». Sui morti di Firenze: «Avvenimenti molto dolorosi ma ormai io sono fuori»

«Non ho ruoli operativi o istituzionali in azienda e perciò non posso rispondere a domande su avvenimenti contemporanei molto dolorosi se non da privato cittadino. Ho ormai chiuso questo viaggio, un viaggio di perdono, e certe cose non mi riguardano più»

Flash — Agricoltori in protesta, le priorità assolute

La protesta prosegue con migliaia di trattori sulle strade di ogni parte d’Italia. E proseguirà fino a quando il governo e il partito guidato da Giorgia Meloni si libereranno dall’influenza di Coldiretti, … per ascoltare i veri agricoltori e dare seguito alle loro priorità assolute:

A) prezzo minimo garantito (#prezzoequo) e rigoroso divieto di vendite sottocosto – esteso a cooperative, OP e AOP (2) – da garantire subito con  decreto legge di riforma del d.lgs. 198/21 sulle pratiche commerciali sleali. Attribuire a ISMEA la stima mensile dei costi di produzione a livello regionale (da esporre in fattura elettronica, a margine dei prezzi applicati), alla Guardia di Finanza controlli sistematici e sanzioni…  Leggi tutto l’articolo qui

Un’altra agricoltura è possibile

In questa sporca partita, chi perde? Quasi tutti: gli agricoltori, destinati a vivere di sussidi (finché ci saranno) per pagare pesticidi e fertilizzanti, i cittadini, che faticheranno a scovare cibi sani e di qualità, i giovani che erediteranno suoli desertificati e acque inquinate. Chi vince? L’agroindustria e le multinazionali che controllano il mercato di semi, fertilizzanti e fitofarmaci.