Nutriscore : l’etichettatura a semaforo voluta da Germania e Francia e spinta da Nestlè e Unilever

Il Nutriscore (etichettatura a semaforo) in copertina rende bene l’idea : secondo questo sistema l’olio di oliva otterrebbe un voto insufficiente mentre la Coca- Cola verrebbe “promossa”. Il sistema è “sponsorizzato” dalle multinazionali del cibo come Coca-Cola, Mondelez (ex Kraft), Pepsico,Unilever, Mars e Nestlè.

Supermercati e fornitori di ortofrutta. Un rapporto difficile (parte seconda)

L’utente finale vuole essere a km zero (sulla carta), vuole seguire le stagionalità (come vede in tv o sui social), vuole essere etico e responsabile e vuole spendere il giusto. Però vuole anche spendere il meno possibile, vuole che tutti i prodotti siano disponibili 12 mesi all’anno perché vuole essere libero di scegliere il come, il cosa ed il quando. Vuole il prodotto bio che viene via aerea dal Perù.

Perchè la frutta in gdo è molto spesso immangiabile?

Quest’inverno ho comprato frutta scadente nella “grande distribuzione” (GDO) italiana. Non faccio nomi ma compro cibo in più insegne. Poi mi è capitato di assaggiare questi mandarini italiani (foto sopra) che un mio amico mi ha portato da un paese extra UE e sono rimasto “folgorato”: erano buonissimi. Mi sono domandato : perchè la frutta che trovo nel Nord Italia non è buona? Aggiornato il 9 marzo 2021

E non parlo solo di mandarini ma anche di mele, banane, arance, kiwi, etc