n.3335

Ikea subirà dazi fino al 50% negli USA


dove sta aumentando la sua capacità produttiva. I ricavi di Ikea nell'anno fiscale terminante ad agosto 2025 sono scesi dell'1% a 44 miliardi di €. Il calo è dovuto alla fine dei tagli prezzo effettuati dopo un periodo di  inflazione alta. Ikea sta continuando i suoi esperimenti con negozi piccoli e i centri di prenotazione che le permettono di servire i centri delle città e di essere presente in cittadine dove i suoi grossi punti di vendita non possono stare. Ha appena annunciato l'apertura di punti vendita piccoli che si chiameranno Lada. Fonte FT

n.3332

Nestlé taglia 16 mila posti di lavoro


Il piano, illustrato ieri a Zurigo, prevede 12.000 esuberi in diversi settori e aree geografiche e altri 4.000 legati a iniziative già in corso per migliorare la produttività nella produzione e nella catena di approvvigionamento.  L’annuncio è arrivato insieme ai risultati dei primi nove mesi del 2025, che mostrano vendite in calo dell’1,9%, attestandosi a 65,9 miliardi di franchi (circa 71 miliardi di euro). Tuttavia, nel terzo trimestre il gruppo che produce marchi come Kit Kat e Nescafé ha registrato un aumento del 4,3% delle vendite, oltre le previsioni, grazie a una crescita organica del 3,3% e a un incremento dei prezzi del 2,8%. Tutto ciò non sorprende visti i problemi di Nestlè e delle grandi merche in generale.

n.3331

Le ossa dei Caprotti a Monza


Il 29 ottobre 2025 alle 20:00 presso lo lo Sporting Club di V.le Brianza 39 a Monza si terrà la presentazione de Le ossa dei Caprotti. L'evento, "Una storia italiana", prevede una serata con cena e intervista. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro il 23 ottobre, al costo di 60€, contattando la segreteria del Soroptimist Club Monza via e-mail (segretariasoroptimistmonza@gmail.com) o al 3470869562 solo tramite WhatsApp.

n.3328

Consumi al palo: ristorazione e retail chiuderanno il 2025 a crescita zero


... È allarme anche su scontrini e traffico in store. Continua la riduzione del numero di scontrini, registrata specialmente nel settore abbigliamento e accessori, che non è stata sufficientemente compensata dall’aumento dello scontrino medio. Due terzi delle aziende riscontrano ancora un andamento negativo del fatturato nel progressivo gennaio-agosto 2025 vs gennaio-agosto 2024. Al calo del numero di scontrini si associa anche la flessione del numero delle visite in negozio pari al -3,5% lamentata dal 59% dei retailer su tutto il territorio nazionale trainato dalle regioni del Nord-Est e del Centro Fonte