Pratiche sleali : Il fallimento della normativa

Le sanzioni per pratiche sleali nel 2023-2024 ammontano a soli 665 mila euro contro danni stimati di almeno 350 milioni annui. in sostanza sui Prezzi e sulle pratiche sleali il “dolce far niente” della politica italiana prosegue. Ricordatevelo quando vedrete i prossimi trattori in piazza o quando sentirete parlare delle tristi vicende di gruppi come Auchan, Casino, Carrefour Italia e altri

A proposito dell’operazione GS- Carrefour e della cordata Benetton – Delvecchio

” Qualcuno ancora mi deve spiegare perché, in un Mercato Retail che aveva bisogno di concentrazione [e di competenze] , il governo permise ad un gruppo che non aveva neanche una salumeria , di comprarsi la GS ( che era della Sme =IRI= Stato Italiano ! ) e rivenderla poi tranquillamente ad un gruppo straniero ( Carrefour ) dopo qualche anno ” Mario Gasbarrino. Ciò vale anche per l’operazione New Princes

Auchan e Casino : i creditori sono preoccupati

“Auchan e Casino subiscono le pressioni dei creditori. In un contesto di calo della spesa al consumo, gli istituti di credito ritengono che la struttura finanziaria dei due principali rivenditori francesi debba essere rafforzata. Secondo quanto riportato, le banche francesi vorrebbero che la famiglia Mulliez inietti capitale in Auchan”. Così dovrebbe fare anche il principale azionista di Casino, Daniel Kretinsky

Come si misurano – bene – le vendite nella distribuzione : a rete costante

Le vendite nella distribuzione sono misurate dai ricavi lordi, includendo le nuove aperture e le ristrutturazioni. Ma c’è un altro metodo più sano e più chiaro per capire se un’impresa va veramente bene oppure no, a prescindere dallo sviluppo della rete: le vendite a rete costante, che escludono le nuove aperture e le grosse ristrutturazioni dell’anno misurato

Prezzi e pratiche sleali: il “dolce far niente” della politica italiana

Gli agricoltori, anche in Italia, stanno scendendo in piazza, non si sentono rappresentati da associazioni che non tutelano il loro reddito perchè, in tanti anni, nessuno ha provato a risolvere i problemi del cibo, “dal campo alla tavola”. Tante parole e nessun fatto. E la situazione è aggravata da nuove tasse